La storia ventennale di Lautaro Martinez è una di quelle in cui il destino e le occasioni seguono lo stesso binario, vedono la stessa direzione facendo in modo che questa venga raggiunta il più in fretta possibile. E' una storia, come detto, che comincia da lontano quando da piccolo viene impiegato come difensore per bloccare gli attacchi avversari. Non c'è verso perché la sua testa ma soprattutto le sue gambe vogliono essere partecipi di quelle offensive, vogliono scardinare le difese avversarie e lasciarle lì, di sasso, di fronte a quella particolare polvere argentina che descrive il campo in cui i bambini giocano.

E' una storia di occasioni e destino perché nel 2015, dopo aver segnato 13 reti nel campionato Under-17 della Liga Del Sur, il Racing lo porta in prima squadra e il 1 novembre, a 18 anni, fa il suo esordio della Primera Division subentrando nel finale a un certo Diego Milito. Tante storie si rincorrono nella carriera di Lautaro Martinez come la prima rete con la maglia del Racing nel novembre del 2016, contro l'Huracan, e un anno e mezzo più tardi la prima tripletta sempre contro l'Huracan. Nel mezzo ci sono 16 reti in 35 presenze con la maglia della squadra di Avellaneda e non è finita qui perché con l'Argentina Under-20 ha messo già a segno 7 reti in 11 presenze di cui 5 nel Sudamericano Under-20.

Domenica scorsa, come detto poc'anzi, la tripletta contro l'Huracan sotto gli occhi di Milito e di Ausilio che sta premendo per portarlo all'Inter questa estate. Il talento è cristallino perché Martinez è una punta centrale dai movimenti molto rapidi senza palla, che attacca bene lo spazio nei sedici metri finali. Dalle statistiche elencate si evince che è più di un buon finalizzatore e, inoltre, è in grado di svariare su tutto il fronte d'attacco dando pochi riferimenti alla retroguardia avversaria. Il suo destro perdona poche volte ma in Argentina non sono rari i suoi gol con il mancino e anche di testa vista la sua elevazione nonostante i 179 centimetri d'altezza. I suoi idoli sono Luis Suarez e Radamel Falcao ma presto potrebbe essere lui il nuovo beniamino di San Siro.