Dopo aver saltato, a causa di un leggero affaticamento muscolare, la sfida contro l'Italia Leo Messi sarà, con tutta probabilità, in campo nella seconda amichevole che la sua Argentina giocherà domani al Wanda Metropolitano di Madrid contro la Spagna. Il fuoriclasse del Barca, dopo essere stato risparmiato da Sampaoli nella sfida di Manchester, si è allenato regolarmente nella giornata di ieri ed il suo impiego dall'inizio non dovrebbe essere in dubbio. La decisione ufficiale verrà presa quest'oggi ma la sensazione è che l'argentino giocherà i primi quarantacinque minuti per poi accomodarsi in panchina.

Il Barcellona vigila sulla situazione con molta attenzione, visto che tra una settimana la compagine catalana giocherà l'andata dei quarti di finale di Champions League, contro la Roma, e la presenza di Messi non è proprio un dettaglio nello scacchiere tattico di Valverde. In realtà non lo è per nessuno visto che lo stesso Sampaoli, nella sua autobiografia che verrà pubblicata a breve, ha parlato cosi del suo numero 10: "La grande differenza di Messi con il resto delle stelle della storia del calcio mondiale, è l’amore per la palla su qualsiasi altra cosa, quella sensazione per il gioco lo rende molto diverso, Leo continua a dare priorità al calcio rispetto ad altre cose, col passare del tempo non sarà secondo a nessuno. Quello che trovo negativo è che questo tipo di calcio danneggia Messi, gli hanno messo in testa una rivoltella chiamata Coppa del Mondo e se non la vince, viene colpito e ucciso. È una follia non godere del suo talento".

A far da eco alle parole dell'ex allenatore del Siviglia ci ha pensato anche Sergio Aguero che ha parlato cosi del suo compagno, nonché grande amico: "Ho sentito dire che Messi comanda in Nazionale. Ma se fosse davvero così, perché io sono solo una riserva nonostante siamo grandi amici?" Domani, dunque, sarà nuovamente il campo a parlare con Messi pronto a guidare l'Argentina nell'amichevole di lusso contro la Spagna.