L'Italia si avvicina al meglio alla prossima fondamentale gara valida per la qualificazione ai mondiali del 2018 contro il Lichtenstein. La vittoria sull'Uruguay di questa sera manda ottimi segnali a Ventura, che ha visto i suoi comportarsi da grande squadra in una gara - c'è da dire - non comunque giocata su livelli stratosferici. La Celeste era infatti rimaneggiata, senza le proprie stelle Godin, Suarez e Cavani: quando poi Gimenez ha combinato dei disastri là dietro, ecco che il risultato è diventato pesante, di 3-0. Brutta notizia l'infortunio di Marchisio, sul quale vi aggiorneremo. Di seguito il racconto del match.

Il CT Ventura opta per un 4-4-2 all'inizio del match. In porta c'è Donnarumma, i terzini invece sono Darmian e Spinazzola. In mezzo Barzagli e Bonucci. Candreva, De Rossi, Marchisio (rientrante in Nazionale, dove mancava da novembre 2015) ed Insigne formano la linea mediana. Tandem Immobile-Belotti in avanti. La risposta di Tabarez è schierata con un 4-3-3 e prevede Muslera in porta. Maxi Pereira, Gimenez, Coates e Caceres in difesa. Nandez, Vecino ed Alvaro Gonzalez in mezzo al campo Carlos Sanchez e Urretaviscaya supportano Rolan nel tridente offensivo.

La prima fase del match è principalmente di studio, ma entrambe le squadre si atteggiano in maniera offensiva. Subito Maxi Pereira verticalizza per Rolan che calcia da defilato, trovando le mani di Donnarumma sul primo palo senza troppi patemi. Insigne poco dopo riceve un lancio lungo da Bonucci e consegna di fatto il pallone a Muslera cercando un tiro a giro dal limite. L'episodio ci favorisce al minuto numero 7: un altro pallone lungo trova alle spalle della linea difensiva Belotti, ma il controllo dell'attaccante del Torino non è preciso. Allora Gimenez prova ad intervenire in recupero ma, dal limite dell'area, colpisce la sfera con l'esterno piede spedendola all'incrocio della propria porta in maniera bizzarra ed involontaria: è 1-0. I sudamericani non escono però dalla partita e cercano di rimanere sul pezzo, senza però riuscire a creare nulla di rilevante: poco prima del quarto d'ora la battuta di Insigne su appoggio di Candreva sul centro-destra dopo un ottimo taglio è fermata solo da uno splendido intervento di Muslera sul secondo palo.

Al 18esimo un problema fisico interrompe anzitempo il match di Marchisio: dentro al suo posto c'è Montolivo, che non giocava pure lui da 8 mesi con la maglia azzurra. Segue una fase di stallo: la Celeste è un po' più slegata e subisce diverse imbucate, ma i nostri non sono concreti nell'ultimo passaggio e sbagliano tante volte la gestione di azioni che almeno all'apparenza parevano semplici. Al 39esimo Immobile viene steso al centro dell'area palla al piede: non c'è nulla per l'arbitro, che non chiede nemmeno il supporto della VAR che ricordiamo era possibilmente presente in questo match. Termina così la prima frazione, senza altre emozioni.

Italia-Uruguay 3-0, twitter @Uruguay

Partono più forte quelli in svantaggio nella ripresa, anche se senza riuscire a costruire qualcosa che vada oltre un possesso sterile. Al 59esimo Caceres realizza in gol un calcio di punizione svettando vicino al dischetto del rigore su un cross da fermo dalla destra: il gioco viene però fermato per fallo dell'ex Juventus su Montolivo. Lo stesso centrocampista calcia poco dopo da lontano, spedendo il pallone sul fondo dal centro-sinistra col destro. Continua la fase propositiva della Celeste la quale però non mette mai alle strette i propri avversari. Un'uscita di Donnarumma in anticipo al 74esimo evita che Stuani, servito in profondità, arrivi all'uno-contro-uno. I cambi di Ventura iniziano a farsi sentire però nell'ultima porzione del confronto.

Nell'azione successiva un cross dalla propria corsia di Spinazzola è veramente perfetto per l'inserimento di Eder sul secondo palo, ma l'interista non inquadra lo specchio con la sua schiacciata aerea da due passi. Muslera deve superarsi, qualche giro d'orologio dopo, per fermare la tipica azione di El Shaarawy al limite dell'area convergendo verso il destro: conclusione verso l'angolo e il portiere uruguaiano è bravissimo a dirgli di no in corner. Finalmente gli italiani possono esultare quando mancano 8' al termine: primo pallone di gara per Gabbiadini che si trova da solo contro Muslera sulla trequarti: il calciatore del Southampton salta il portiere, ma si defila sulla destra e da lì perde un tempo di gioco, ma col mancino spara una cannonata in mezzo all'area dove Eder può con uno strano colpo di testa beffare la difesa mal posizionata degli avversari, con l'estremo difensore sudamericano che tra l'altro non era in condizione di difendere i pali. Nel finale il match viene così gestito dai nostri e termina sul risultato di 2-0, con un tiro deviato di Montolivo che quasi firma il tris ma termina sul fondo. Un'iniziativa di El Shaarawy, entrato molto bene nel match, viene fermata irregolarmente da un disastroso Gimenez: è penalty, siamo ormai già nel recupero. De Rossi dagli 11 metri è infallibile e firma il 3-0 tirando alla sua sinistra: il match termina su questo risultato.