
È una notte che non ammette appelli. Mercoledì 27 gennaio il destino europeo delle squadre italiane passa tutto da novanta minuti vissuti in contemporanea sotto le luci della Champions League. Nell’ultima giornata della fase a gironi si giocheranno infatti tutte e 17 le partite allo stesso orario: una scelta che trasforma la serata in una vera e propria resa dei conti. In campo scenderanno tutte e quattro le italiane. Inter, Juventus e Atalanta hanno già superato il primo ostacolo e proveranno a conquistare l’accesso diretto agli ottavi di finale. Il Napoli, invece, è chiamato a un’impresa: fare risultato contro il Chelsea e sperare che dagli altri campi arrivino notizie favorevoli, per strappare almeno il pass per i playoff. Ma come ci arrivano a questo appuntamento decisivo?
INTER
L’Inter arriva alla sfida europea dopo il rotondo successo per 6-2 contro il Pisa a San Siro. L’obiettivo di Chivu è chiaro: centrare il pass per gli ottavi di finale. Per riuscirci, però, servirà una grande prestazione sul campo del Borussia Dortmund, avversario di altissimo livello e palcoscenico ideale per una vera notte di Champions. I nerazzurri si trovano attualmente a quota dodici punti e una vittoria potrebbe non bastare per garantirsi uno dei primi otto posti. Barella si aggiunge alla lista degli indisponibili insieme ai lungodegenti Dumfries e Çalhanoğlu: il centrocampista non sarà della partita a causa di una lesione al polpaccio e al suo posto dovrebbe giocare Sučić. Il dubbio principale per Chivu riguarda l’attacco, con Lautaro Martínez che potrebbe partire dalla panchina per lasciare spazio, almeno inizialmente, alla coppia Thuram-Esposito.
JUVENTUS
La Juventus di Spalletti arriva all’appuntamento europeo dopo il doppio successo contro Benfica e Napoli, risultati che hanno certificato una ritrovata qualità di gioco e una solidità difensiva importante. I bianconeri condividono gli stessi punti dell’Inter, dodici, ma occupano la quindicesima posizione in classifica. L’avversario sarà il Monaco, che dovrà fare a meno dell'ex di serata Paul Pogba, fermato da un infortunio al polpaccio. In trasferta la Juventus potrà contare sugli stessi uomini che hanno battuto il Napoli di Conte: restano indisponibili Vlahović, Milik e Rugani. Il discorso è simile a quello fatto per l’Inter: serve vincere e attendere i risultati dagli altri campi per continuare a sperare nell’accesso diretto agli ottavi di finale.
ATALANTA
Palladino è alla sua quarta partita in Champions League da allenatore. Finora il suo percorso europeo racconta di due vittorie contro Chelsea ed Eintracht Francoforte e una sconfitta nell’ultimo turno contro l’Athletic Bilbao. Ora l’obiettivo è un successo che permetterebbe all’Atalanta di continuare a sognare l’ingresso negli ottavi. La Dea si trova a quota tredici punti, occupando la tredicesima posizione in classifica. L’impegno sarà in casa dei campioni del Belgio, l’Union Saint-Gilloise, con quasi tutta la rosa a disposizione. Gli unici indisponibili saranno Bellanova, che rientrerà con il Como, e Raspadori, che per regolamento non può ancora essere inserito nella lista UEFA.
NAPOLI
È il Napoli di Conte a vivere la situazione più delicata. Dopo la pesante sconfitta per 3-0 sul campo della Juventus, i partenopei ospiteranno il Chelsea allo stadio Diego Armando Maradona in una sfida che vale una stagione. Un risultato positivo, però, potrebbe non bastare: il Napoli dovrà infatti sperare anche nei risultati provenienti dagli altri campi, non avendo il suo destino completamente nelle proprie mani. Conte non recupera nessuno degli infortunati e non potrà contare neppure sulla freschezza di Giovane, per lo stesso motivo descritto per Raspadori. Attualmente il Napoli è a quota 8 punti, venticinquesimo in classifica e fuori dalla zona playoff.
Per le italiane sarà una serata decisiva per comprendere quale sarà il proseguimento del cammino europeo. Novanta minuti che possono cambiare tutto, tra calcoli, speranze e attese. Perché quando arriva una notte che vale una stagione, non c’è spazio per i rimpianti: si gioca, e si scopre chi è pronto a restare sotto le luci d’Europa.

