Il quarto di finale di Champions League che sulla carta si preannuncia forse il più tirato ed incerto, è quello fra l’Atletico Madrid ed il Leicester. Da una parte c’è una squadra che viene considerata sempre un outsider, ma che ormai può essere annoverata a tutti gli effetti tra le big europee, visti i risultati - l’Atleti; dall’altra invece c’è la vera e propria sorpresa di questa edizione, quel Leicester che affronta la competizione per la prima volta nella sua storia ed approdando ai quarti ha già scritto la storia del club.

Oltre alla curiosità che suscita inevitabilmente la squadra ora guidata da Craig Shakespeare, sarà interessante la sfida dal punto di vista tecnico-tattico: entrambe le compagini utilizzano come modulo il 4-4-2 con le medesime caratteristiche, ossia imprimere al match grande intensità e corsa, con un occhio di riguardo in più alla fase difensiva ed alla compattezza.

In questa edizione di Champions l’Atletico ha subito solo 4 reti finora – seconda miglior difesa delle 8 rimaste, dietro solo alla Juventus – mentre il Leicester ne ha subite 8, anche se il dato è sporcato dal 5-0 subito al Do Dragao di Oporto nell’ultimo match del girone, quando le Foxes erano già sicure del primo posto.

Schmeichel indovina l'angolo contro N'Zonzi, www.goal.com

Nel ritorno degli ottavi, i due portieri si sono fatti notare per le loro ottime prestazioni: Oblak si è reso protagonista di una serie di risposte che hanno esaltato i suoi riflessi contro il Bayer Leverkusen, mentre Schmeichel ha parato a N’Zonzi il calcio di rigore che avrebbe portato il Siviglia ai tempi supplementari – ne aveva parato un altro nell’andata, a Correa. A livello di centrocampo le caratteristiche dei due reparti sono molto simili: tanta solidità in mezzo, con Drinkwater e Ndidi negli inglesi e Gabi (che tornerà dalla squalifica) e Koke (occasionalmente spostato sulla fascia) o Saul negli spagnoli, mentre sugli esterni tanta gamba e qualità, con Mahrez e Albrighton che sfideranno Carrasco e Gaìtan.

La sensazione è che la differenza sia nel reparto offensivo, con Antoine Griezmann, autore di 21 reti in stagione finora, capace si spostare gli equilibri da solo; ad affiancare le Petit Diable tutte alternative di qualità, come Gameiro, Correa e Torres. Nei Campioni d’Inghilterra il peso realizzativo è tutto sulle spalle di Vardy, che però non sta trovando la via della rete con la stessa regolarità dello scorso anno – 9 goal in tutte le competizioni, contro le 19 di 12 mesi fa – mentre le altre punte in rosa come Okazaki, Ulloa e Slimani, hanno dimostrato di non essere molto prolifiche, eccezion fatta per la prima parte di stagione dell'algerino.

Griezmann a segno 4 volte in 8 partite in questa Champions League, www.foxsports.it

Saranno fondamentali i dettagli: l’esperienza internazionale è tutta dalla parte dell’Atletico, ma il Leicester ha già dato prova all’Europa di sapere come battere squadre spagnole, e soprattutto ha dalla sua il grande vantaggio di non avere nulla da perdere. Appuntamento dunque il 12 aprile prossimo, al Vicente Calderòn, per il primo atto di Atletico Madrid-Leicester City.