Chi si sarebbe mai aspettato che la nostra Italia U20 sarebbe riuscita ad arrivare a tal punto. Storicamente non siamo mai riusciti ad arrivare oltre i Quarti di Finale, traguardo che abbiamo raggiunto per ben 3 volte (1987, 2005 e 2009). Che sia la volta buona quest'anno? Lo scopriremo molto presto, anche perchè il 5 giugno ritorneremo in campo contro lo Zambia, avversario molto tosto atleticamente e fisicamente che ha già messo in difficoltà diverse squadre, in primis la Germania, non l'ultima della classe.

Il nostro organico, però, va descritto per ogni singolo settore. Partiamo dal presupposto che la squadra è guidata in maniera egregia da Chicco Evani, allenatore preparato tecnicamente e molto abile ad entrare nella testa dei giocatori affinché riuscissero a dare il meglio di loro. La scintilla è scoccata nel post match della sconfitta inaugurale contro l'Uruguay, con gli Azzurrini che non si sono persi d'animo e hanno sfoderato due ottime prestazioni contro Sud Africa e Giappone. Il segreto non è la tattica o il modulo prescelto, ma bensì la capacità di costruire un gruppo unito e vincente consapevole di avere a disposizione un potenziale interessante in grado di arrivare fino in fondo.

Oltre a ciò, è doveroso elogiare e segnalare i nostri giovani talenti che ci stanno trascinando verso i gradini più alti di questa manifestazione. Evani e il suo staff sono stati bravi e intelligenti a puntare su questo organico e a instaurare sin da subito l'identità di gioco da apportare. Di base adottiamo un 4-3-3, ma a seconda dell'avversario riusciamo ad essere elastici e quindi ci schieriamo anche con un 4-4-2, 4-2-3-1 o 4-3-1-2. E' anche questo il segreto, ossia quello di mantenere il classico "calcio all'italiana" a seconda del sistema di gioco che viene selezionato. Ragionamenti e mosse da grande squadra che ci hanno portato dritti verso meritati elogi.

Ma chi sono i piccoli campioncini che abbiamo a disposizione? Purtroppo, a causa del fuso orario tra Corea e Italia, non tutti possono seguire le partite in diretta, ed è per questo motivo che di seguito vi proponiamo la TOP 5 dei migliori talenti italiani ammirati fino a questo momento:

- Riccardo Orsolini è sicuramente il più talentuso di tutto l'organico. Mancino naturale, si esalta ogni volta che parte dall'out di destra per accentrarsi e lasciar partire il suo sinistro magico. Ad Ascoli è maturato tanto, e si sta confermando anche in questo Mondiale. Evani è riuscito a fargli capire che deve essere lui il traghettatore di questa squadra, e le sue risposte sono state più che positive. Al momento è a quota 3 goal.

- Andrea Zaccagno è il leader silenzioso di questa squadra. Con grande carisma e professionalità si sta dimostrando uno dei migliori portieri di tutta la competizione, e a testimoniarlo è l'ottima prestazione sfoderata contro la Francia, l'ennesima. Classe '98, padovano puro ma cresciuto nel vivaio del Torino. Ha dimostrato eccellenti doti atletiche e ottimo senso della posizione. Bravo nelle uscite e se la cava discretamente bene con i piedi. Il suo punto di forza? Il duello con l'avversario.

- Giuseppe Pezzella è sicuramente uno dei pochi calciatori da confermare nella rosa del Palermo. Per il momento, però, è Evani ad usufruire delle sue prestazioni. E' il padrone della corsia laterale sinistra, finito addirittura davanti a un "veterano" come Federico Dimarco. Magari non sarà un terzino di spinta, ma difensivamente è molto attento a coprire la sua pozioni e nelle classiche diagonali. Con il tempo migliorerà nel proporsi di più, ma per adesso ci godiamo questo eccellente prodotto del vivaio palermitano. Un '97 tutto da scoprire e destinato a occupare un piccolo spazio del prossimo calciomercato.

- Andrea Favilli è il fulcro della manovra offensiva della squadra. Fisicamente e tecnicamente è molto simile a Petagna e al duro lavoro che svolge nell'Atalanta. Attaccante molto forte fisicamente, ricopre prevalentemente il ruolo di prima punta. Inoltre è abile nel far salire la squadra e nel gioco aereo. Evani lo utilizza sempre perchè è una pedina importantissima e, oltre ad un buonissimo fiuto del goal, sta indossando anche le vesti di assist-man. I risultati sono stati eccezionali, e nelle azioni che hanno poi scaturito i gol, spesso c'è il suo zampino.

- Nicolò Barella è il centrocampista completo in grado di smuovere le acque. Giovane di talento, centrocampista universale in grado di adattarsi a qualsiasi ruolo del centrocampo. Trequartista, mediano o mezzala. Tra le sue maggiori qualità spiccano un'ottima visione di gioco e una notevole dinamicità e aggressività che lo portano a lottare su ogni pallone. È dotato di un buon tiro dalla distanza ed è uno specialista dei calci da fermo. Praticamente l'uomo ideale per la mediana di Evani. Il Cagliari ha in mano un gioiellino di pura classe pronto ad esplodere. L'unica pecca è che non lo avremo a disposizione per via di un problema al polso rimediato contro l'Uruguay.