Un nuovo ruolo in un nuovo modulo, un ritorno alle origini più indovinato che mai. Mario Mandzukic è in questo momento uno degli imprescindibili della Juventus che sorprende con il 4-2-3-1, che vince, che convince, nonostante abbia ancora margini di miglioramento più che notevoli. Il croato si è riscoperto sull'ala, a svolgere un lavoro a tutto campo in maniera - per ora - straordinariamente efficace. La conferma la offre lui stesso, ai microfoni di Sky Mediaset: "Mi trovo bene in questo sistema di gioco. Siamo attaccanti, ma se facciamo quello che il mister ci chiede, possiamo ottenere grandi risultati. Abbiamo tanta qualità in avanti, siamo compatti quando difendiamo e dunque credo si tratti di un'ottima soluzione".

"So che il mister vuole che io aiuti ancora di più la squadra giocando così - prosegue l'ex Bayern Monaco, alla sua seconda stagione in bianconero e sempre più leader - è una cosa che faccio molto volentieri e cui dedicherò tutte le mie energie. Quello che conta di più è la vittoria della squadra". Una leadership magari più tacita, ma fondamentale in campo per trasmettere quella grinta ai compagni necessaria per fare strada tra campionato, Champions e Coppa Italia. "So di poter essere un esempio, ed è ciò che provo a fare. Adoro il contatto fisico, fare pressing, aiutare i compagni. E' una cosa che faccio da quando ero giovane ed è grazie a questo atteggiamento che ho avuto successo nella mia carriera, voglio continuare così".

Vedere il croato sull'ala è stata comunque una delle sorprese riservate da Massimiliano Allegri: quella posizione per Mandzukic è stata la causa del rapporto presto incrinato con Pep Guardiola ai tempi del Bayern, unitamente all'acquisto di Robert Lewandowski. In bianconero la situazione è sembrata però diversa: poco è cambiato con l'arrivo di Higuain, il quale gli ha effettivamente scippato il posto. "So che il mister mi rispetta, e che mi ha voluto qui. Ci rispettiamo e ci stimiamo molto a vicenda, io mi fido di lui e viceversa, e cerco di ripagare sempre la sua fiducia", spiega l'attaccante.

Al Mapei Stadium - dove la Juventus sarà impegnata domenica alle 15, contro il Sassuolo - Mandzukic potrebbe riposare, favorendo il ritorno al 4-3-3 o al 4-3-1-2. Quindici mesi fa i bianconeri proprio a Reggio Emilia trovarono una sconfitta e fece cambiare verso non solo alla stagione, ma anche al futuro: "Abbiamo giocato male, ma è stato un match spartiacque, molte cose sono cambiate a partire da allora" ricorda il numero 17, che poi chiosa: "Se giocheremo come contro Lazio e Milan sono sicuro che la vittoria non ci potrà sfuggire".

(fonte dichiarazioni: juventus.com)