Il compito di Bruno Tedino è quello di riportare il Palermo in Serie A. Non sarà semplice visto anche il momento di contestazione della piazza verso il proprio presidente, ma ci sono tutti i presupposti per vincere il campionato. La rosa è ampia, forte tecnicamente, infatti sono rimasti parecchi giocatori che lo scorso anno hanno militato in A, tra cui il bomber Ilja Nestorovski. I rosaneri sono partiti con il piede giusto, hanno rifilato un netto 2-0 allo Spezia riuscendo a conquistare i primi tre punti stagionali all'esordo dinnanzi al pubblico amico del Barbera. Soddisfatto il tecnico, che però predica calma: "Ci speravamo un pò tutti di iniziare così. dal presidente al magazziniere. E' stato importante iniziare il campionato con una vittoria, tutti vogliono mettere il proprio mattoncino per costruire un'annata ricca di soddisfazioni".

Ha rilasciato interessanti dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport, a due giorni dal successo interno contro lo Spezia di Fabio Gallo: "Se manteniamo umiltà e motivazioni possiamo spingere questa squadra in A. Dobbiamo restare con i piedi per terra, bisogna avere rispetto l'uno dell'altro all'interno dello spogliatoio e remare tutti insieme verso un'unica direzione. Solo così è possibile raggiungere l'obiettivo prefissato. A me piace parlare di un'educazione sportiva. Dovunque alleno, pongo sempre le basi tenendo conto di questo aspetto, che per me è fondamentale. Incontreremo difficoltà nel corso del torneo, questo è inevitabile, ma solo grazie alla forza del gruppo riusciremo ad uscirne". La prossima settimana il Palermo sarà di scena a Brescia, mancheranno ben otto nazionali, ma dalle istituzioni non è arrivato alcun cenno, nessun segnale circa un possibile rinvio della partita: "Questa è una situazione paranormale, è impensabile affrontare delle gare non avendo a disposizione quasi mezza rosa. Accadrà tante volte quest'anno. C'è chi giocherà al completo, e chi invece no e quindi si rischia seriamente di falsare il campionato. Vorrei che si prendesse una decisione in merito a questa vicenda, ma il più presto possibile".

Il presidente Maurizio Zamparini ha definito Tedino il 'nuovo Sarri'. Per come il Napoli si sta esprimendo in questo periodo, è un gran bel complimento: " Il presidente è troppo buono. Nel 2004 Sarri era alla Sangiovannese ed io alla Pistoiese e parlava di una Pistoiese che giocava un buon calcio. Il mio primo maestro però per me è stato Francesco Guidolin, ai tempi del Treviso. E' un gran conoscitore di calcio, già si vedeva che era dotato di un'intelligenza fuori dal comune, a lui devo tanto per gli insegnamenti che mi ha impartito".

A 53 anni, il suo esordio su una panchina di Serie B. Ma Bruno Tedino non ha rimpianti, si gode il momento: "Sono strafelice di essere ora l'allenatore del Palermo. Ringrazio la società del Pordenone che mi ha dato visibilità, come Viscidi e Sacchi che mi hanno portato nelle nazionali giovanili. Ripercorrerei altre cento volte la carriera fatta fino ad ora. Mi ritengo una persona fortunata, perchè faccio il lavoro che amo. Mi piace tantissimo la Sicilia, la città di Palermo è fantastica, voglio scoprirne ogni angolo". I rosanero partono con i favori del pronostico. Il club è in prima fila nella corsa alla promozione. La società potrebbe sfruttare questi ultimi giorni di mercato per rinforzare ulteriormente la rosa: "Sono dell'avviso che se dobbiamo acquistare, dobbiamo farlo per migliorare e non solo per fare numero.  Siamo già molto competitivi così, chiaro che se dovesse arrivare qualcuno in grado di migliorarci, sarà ben accetto e lo accoglieremo a braccia aperte all'interno del nostro spogliatoio".