Partita pazzesca in questo giovedì di Coppa Italia. La Fiorentina supera 2-3 il Napoli allo stadio "Maradona" dopo una guerra durata 120' e infiniti capovolgimenti di fronte. Nei primi novanta minuti, i ragazzi di Italiano aprono e chiudono le danze con i goal di Vlahovic e Biraghi. Il Napoli pareggia momentaneamente con Mertens mancando la zampata finale per buona parte del match. Quando tutto sembrava finito, Petagna illude i partenopei che devono cedere le armi nei tempi supplementari a causa delle reti di Venuti e Piatek e della tanta stanchezza. Maleh cala il pokerissimo. Sfida amara per gli azzurri, in vantaggio di un uomo per buona parte della gara. La Fiorentina affronterà l'Atalanta e vede ancora vivo il sogno di proseguire nella competizione.

Padroni di casa che scendono in campo con il 4-2-3-1. Davanti a Ospina, difesa a quattro composta da Di Lorenzo, Tuanzebe, Rrahamani e Ghoulam. Al fianco di Demme, spazio a Lobotka, con Mertens schierato in qualità di trequartista. Ai lati di Petagna, spazio a Emas e Politano. Consueto 4-3-3 per gli ospiti, che si affidano a Nico Gonzalez e Saponara ai lati di Vlahovic. Dragowski in porta, protetto dai centrali Milenkovic e Nastasic e dai terzini Venuti e Biraghi. Torreira in mediana, affiancati da Castrovilli e Duncan.

Partita pimpante nei primi minuti, con le due formazioni che cercano la rete e buone manovre offensive. Primo squillo del Napoli al settimo. Sugli sviluppi di un contropiede, la sfera arriva a Politano che calcia di sinistro e trova la decisa opposizione di Nastasic. La sfera arriva a Elmas che dalla sinistrala mette in mezzo, trovando la presa in uscita di Dragowski. La Fiorentina non ci sta però a fare la parte della comprimaria e cinque minuti dopo sfiora la rete del vantaggio. La gara continua sui binari dell'emozione: le due formazioni infatti si allungano e provano a segnare. Al 17' ci prova ancora la squadra di Italiano, da corner è infatti Milenkovic a saltare e colpire di testa trovando però solo la traversa. Passano pochi minuti ed è Elmas - al 21' - a provarci. L'azione nasce da una buona incursione di Petagna che sguscia via e serve Politano. L'esterno azzurro la mette in mezzo senza pensarci e trova Elmas che tira, costringendo Dragowski a mettere in corner. Nella fase centrale di primo tempo, la sfida si assesta sui binari dell'equilibrio con tanti falli e qualche giallo. Ma è solo una parentesi, con la frazione che si conclude in crescendo.

Al 38' ci prova Politano con un tiro poco preciso dalla destra dell'area di rigore, appena quattro minuti dopo è invece Dusan Vlahovic a bucare Ospina alla prima - vera - grande occasione. L'azione si sviluppa grazie a un buon suggerimento di Saponara da sinistra, Tuanzebe non riesce a tenere il serbo che si gira e beffa in uscita il portiere partenopeo. Rete che, casualità vuole, arriva pochi minuti dopo alcune dichiarazioni di Joe Barone proprio sul futuro di Vlahovic. Primo tempo finito? Niente affatto. Al 44' il Napoli pareggia infatti con Mertens. Il goal si sviluppa a causa di un errore in impostazione di Dragowski, il Napoli ne approfitta subito per proiettarsi in avanti. La sfera arriva al belga che calcia benissimo da sinistra e non lascia scampo al portiere polacco. Posizione "alla Insigne" per un goal "alla Insigne". La frazione continua lungo binari davvero surreali: poco prima del duplice fischio, infatti, Venuti appoggia di testa su Dragowski che, clamorosamente fuori posizione, frana volontariamente su un Elmas lanciato a rete e regala una punizione dal limite al Napoli. Blackout inspiegabile per il portiere e rosso inevitabile al momento del fallo. Italiano è costretto dunque al cambio: Terracciano sostituisce Duncan. La punizione battuta da Mertens, alta, suggella la fine del primo tempo.

Seconda frazione che vede il Napoli inevitabilmente in avanti. Italiano si tutela togliendo Saponara e mettendo Maleh. Al 47' Petagna tenta la rete da posizione ravvicinata ma spara fuori, tre minuti dopo è Terracciano - con una parata d'istinto - a dire di no a Demme su ottimo suggerimento di Ghoulam. Come spesso accade, a segnare è la formazione che meriterebbe meno. A fare 1-2 ci pensa infatti la Fiorentina da calcio da fermo, complice anche un pizzico di buona sorte. Al 58', Biraghi calcia e trova la respinta della barriera, la palla torna al terzino che ci riprova e, complice anche il palo, riesce a battere Meret per l'insperata rete toscana. Con il vantaggio, la Fiorentina si compatta e cerca di difendere il prezioso goal in più, non disdegnando però qualche ottima sortita offensiva. Al 70', Nico Gonzalez riceve palla in mezzo ma lascia partire un mancino altissimo. La gara si fa sempre più nervosa, con molti falli in mezzo al campo soprattutto da parte dei partenopei.

Al 73' si rivede una vecchia conoscenza della nostra Serie A. Il pistolero Piatek sostituisce infatti uno sfinito Vlahovic. Il Napoli, lentamente, alza il baricentro trascinato dai piedi educatissimi di Ghoulam. L'algerino si conferma sempre pericoloso al momento di crossare e al 78' piazza un bel cross in mezzo non raccolto da Elmas. Il colpo di testa del macedone termina infatti di molto fuori la porta protetta da Terracciano. Passa un minuto ed è Lozano a mettere scompiglio nella retroguardia toscana. Il messicano prende palla e sguscia in area, calciando immediatamente. La sfera si stampa però sul palo e viene allontanata da una Fiorentina in prevedibile affanno dopo un tempo passato in inferiorità numerica. La buona serata del messicano viene rovinata però poco dopo a causa di un frutto fallo su Nico Gonzalez. Anche il Napoli in dieci all'84'. L'ultima parte della partita è una serie pressoché infinita di falli, cambi e cartellini. L'ultimo, in ordine di tempo, è il giallo che costa l'espulsione a Fabian Ruiz per fallo su Ikoné lanciato a rete. 

Pochi minuti prima, Andrea Petagna fallisce una clamorosa occasione. L'attaccante ex Atalanta la spara in angolo da dentro l'area ma si fa perdonare poco dopo. Al 95', a tempo quasi scaduto, il bomber approfitta di un cross di Malcuit e beffa Terracciano. Che gara, quante emozioni! Passano due minuti e Venuti prova a metterla in mezzo, trovando l'opposizione della difesa partenopea. I primi novanta minuti si concludono sul 2-2. Nel primo tempo supplementare, la Fiorentina prova  a spingere forte dell'uomo in più. Al 97, addirittura triplice occasione per i viola. Meret si supera in più riprese e soprattutto su un tiro di Maleh da posizione ravvicinatissima. L'uomo in più e i tanti minuti nelle gambe sgretolano le certezze del Napoli, con la Fiorentina che pazientemente si costruisce il vantaggio. Maleh riceve al 106' e mette in mezzo per l'accorrente Venuti, bravissimo a deviare in rete con un bellissimo destro al volo. 

Il secondo tempo supplementare regala ancora gioie alla Fiorentina. Il Napoli, stremato, desiste e non riesce più a risollevarsi. Al 108', i padroni di casa subiscono anche il poker. L'azione nasce da un passaggio di Piatek a Venuti che, da perfetto assist-man, la rimette in mezzo proprio per il polacco, bravo a toccarla in rete. Consueta esultanza per l'ex Genoa, che torna al goal in Italia alla prima occasione possibile. Dieci goal in Coppa Italia per Piatek. Al 110' ci prova anche Milenkovic, ma la sua conclusione viene bloccata da Meret. La Fiorentina trova il pokerissimo al 118' con Maleh che trova finalmente il goal dopo aver favorito quello dei compagni. La gara finisce qui, con la Fiorentina in trionfo. Migliore in campo per i padroni di casa, Petagna. Per gli ospiti, tutti in evidenza.

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