La serata di domani darà già una sorta di quadro definitivo sulla situazione in classifica delle varie squadre, due su tutte la Juve ed il Benfica. I bianconeri cercano i tre punti per evitare di correre rischi e di aggiudicarsi quantomeno i playoff, con la speranza di arrivare comunque tra le prime otto qualora dovessero fare bottino pieno in questi ultimi due match e qualcun altro club perdesse punti. I portoghesi invece sono all'ultima spiaggia, con soli 6 punti infatti devono per forza fare bene nei prossimi due match per proseguire nella competizione.
Nell'ultimo incontro tra le due compagini, il Benfica ha battuto i bianconeri per 2 a 0 all'Allianz Stadium con gol di Pavlidis e Kokçu. Anche nelle due gare precedenti hanno avuto il meglio le aquile, tendenza che Spalletti vuole invertire già da domani sera. Dopo la sconfitta di Cagliari è fondamentale ritornare a sorridere, per farlo il tecnico toscano si affiderà al suo undici migliore. Stessa cosa farà dall'altra parte lo Special One, reduce da un periodo altalenante con 2 vittorie e due sconfitte nelle ultime quattro.
Probabili formazioni
Come già detto, la Juve scenderà in campo con il migliore 11 possibile per cercare di ottenere punti vitali in coppa. A difendere i pali ci sarà Di Gregorio con Perin che dopo aver giocato in terra sarda ritornerà in panchina. Nella difesa a tre ci saranno Kalulu, Bremer e Kelly con Thuram e Locatelli schierati in mediana. Sugli esterni del centrocampo del 3-4-3 di Spalletti agiranno Cambiaso a sinistra e McKennie a destra. In attacco spazio a Yldiz e Conceicao che agiranno alle spalle di David.
Benfica che giocherà con il 4-2-3-1, modulo spesso utilizzato da Mourinho come ai tempi della Roma. In porta spazio a Trubin; in difesa a partire da destra giocheranno Dedic, Araujo, Otamendi e proprio l'ex Roma Dahl. In mezzo al campo vedremo Barreiro e Aursnes con Sudakov che giocherà come trequartista. Sulle fasce d'attacco ci saranno a sinistra Scjelderup e a destra Prestianni, come centravanti agirà il solito Pavlidis.
JUVENTUS (3-4-3) Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz; David. All. Spalletti
BENFICA (4-2-3-1) Trubin; Dedic, Araujo, Otamendi, Dahl; Barreiro, Aursnes; Prestianni, Sudakov, Scjelderup; Pavlidis. All. Mourinho
Juve-Benfica: pronostici e curiosità
Nel percorso europeo fin qui disputato, la Juventus ha perso soltanto contro il Real Madrid al Bernabéu, collezionando inoltre tre pareggi oltre alle due vittorie. Un rendimento che spiega perché, secondo i principali bookmaker, i bianconeri partano favoriti: il segno 1 oscilla intorno a 1,80, il pareggio è proposto tra 3,60 e 3,70, mentre il successo del Benfica paga mediamente 4,40–4,50.
Per quanto riguarda il mercato dei gol, gli operatori si aspettano una gara con almeno una rete. L’Over 0,5 è infatti quotato molto basso, tra 1,03 e 1,05 sui principali siti di scommesse, a conferma di un pronostico che difficilmente immagina uno 0-0. Da segnalare anche alcune quote promozionali riservate ai nuovi iscritti, con rialzi significativi proprio sull’evento “almeno un gol”. Juventus-Benfica si annuncia quindi come una partita chiave: punti pesanti in palio, ambizioni europee da difendere e un pronostico che, almeno sulla carta, sorride ai bianconeri.
Juve che ha sempre perso in Champions League contro il Benfica
Juventus-Benfica non è soltanto una partita decisiva per il presente europeo dei bianconeri, ma anche una sfida che porta con sé un dato storico curioso e poco noto. Le due squadre, pur essendo tra le più titolate e riconoscibili del panorama continentale, hanno infatti un rapporto particolare in Champions League.
C’è un numero che pesa come un macigno: la Juventus non ha mai battuto il Benfica nella massima competizione europea. Nei precedenti disputati tra Coppa dei Campioni e Champions League, il bilancio sorride sempre e solo ai portoghesi, capaci di imporsi in ogni occasione. Un vero e proprio tabù che accompagna i bianconeri ogni volta che incrociano l’aquila di Lisbona sul palcoscenico più prestigioso. La storia dice altro se si allarga lo sguardo alle coppe europee in generale – memorabile, ad esempio, la semifinale di Europa League del 2014 vinta dalla Juve – ma in Champions il Benfica resta una sorta di “bestia nera”. Un dettaglio che aggiunge ulteriore tensione e fascino al match, già cruciale per la classifica e per le ambizioni di qualificazione.
Domani, dunque, la Juventus non andrà in campo solo per tre punti pesanti, ma anche per provare a riscrivere una piccola pagina della propria storia europea, cancellando un record negativo che dura da decenni. Contro un avversario dal passato glorioso e con Mourinho in panchina, il peso della tradizione si intreccia con l’urgenza del presente.