Seconda vittoria consecutiva per la Fiorentina di Stefano Pioli che, dopo essersi sbloccata a Verona contro l'Hellas sfata anche il tabù Franchi battendo un volitivo Bologna. Dopo un primo tempo in sordina, le squadre si scatenano nella ripresa: Chiesa stappa la gara con un bellissimo destro a giro, Palacio impatta immediatamente, ma i felsinei devono inchinarsi al gol di Pezzella. L'argentino illude gli ospiti centrando il palo nei minuti conclusivi, ma non basta. Viola che salgono a quota sei in classifica, rossoblù fermi a quota quattro. 

4-2-3-1 per Pioli, che si affida a Gaspar e Biraghi sulle fasce in difesa, mentre Thereau, Benassi e Chiesa agiscono a ridosso di Simeone. Poli gestisce le trame delle ripartenze bolognesi, con Taider e Pulgar ai suoi lati. Gonzalez-Helander centrali di difesa, Palacio centravanti al posto di Destro. 

Avvio di gara a rilento, anche se il tema tattico della sfida appare fin da subito chiarissimo. La Fiorentina di Pioli fa la gara, mentre il Bologna si limita ad aspettare le trame viola senza colpo ferire, in attesa di qualche ripartenza. L'imprecisione in fase di uscita dei felsinei tuttavia pregiudica questa soluzione, mentre i padroni di casa, dalla parte opposta, raramente trovano spazi nell'arcigna ed ordinata difesa di Donadoni, la quale non concede alcuno spazio. Ci provano con iniziative individuali sia Thereau che Simeone, al pari di Chiesa sulla corsia mancina, ma la retroguardia bolognese resiste senza soffrire più di tanto.

Dalla parte opposta è Verdi, quasi sempre, ad accendere la luce per gli ospiti: sugli sviluppi di un contropiede è il talento lombardo ad imbeccare Palacio, ma la sua conclusione termina a lato. La viola si affida, senza molte idee in fase di costruzione, ai cross dalla trequarti, ma risultano praticamente tutti innocui. Benassi stenta a trovare la posizione giusta nel ruolo di trequartista - forse una forzatura per le sue qualità - mentre è il solo Chiesa a mettersi in mostra con una serpentina delle sue, culminata con un destro secco deviato da Mirante in angolo. 

Tutto quello che non è successo nel primo tempo accade invece nella ripresa. Nemmeno il tempo di tornare in campo che la viola è subito pericolosa, con Chiesa che non trova al centro un compagno smarcato dopo una buona azione sulla sinistra con Veretout. E' il preludio al gol, che arriva due minuti dopo: il figlio d'arte si mette in proprio, si accentra e, dalla mattonella Del Piero o Insigne, centra il palo più lontano battendo Mirante. Il Bologna non si fa pregare e, dopo nemmeno sessanta secondi, risponde immediatamente: Taider tra le linee imbecca Palacio, Astori non può fermarlo, l'ex Inter trafigge centralmente Sportiello. 1-1. Dopo la tempesta una fisiologica fase di quiete, con i viola che tornano in possesso del ritmo della sfida ma senza accelerare più di tanto. 

Il lavoro ai fianchi della squadra di Pioli però paga i suoi frutti dopo aver scollinato oltre il ventesimo della ripresa: Chiesa martella a sinistra, si conquista un corner che Pezzella, tutto solo in area di rigore, sfrutta al meglio battendo ancora Mirante con un preciso diagonale di testa. I gigliati legittimano, con Chiesa che impensierisce Mirante anche col mancino e con Simeone in rovesciata, la quale non ha però fortuna. Donadoni prova a scuotere i suoi con un paio di cambi in entrata del quarto d'ora finale e ci riesce: sempre sull'asse Taider-Palacio il Bologna confeziona l'azione del potenziale pareggio, ma la girata di testa dell'argentino centra il palo a Sportiello battuto. La viola barcolla, trema, ma non molla; resiste strenuamente anche nel recupero e, dopo quattro minuti di prolungamento, Valeri può far festeggiare il Franchi per la prima volta in stagione.