Lo scettro del mercato è saldamente nelle mani del Milan che a questo punto dell'estate ha già chiuso dieci nuovi acquisti, con la quasi certezza che altre due pedine arriveranno a Milanello per arricchire ancora di più la rosa di Vincenzo Montella. Una rosa che in questo momento conta un numero sterminato di giocatori e che per forza di cose andrà ridotta da qui alla fine del calciomercato. Uscite che però seguiranno una logica ben precisa.

La stagione ufficiale dei rossoneri, infatti, inizierà già il prossimo 27 luglio con il terzo turno preliminare di Europa League contro il Craiova e si protrarrà fino al prossimo mese di maggio, con il campionato come sicuro impegno da portare avanti fino a quel momento. Senza dimenticare la Coppa Italia e l'Europa League, due competizioni in cui la nuova proprietà non vorrà sfigurare, anche per presentarsi nel miglior modo possibile ad una tifoseria che ha sì ritrovato entusiasmo grazie al mercato, ma che ora sogna di poter tornare a competere per obiettivi importanti sul campo. Fra le tante valutazioni che vengono fatte in questi giorni della rosa del Milan c'è anche quella che porta ad interrogarsi sul numero di giocatori a disposizione di Montella in ogni zona del campo. Riflessione che fa sorgere anche una domanda lecita: ma il Milan ha ancora bisogno di comprare sul mercato nonostante tutto quello che già ha fatto fino a questo momento?

La risposta potrebbe essere positiva per due ragioni: intanto, senza nulla togliere a chi c'era nel corso della scorsa stagione, gli obiettivi di mercato di cui Fassone e Mirabelli hanno parlato anche nelle scorse ore in maniera esplicita sono giocatori superiori rispetto a quelli che negli ultimi campionati hanno galleggiato fra il sesto e l'ottavo posto. Morata, Aubameyang, Renato Sanches, tutta gente che arriva da contesti in cui si è stati abituati, anche nel corso delle ultime difficili annate rossonere, a competere per vincere e non solo a vivacchiare nella speranza che qualcosa accadesse. Una differenza sostanziale. In più aumentare il numero di giocatori di qualità a disposizione di Vincenzo Montella permette al tecnico di avere una scelta più ampia, ma soprattutto di poter anche pescare dalla panchina in una maniera diversa rispetto a quanto visto negli ultimi campionati. Ecco perchè una rosa larga, ma non esagerata, sembra essere una necessità all'inizio di una stagione che vedrà il Milan impegnato in tante gare ufficiali.