Il Milan di Vincenzo Montella ha regalato una serata piacevole ai 40mila tifosi che nella settimana di Ferragosto hanno scelto di sedersi sugli spalti di San Siro per spingere la squadra nel playoff di Europa League contro lo Shkendija. Un avversario non irresistibile, e questo lo si poteva immaginare, spazzato però via in soli 90 minuti da una squadra che a tratti ha dato la sensazione di divertirsi a giocare insieme in campo, trasmettendo di conseguenza la stessa sensazione a chi assisteva alla sfida, allo stadio o in televisione. Due gli aspetti da sottolineare su tutti: l'aumento di qualità in campo per il Milan e l'efficacia del trio Conti-Kessie-Suso.

Partiamo dal primo punto. Inutile girarci intorno: con i giocatori di qualità la manovra della squadra è diversa e in campo i benefici arrivano anche per quei giocatori meno importanti dal punto di vista delle qualità tecniche. Su tutti, ieri sera, sono stati tre i giocatori che hanno spesso illuminato il gioco offensivo del Milan. Calhanoglu, Suso e Andrè Silva hanno fatto vedere colpi e giocate che hanno fatto capire in fretta quanto la loro qualità tecnica sia superiore a quella degli altri compagni scesi con loro in campo dal primo minuto. Il turco da mezzala ha sbagliato qualche passaggio finale quasi per pigrizia che non per un errore tecnico. Segno di come ci sia da lavorare su gambe e testa forse, ma non sui piedi che rimangono di primissimo livello. Soprattutto il destro. Cross e lanci sono stati quasi sempre di alta qualità, in grado di creare una situazione di vantaggio per i compagni di squadra. Come ad esempio Andrè Silva. Il portoghese ha trovato due gol di ottima fattura e ha rischiato di arrivare alla tripletta con un colpo di tacco notevole. Forza e tecnica, per un ragazzo che secondo Montella ha ancora moltissimi margini di miglioramento, ma che già ieri sera è stato in grado di finalizzare la manovra o condurla, come nel caso della rete di Borini.

Andrè Silva, acmilan.com
Andrè Silva, acmilan.com

L'analisi della gara di Suso permette di arrivare anche al secondo punto da sottolineare della gara di ieri sera. Lo spagnolo continua ad essere molto cercato dai compagni e lui si fa trovare pronto per dare imprevedibilità all'azione offensiva. Lo Shkendija lo raddoppia un po' sì e un po' no, ma la scelta degli albanesi è anche dettata dal fatto che dalla parte di Suso c'erano altri due giocatori pericolosi a loro modo come Conti e Kessie. I due ex Atalanta hanno impressionato per la loro condizione fisica e l'attitudine ad aggredire sempre in avanti nel momento in cui il pallone veniva perso. Il centrocampista ivoriano è stato il giocatore che ha toccato più palloni nel corso di tutta la gara e si è fatto sentire molto anche in fase di recupero. Non a caso Montolivo ha avuto più libertà di spingersi in avanti perchè coperto alle spalle da Kessie. Con Suso e Conti l'intesa ha già raggiunto un livello interessante, con i tre giocatori a scambiarsi spesso il pallone, soprattutto nel primo tempo, con sovrapposizioni, tagli interni e uno-due rapidi che hanno messo in difficoltà il meccanismo difensivo dello Shkendija, non troppo complicato da scardinare, visti i tre gol segnati per tempo, accelerando i ritmi solo in alcuni spezzoni specifici della gara. La gara di Crotone potrebbe portare a qualche cambio di formazione, anche alla luce delle altre due partite che coinvolgeranno il Milan fino al 27 agosto, ma le prime note positive di Montella si possono già evidenziare pur essendo ancora intorno a Ferragosto.

Il Milan può festeggiare, acmilan.com
Il Milan può festeggiare, acmilan.com