Si conclude con appena due reti all'attivo il pomeriggio della 35^ giornata di Premier League. In attesa di Crystal Palace - Burnley (in campo nel tardo pomeriggio), e delle big (tutte scaglionate tra le giornata di domani e quella di lunedì), ha prendere la scena sono state Leicester e Bournemouth, capaci di espugnare rispettivamente The Howthorns e lo Stadium of Light. Massimo risultato col minimo sforzo per i ragazzi di Shakespeare, vittoriosi grazie ad un gol del ritrovato Vardy (ottava rete nelle ultime dodici da titolare).
Sorride anche il Bournemouth di Howe, che passa all'ultimo respiro sul campo di un Sunderland retrocesso in Championship anche dall'aritmetica. King, al 12^ gol nell'anno solare 2017, regala agli ospiti un successo pesantissimo, che di fatti, certifica la loro permanenza nella massima serie.
Pareggi a reti bianche tra Stoke City - West Ham e Saints - Hull City, con il Southampton che recrimina per un penalty fallito allo scadere da Dusan Tadic.

La parata di Jukopovic su Tadic, a salvare il punteggio tra Saints e Hull. Fonte foto: premierleague.com
La parata di Jukopovic su Tadic, a salvare il punteggio tra Saints e Hull. Fonte foto: premierleague.com

SOUTHAMPTON - HULL CITY 0-0, St. Mary's Stadium, ore 16.00.
MARCATORI: -
ARBITRO: Mike Dean.
AMMONITI: Maguire, N'Diaye, Ranocchia (H).

Niasse va al tiro, ma la conclusione non è delle migliori. Fonte foto: premierleague.com
Niasse va al tiro, ma la conclusione non è delle migliori. Fonte foto: premierleague.com

Southampton: (4-2-3-1): Forster; Cedric, Yoshida, Stephens, Bertrand; Romeu, Davis; Redmond (Rodriguez 87'), Tadic, Boufal (Sims 59'); Gabbiadini (Long 59'). All. C. Puel.

Puel manda in campo il miglior undici a disposizione, confermando l'ormai dogmatico 4-2-3-1 di marca Saints. In difesa, Stephens sostituisce l'assente di lungo corso Van Dijk, mentre a centrocampo, la cerniera è composta da Romeu e Davis. In avanti, dietro Gabbiadini, tocca al tris Tadic - Boufal - Redmond.

Hull City: (4-2-3-1): Jakupović; Robertson, Maguire, Ranocchia, Elmohamady; N’Diaye, Clucas; Grosicki (Huddlestone 83'), Marković (Dawson 90'), Evandro (Henriksen 72'); Niasse. M. Silva.

Il coraggioso Hull di Marco Silva, giunge a Sud con l'obiettivo di ottenere punti preziosi in vista della volata salvezza. Con lo Swansea impegnato a Old Trafford, i Tigers provano ad approfittare del calendario mandando in campo un undici a trazione anteriore. In difesa, inamovibile Ranocchia. In avanti, dietro Niasse, spazio a Evandro, Markovic e Grosicki.

Redmond ingabbiato dalla ferocia agonistica dei Tigers. Fonte foto: premierleague.com
Redmond ingabbiato dalla ferocia agonistica dei Tigers. Fonte foto: premierleague.com

Sotto il sole battente del St Mary's, gli ospiti scattano ottimamente dai blocchi di partenza. Sfiorato il vantaggio con una bella conclusione ad opera di Grosicki, i Tigers vanno a centimetri dal gol ancora con lo scatenato polacco. La pennellata - direttamente su calcio di punizione - dell'ex Rennes, sembra destinata ad insaccarsi in fondo al sacco, ma a salvare la squadra di Puel arriva il legno.
Dopo il doppio spavento corso in avvio di match, il Southampton registra alcuni movimenti di reparto, movimenti che però, non permettono alla squadra di casa di rendersi pericolosa in avanti. Concluso il primo tempo a reti bianche, nella ripresa, l'Hull inizia ad avere il timore di perderla, mentre Puel decide di cambiare alcuni uomini per dare maggior brio all'attacco. Nemmeno le mosse Long e Sims però, riescono a smuovere il punteggio. Nel finale, Tadic attenta allo 0-0, ma Jakupovic è reattivo nel preservare lo 0-0. Scampato il pericolo, Marco Silva decide di coprirsi con Huddlestone, ma allo scoccare del 90', Dean decreta un rigore per i Saints. Dal dischetto si presenta lo specialista Tadic, la cui conclusione viene disinnescata da un grande Jukopovic. Sono i titoli di coda su un match che regala un prezioso punto agli ospiti, salvati dal riflesso del loro portiere proprio in zona cesarini.

STOKE CITY - WEST HAM 0-0, Bet 365 Stadium, ore 16.00.
MARCATORI:
ARBITRO: Lee Probert.
AMMONITI: Muniesa (S).

Gran duello nel primo tempo tra Masuaku e Shaqiri. Fonte foto: premierleague.com
Gran duello nel primo tempo tra Masuaku e Shaqiri. Fonte foto: premierleague.com

Stoke City: (4-2-3-1): Butland; Johnson, Shawcross, M. Indi, Muniesa; Cameron, Whelan (Adam 80'); Allen (Crouch 70'); Shaqiri, Arnautovic; Berahino. All. M. Hughes.

Nonostante le poche motivazioni (i 40 punti sono stati raggiunti), lo Stoke di Mark Hughes vuol confermarsi tra le mura amiche del Britannia. Per contrastare il camaleontico 4-3-2-1 di Bilic, il Manager dei Potters si affida al solito 4-2-3-1 con Allen avanzato sulla linea dei trequartisti. A completare il quadro offensivo, Shaqiri e Arnautovic, tutti dietro Berahino.

West Ham: (3-4-2-1): Adrian; Fonte, Collins, Reid, Fernandes, Nortveit, Kouyate, Masuaku (Cresswell 46'); Ayew (Noble 69'), Lanzini; Calleri (Snodgrass 80'). All. S. Bilic.

Con la salvezza - magro bottino - in tasca, gli Hammers di Bilic vanno a caccia di punti pesanti per risalire la corrente e tentare almeno il rientro nella zona sinistra del tabellone. Il croato sceglie ancora il 3-4-2-1 con Ayew e Lanzini a supporto di Calleri.

Ayew tenta la rovesciata, ma senza grande successo. Fonte foto: premierleague.com
Ayew tenta la rovesciata, ma senza grande successo. Fonte foto: premierleague.com

Anche in quello che un tempo era stato battezzato come Britannia Stadium (oggi Bet365 Stadium), si parte a tutta. E' passato appena un minuto quando il West Ham va vicinissimo al gol del vantaggio. A confezionare l'azione da gol è Manuel Lanzini, il cui bolide viene disinnescato da un grande Butland. Passano pochi minuti e lo Stoke risponde: su una bellissima azione orchestrata dai Potters, Johnson tenta il blitz nell'area ospite. Il suo tiro però, è ribattuto proprio all'ultimo istante. Nel primo tempo, le occasioni migliori sono per gli ospiti, ma prima Calleri, poi ancora Lanzini e Ayew, non riescono a concretizzare la supremazia di gioco e occasioni.
In avvio di ripresa, lo Stoke prova a cambiar passo. A suonare la carica è Shaqiri, pericoloso in due circostanze: prima, lo svizzero si divora un gol calciando a lato da ottima posizione; poi, lo stesso Shaqiri è autore di una bellissima conclusione dalla distanza che impegna Adrian. Nell'ultima mezz'ora, le squadre si affrontano a viso aperto, ma il gol non arriva. Ci provano Berahino, Ayew e Arnautovic, ma il pomeriggio del Britannia si chiude a reti bianche.

SUNDERLAND - BOURNEMOUTH 0-1, Stadium of Light, ore 16.00.
MARCATORI: King 88' (B).
ARBITRO: Stuart Attwell.
​AMMONITI: Cook, Arter (B), Pienaar, Borini, Khazri (S).

Defoe accerchiato da maglie avversarie. Fonte foto: premierleague.com
Defoe accerchiato da maglie avversarie. Fonte foto: premierleague.com

Sunderland: (4-1-3-2): Pickford; Love, O'Shea, Kone, Manquillo; Ndong; Pienaar (Honeyman 55'), Khazri, Borini; Anichebe, Defoe. D. Moyes.

Rassegnato alla seconda divisione inglese, il Sunderland di Moyes ospita il Bournemotuh con l'intento di regalare almeno una gioia parziale al pubblico dello Stadium of Light. L'ex Manager dei toffies, senza più nulla da perdere, manda in campo uno strano 4-1-3-2, con Borini, Pienaar e Khazri alle spalle del duo Anichebe - Defoe.

Bournemouth: (4-4-1-1): Boruc; Smith, Francis, Cook, Daniels; Fraser (Gradel 90'), Arter, Cook, Pugh (Mousset 82'); King; Afobé (Stanislas 57'). All. E. Howe.

Forte di vantaggio pari a sette punti sulla terzultima, il Bournemouth di Howe arriva a Newcastle con l'intento di ottenere qualche punto preziosissimo per chiudere anzitempo il discorso salvezza. Howe sceglie il solito 4-4-1-1 di contenimento con Arter e Cook a far legna nel mezzo, King e Afobe a pungere in avanti.

Match maschio, che ha centrocampo ha visto il duello tra Ndong e King. Fonte foto: premierleague.com
Match maschio, che ha centrocampo ha visto il duello tra Ndong e King. Fonte foto: premierleague.com

Allo Stadium of Light, a dominare è il tatticismo, protagonista assoluto per larghi tratti del match. Opposto ad un Bournemouth compatto e ben organizzato difensivamente, il pur generoso Sunderland produce non troppe occasioni nell'arco dei primi 45'. Khazri prima, Defoe (in due circostanze) poi, mancano l'appuntamento con la rete. Nonostante un dominio territoriale evidente, all'intervallo, il punteggio si mantiene fermo sullo 0-0.
Anche in avvio di ripresa però, a scattare con maggior vigore sono i padroni di casa, ancora pericolosi stavolta con Borini. L'Azzurro si accomoda la sfera e mira all'angolo basso. Boruc compie un intervento dei suoi per dire di no all'ex Roma. Ancora Boruc è protagonista al 67', quando un bellissimo filtrante mette in porta Honeyman. Il neoentrato però, non conclude con precisione, permettendo ancora a Boruc di intervenire. Nel finale, il match sembra scorrere via sui binari dello 0-0. Dietro l'angolo invece, prima il grande intervento di Boruc sul bolide scagliato da Defoe, poi, la rete, probabilmente non meritata per quanto fatto vedere, del Bournemouth. Il cronometro dice 88' quando Smith è abile nel condurre in prima persona l'azione che garantisce a King un tocco facile facile per il 12^ gol dell'attaccante nell'anno solare 2017. Per il Sunderland, è il colpo di grazia: con questo ko, i Black Cats sono aritmeticamente retrocessi in Championship.

La gioia di King dopo la rete dello 0-1. Fonte foto: squawka.com
La gioia di King dopo la rete dello 0-1. Fonte foto: squawka.com

WEST BROM - LEICESTER 0-1, The Hawthorns, ore 16.00.
MARCATORI: Vardy (L) 43'.
ARBITRO: Mark Clattenburg.
​AMMONITI: Yacob, Morrison (W), Drinkwater, Benalouane (L).

Il destro di Vardy non lascia scampo a Foster. Fonte foto: premierleague.com
Il destro di Vardy non lascia scampo a Foster. Fonte foto: premierleague.com

Sì ottavo della classe, ma fin troppo distante dalla settima piazza occupata dall'Everton. Questo il destino del WBA, risucchiato da uno strano limbo e svuotato da obiettivi concreti. Pulis, manda in campo l'undici tipo con Livermore in regia, Chadli ad inventare e Rondon a colpire.

West Bromwich Albion: (4-2-3-1): Foster; Dawson, McAuley, Evans, Nyom (McClean 60'); Yacob (Fletcher 69'), Livermore; Morrison (Leko 79'), Brunt, Chadli; Rondón. All. T. Pulis.

Ad un passo dalla salvezza, il Leicester di Shakespeare non teme la forza casalinga del West Brom, tra le migliori di Premier nella statistica. Le Foxes, ancora in campo col 4-4-2, devono rinunciare ancora a Capitan Morgan in difesa. A centrocampo, confermati i quattro cavalieri protagonisti in Champions, così come in attacco, dove i titolari sono Vardy e Okazaki.

Leicester City: (4-4-2): Schmeichel; Simpson, Benalouane, Huth, Fuchs; Mahrez (King 81'), Ndidi, Drinkwater, Albrighton; Okazaki (Ulloa 67'), Vardy. All. C. Shakespeare.

Drinkwater entra duro su Chadli. Fonte foto: premierleague.com
Drinkwater entra duro su Chadli. Fonte foto: premierleague.com

Al The Howthorn, va in scena il match di cartello del pomeriggio. Con le big impegnate tutte nella giornata di domani, il capoclassifica del sabato di Premier League è il West Brom di Tony Pulis, ottavo e autore di una stagione di grande rilievo. A far visita al WBA, arrivano i Campioni in carica del Leicester, ancora a caccia dell'aritmetica salvezza.
I primi 43' però, deludono di molto le attese della vigilia. I padroni di casa, schierati con il 4-2-3-1, non riescono a pungere il castello difensivo architettato da Shakespeare, abile nello sfruttare al massimo l'unica vera chance dei primi 45'. Siamo al tramonto del tempo quando Okazaki verticalizza per Vardy, perso dai radar di Pulis. Il centravanti della Nazionale inglese, si sposta sulla destra per evitare il ritorno di Dawson; poi, senza pensarci troppo su, lascia partire un destro preciso e affilato a cui Foster non può porre rimedio. 
In avvio di ripresa, il West Brom ha un sussulto, ma le occasioni migliori sono tutte o quasi frutto di calci piazzati o mischie all'interno dell'area avversaria. Il Leicester invece, si rende pericoloso con il solo Mahrez, non preciso nel momento della conclusione dinanzi a Foster. Nel finale, nonostante i cambi di Pulis, il Wes Brom non riesce a far male a Schmeichel. Il Leicester centra un successo preziosissimo, mentre l'Albion si ferma proprio dinanzi al pubblico di casa.