Come è cambiata la rosa della Juve dall'anno scorso ad oggi?
Barzagli e Chiellini durante una seduta di allenamento. Foto: Twitter JuventusFC

Come è cambiata la rosa della Juve dall'anno scorso ad oggi?

Il finale della scorsa stagione ha messo alla luce il problema delle poche alternative a disposizione di Allegri, soprattutto dal centrocampo in avanti. Quest'anno i nuovi acquisti sono riusciti a risolvere il problema oppure non è cambiato nulla?

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Juri Modugno

Siamo giunti nel momento cruciale della stagione e la Juventus è in piena corsa per raggiungere il proprio obiettivo: vincere. Anche quest'anno la squadra di Massimiliano Allegri non ha intenzione di mollare nulla e vuole arrivare in fondo a tutte le competizioni: in campionato attualmente è in testa alla classifica con due punti di vantaggio sul Napoli; in Champions League è in procinto di sfidare il Real Madrid in un doppio confronto che sa di rivincita della finale dello scorso anno; a maggio dovrà anche giocare la quarta finale di Coppa Italia consecutiva contro il Milan.

Durante la campagna acquisti della scorsa estate, la società ha puntato sull'allargamento della rosa ed ha comprato numerosi giocatori come Szczesny, De Sciglio, Matuidi, Howedes, Bernardeschi, Douglas Costa e Bentancur. Tutti i nuovi innesti sono divenuti parte integrante del progetto Juve riuscendo ad inserirsi nelle gerarchie del club ed ottenere un posto importante; alcuni di essi sono riusciti persino a divenire dei punti di riferimento (vedi Matuidi e Costa). I nuovi acquisti, nonostante la partenza in sordina, sono riusciti nell'obiettivo di far allungare la panchina ed hanno permesso al proprio mister di avere delle opzioni in più a proprio favore. 

Facendo un confronto con l'organico della scorsa stagione, si può notare che la rosa attuale presenta molte differenze anche dal punto di vista tattico. Per esempio lo scorso anno Allegri era obbligato ad usare un solo sistema di gioco, ovvero il famoso 4-2-3-1 con Cuadrado, Dybala e Mandzukic dietro ad Higuain. Quest'anno, invece, abbiamo visto una Juve multi-tasking, che ha giocato a volte col 4-2-3-1, altre volte col 4-3-3, in qualche occasione è stata persino schierata la difesa a tre... Insomma la rosa 2017/18 è di maggior gradimento per l'allenatore, che è famoso per non avere in testa mai uno schema fisso per le sue squadre.

A livello di minutaggio, considerando i dati registrati sul sito transfermarkt.it ​si possono confermare le considerazioni fatte finora. Nell'arco della stagione 2016/17 i titolari hanno ottenuto un imponente minutaggio, giocando quasi tutte le 57 partite stagionali, che superava mediamente i tremila minuti giocati. Le riserve, invece, hanno giocato decisamente di meno. Quest'anno, invece, vediamo che quasi tutti i giocatori hanno un buon minutaggio, a dimostrazione del fatto che le alternative a disposizione offrono un ricambio più affidabile. Basti pensare solo al fatto che Wojciech Szczesny, secondo di Gianluigi Buffon, abbia già ottenuto 17 presenze e 1530 minuti contro le 14 presenze e 1214 minuti di Neto, secondo portiere dello scorso anno.

Szczesny in azione. Foto: Twitter JuventusFC
Szczesny in azione. Foto: Twitter JuventusFC

Nel reparto difensivo, lo scorso anno i più utilizzati sono stati Giorgio Chiellini, Leonardo Bonucci, Andrea Barzagli, Daniel Alves ed Alex Sandro: quasi tutti i giocatori appena menzionati hanno superato quota 3000 minuti giocati. Quest'anno, invece, l'unica differenza sembra l'aumento di minutaggio di Mehdi Benatia e Daniele Rugani, con il primo che si è conquistato la maglia da titolare. A centrocampo, nel 2016/17 i più presenti sono stati Miralem Pjanic e Sami Khedira che hanno toccato il tetto delle quaranta presenze totali. Nel 2017/18 si aggiunge anche Blaise Matuidi, che nell'arco della stagione ha dimostrato di essere un elemento fondamentale della mediana bianconera. Per concludere, andiamo a vedere l'attacco: come ben si sa, lo scorso anno la Juve poteva contare solo su quattro attaccanti i quali hanno disputato tutte le partite; a farli rifiatare non c'era nessuno, se non i giovani Marko Pjaca e Moise Kean, praticamente mai utilizzati. Quest'anno invece il reparto avanzato dei campioni d'Italia può contare su Douglas Costa e Federico Bernardeschi, i quali sono in grado di far riposare i vari Dybala, Higuain o Mandzukic. Il brasiliano, in modo particolare, sebbene sia partito in difetto giocando molte partite come sostituto, nell'ultimo periodo è riuscito a conquistare la fiducia dell'allenatore e scavalcare Cuadrado come ala destra titolare. Bernardeschi, invece, nonostante sia ancora una riserva continua a dare il suo buon contributo segnando anche qualche gol.

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