
Il Benfica contro il Real Madrid (4-2) ha costruito la propria qualificazione con un primo tempo ordinato, senza concedere campo, e una ripresa più aggressiva, culminata in un finale incredibile: il gol del portiere Trubin nei minuti di recupero ha regalato ai portoghesi la qualificazione grazie a una migliore differenza reti rispetto al Marsiglia. Il Liverpool contro il Qarabag (6-0) ha impostato una gara ad alta intensità, con pressing continuo: primo tempo dominato, secondo tempo di puro controllo. Il Bayern Monaco (1-2) contro il PSV ha giocato una partita più tattica: prima frazione di studio e pochi rischi, poi baricentro alzato nella ripresa e vittoria costruita sulla gestione. Il Manchester City (2-0) contro il Galatasaray ha controllato il possesso fin dall’inizio, senza accelerazioni improvvise ma con una costanza che ha lentamente indirizzato la gara. Arsenal e Tottenham, vittoriosi rispettivamente 3-2 e 2-0, hanno mostrato due approcci diversi: i Gunners aggressivi nei primi quarantacinque minuti e più attendisti nella ripresa; gli Spurs prudenti all’inizio ma capaci di crescere alla distanza. Il Barcellona (4-1), infine, ha giocato una gara dai due volti: primo tempo complicato, secondo tempo di netta reazione.

Le italiane: Napoli, Juventus, Inter e Atalanta
La serata non è stata felice per le italiane. Il Napoli, campione d’Italia, esce dalla Champions League non riuscendo a centrare né la top eight né l’accesso ai playoff, complice la sconfitta casalinga contro il Chelsea. Inter, Juventus e Atalanta, invece, riescono a qualificarsi ai playoff, ma nessuna delle quattro italiane centra l’accesso diretto agli ottavi di finale. L’Inter contro il Borussia Dortmund (0-2) ha affrontato la gara con un atteggiamento deciso: primo tempo aggressivo e ritmo alto, mentre nella ripresa ha cercato di amministrare, concedendo qualche rischio evitabile. La Juventus contro il Monaco (0-0) ha vissuto una partita più bloccata: primo tempo prudente, quasi timoroso, seguito da una ripresa più intraprendente. La qualificazione ai playoff arriva, ma senza una vera sensazione di dominio. L’Atalanta, sconfitta 1-0, ha confermato il proprio DNA con un primo tempo intenso e un secondo tempo più spezzettato. Il finale è stato di sofferenza, ma sufficiente per restare agganciata all’Europa che conta.

Le otto qualificate e la lista playoff
Al termine della fase a gironi, le otto squadre qualificate direttamente agli ottavi di finale sono: Arsenal, Bayern Monaco, Liverpool, Tottenham, Barcellona, Sporting CP, Manchester City e Chelsea. Le squadre qualificate ai playoff (dal 9° al 24° posto) includono, tra le altre:Atalanta, Inter, Juventus, Benfica, Borussia Dortmund, Galatasaray, Monaco e Real Madrid.
Cosa succede ora: calendario, playoff e futuro
Il sorteggio dei playoff è in programma il 30 gennaio 2026. Le squadre classificate tra la 9ª e la 24ª posizione si affronteranno in gare di andata e ritorno il 17-18 e il 24-25 febbraio, con l’obiettivo di conquistare un posto negli ottavi di finale. Il tabellone della fase a eliminazione diretta si consoliderà con gli ottavi (10-11 e 17-18 marzo), seguiti da quarti e semifinali, fino alla finale del 30 maggio 2026, in programma alla Puskás Aréna di Budapest. Per le italiane si apre dunque un doppio confronto decisivo, che può ancora alimentare le speranze dei tifosi, ma che richiederà prestazioni di livello ben più alto rispetto a quanto visto finora.

