Everton 4 - 0 Hull City, Goodison Park (Liverpool), ore 16:00. 
Marcatori: 
Calvert-Lewin 9', Valencia 78', Lukaku 90+1', 90+4'.

Everton a valanga sull'Hull City, che chiude la partita in dieci e subisce il tracollo nel finale a Goodison Park. Nonostante le polemiche della settimana Koeman conferma Romelu Lukaku come unica punta, in una specie di 4-1-4-1 che vede Schneiderlin davanti alla difesa, il classe '97 Calvert-Lewin e Barkley ad attaccare le fasce. Dall'altra parte è massima copertura per Marco Silva, che paga diversi debiti all'infermeria e si schiera con un 5-4-1 che vorrebbe sfruttare la rapidità di Markovic, Clucas ed Abel Hernandez per colpire in contropiede.
Piani rovinati subito dai Toffees: dopo nove minuti è proprio Dominic Calvert-Lewin a raccogliere il suggerimento di Davies per depositare in porta da pochi metri. Da questo momento le Tigers fanno fatica a riversarsi in avanti in maniera pericolosa e l'Everton si limita ad amministrare andando più volte vicino al raddoppio prima dell'exploit finale: prima c'è il rosso ad Huddlestone per l'entrata scomposta su Gueye, poi il raddoppio firmato da Enner Valencia dopo un triangolo da sogno con Lukaku. Lo stesso belga poi si prende la scena con la doppietta personale nei minuti di recupero, quando oramai le maglie ospiti si erano allargate a dismisura. Seconda vittoria consecutiva per l'Everton, che vola a quota 50 superando lo United e agganciando l'Arsenal, rispettivamente però con tre e due partite in più. L'Hull invece vede nero: con una partita in più di tutte le dirette contendenti, è comunque terzultima a -3 dallo Swansea.


Sunderland 0 - 0 Burnley, Stadium of Light (Sunderland), ore 16:00.

Tra Sunderland e Burnley vince la noia: i Black Cats avevano l'occasione per provare a dare il via all'impresa, contro una squadra già appagata dalla salvezza praticamente raggiunta e da una stagione al di sopra di ogni aspettativa da neopromossa, ma nonostante gli oltre quarantamila presenti allo Stadium Of Light, la partita non si smuove dallo 0-0. David Moyes sceglie un tridente offensivo di tutto rispetto con Borini, Defoe e Januzaj, mentre dall'altra parte Sean Dyche schiera il solito 4-4-2 con Boyd e Arfield sulle fasce e la coppia Barnes-Gray di punta. Pochissime le emozioni nel primo tempo, con i due portieri praticamente mai impensieriti nonostante i tanti calci piazzati. Gibson spreca una grande occasione dal limite, poco dopo la mezz'ora, mentre dall'altra parte è Barnes a mancare l'appuntamento col gol, tutto solo davanti al portiere. Qualche sussulto in più invece nella ripresa: nel giro di due minuti vanno vicini alla rete Januzaj (gran salvataggio di Heaton sul rasoterra incrociato) e Larsson, che mette appena oltre la traversa sugli sviluppi del corner. Diverse occasioni per la squadra di casa, che rischia però l'imbarcata nel finale, con Vokes che si mangia un'occasione non da poco dopo il gran controllo in area. Alla fine, arriva un punto che serve a poco ad entrambe le squadre.
 

West Ham 2 - 3 Leicester City, Olimpic Stadium (Londra), ore 16:00.
Marcatori :
Mahrez 5' (L), Huth 7' (L), Lanzini 20' (W), Vardy 38' (L), Ayew 63' (W).

Leicester City che conferma il momento di massima forma andando a vincere - e convincere - sul campo del West Ham. Ottima prestazione dei ragazzi di Shakespeare, che grazie al 3-2 danno una spallata (forse decisiva) alle avversarie in ottica salvezza. Formazione tipo sia da una parte che dall'altra: c'è Okazaki a supporto di Vardy nel 4-4-2 "ranieresco", mentre Bilic sfodera l'artiglieria con Antonio, Lanzini ed Ayew dietro Carroll.
La partita per le Foxes è in discesa già dai primi minuti: torna in azione la premiata ditta Mahrez-Vardy, con l'algerino che calcia dalla lunghissima distanza col sinistro, il britannico  che salta e, pur non toccando il pallone, manda fuori tempo Randolph portandolo a lisciare totalmente l'intervento su un calcio non irresistibile. Passano appena due minuti ed uno schema piuttosto strambo ma efficace porta Albrighton a scodellare la palla dentro dopo un calcio di punizione. Il più rapido di tutti ad arrivare sulla sfera è Huth, che battuta la linea del fuorigioco, non ha problemi nell'incornare e mettere la palla in rete da pochi metri.
Pratica che sembra chiusa, ma il West Ham fa vedere che davanti ha non poca qualità: Lanzini pennella una punizione da manuale togliendo le ragnatele dall'incrocio per accostare il risultato. L'Olimpic Stadium si sveglia, gli Hammers sembrano vicini al pareggio, ma la fortuna sembra dalla parte degli ospiti: un corner calciato dentro da Mahrez colpisce Ndidi e, in maniera rocambolesca, rimane a disposizione di Vardy. Il centravanti, da vero squalo d'area di rigore, è fulmineo nel mette il piede per battere Randolph da due passi. Da qui il Leicester prova a tenere sotto controllo la furia degli avversari, e ci riesce fino all'ora di gioco: traversone dalla bandierina che spiove sul secondo palo, sponda del gigante Carroll e deviazione vincente, da pochi centimetri, di André Ayew. A questo punto è assedio dei padroni di casa, che però sbattono contro la difesa di Shakespeare, con un miracolo di Kasper Schmeichel sulla botta a colpo sicuro di Carroll nel secondo di sei minuti di recupero. Al triplice fischio, a festeggiare sono i campioni in carica.