Nel Gruppo E è ancora tutto da decidere, tra chi andrà direttamente al Mondiale di Russia, chi dovrà passare per il playoff e chi invece sarà costretto a rinunciare al sogno. In prima fila per ora c’è la Polonia: la selezione di Adam Nawalka guida il girone con 19 punti, a +3 dalla coppia formata dalla Danimarca e dal Montenegro, una delle squadre più sorprendenti fino a qui in queste qualificazioni.

Queste ultime due si ritroveranno faccia a faccia nel match che indirizzerà la qualificazione perlomeno allo spareggio, a Podgorica. L’equilibrio fra montenegrini e danesi è perfetto: stesse vittorie – 5 -, stessi pareggi – 1 - e stesse sconfitte – 2 -, stesso numero di goal realizzati – 18 – e stesso di quelli subiti – 7 – con conseguente identica differenza reti; a spostare l’ago della bilancia in favore dei balcanici c’è la rete di Fatos Beciraj, che ha deciso l’incontro dell’11 ottobre 2016 a Copenaghen. La Danimarca è però in grandissima forma: gli uomini di Hareide sono reduci da due poker consecutivi, quello clamoroso alla Polonia in casa e quello in Armenia, che rilanciano le loro ambizioni. La Polonia invece andrà in Armenia per consolidare il primo posto, anche se nella gara d’andata ci volle un goal di Lewandowski in pieno recupero per vincere 2-1 a Varsavia; senza alcun significato, se non per le statistiche, il match fra Romania e Kazakistan, ormai fuori da ogni discorso qualificazione.

L'esultanza dei montenegrini al goal di Beciraj a Copenaghen | www.twitter.com (@DetrasDel_Balon)

L’ultima giornata poi prevede lo scontro tra la Polonia ed il Montenegro: se Jovetic e compagni dovessero uscire vincitori dalla sfida con la Danimarca, imponendosi anche a Varsavia avrebbero delle buone chance di chiudere al primo posto il raggruppamento. Infatti la prima discriminante nel caso di arrivo a pari punti è la miglior differenza reti, ed a meno di goleade polacche con l’Armenia, il Montenegro per ora è in vantaggio - +11 contro +7. La Danimarca invece riceverà la Romania a Copenaghen in un match da vincere, senza se e senza ma. L’obiettivo dei biancorossi è ovviamente quello di uscire da Podgorica con un risultato positivo: se fosse una vittoria, contro i rumeni basterebbe anche un punto, se fosse pareggio, oltre al successo servirebbe anche un aiutino dalla Polonia per raggiungere la fase dei playoff. Ad Astana, il Kazakistan cercherà la prima vittoria interna contro l’Armenia, capace di battere i kazaki nel proprio stadio per 2-0 all’andata.

Giovedì 5 ottobre - Giornata 9

H. 18, Armenia-Polonia

H. 20.45, Montenegro-Danimarca

H. 20.45, Romania-Kazakistan

Domenica 8 ottobre - Giornata 10

H. 18, Polonia-Montenegro

H. 18, Danimarca-Romania

H. 18, Kazakistan-Armenia