La Champions League è entrata nel vivo e qualche istante fa sono stati diramati anche gli accoppiamenti dei quarti di finali. Incontri ricchi di spettacolo e blasone, pronti a infiammare tifosi e appassionati di questo meraviglioso sport. La Juventus di Massimiliano Allegri sfiderà il Barcellona, in quella che si preannuncia una sfida infuocata, per via della sete di vendetta che scorre nelle vene dei bianconeri dopo la finale persa nel 2015. Negli 11 precedenti disputati nelle sfide europee tra catalani e bianconeri regna l'equilibrio. Quattro vittorie a testa e solamente tre i pareggi. Di seguito ecco le dichiarazioni del post sorteggio di Pavel Nedved.

Non è il peggior sorteggio possibile, assolutamente. Credo che qui ci fossero squadre molto dure da affrontare, qualsiasi avversario era difficile. Andremo a giocare con loro, consapevoli di incrociare contro una squadra molto forte, ma con nessuna paura. Sono sfide molto belle per la gente, per noi è molto importante esserci, noi siamo l’unica squadra italiana ancora in gioco. E’ indifferente dove giochi prima la gara, devi fare comunque due grosse partite se vuoi far risultato e qualificarti. Quindi non cambia molto dove giochi”.

A riguardo è intervenuto anche una leggenda del calcio italiano come Paolo Rossi, il quale ha incoraggiato la sua ex squadra nonostante il calibro degli avversari:

"La Juve non è il PSG. Se dovesse vincere con 3-4 gol all'andata... Ha le armi per giocarsela contro il Barcellona. Due anni fa il Barça era più forte e alla Juve mancava qualcosa. Oggi il confronto è più alla pari: direi 50 e 50. Volevo evitare il Bayern Monaco, il Barcellona invece è una squadra che si può prendere, che dietro concede qualcosa. Sarà una grande sfida tra attacco e difesa. Sarà molto equilibrata". Su come giocare la gara di andata a Torino: "L'importante è cercare di non prendere gol, ma non bisogna giocare al risparmio. Insomma, la Juve non si deve accontentare, anzi osare un po'. Anche se dovesse passare di misura a Torino, avrebbe comunque possibilità al Camp Nou. Il Barcellona negli ultimi dieci anni ha dimostrato di essere tra le più forti d'Europa, ma la Juve - ripeto - se la giocherà. Con l'impresa contro il PSG, Luis Enrique si è rivalutato, e la squadra è tornata consapevole della propria forza. Dybala? Si deve ancora un po' applicare, ma ha già dimostrato tanto. E' salito alla ribalta di fatto da un anno e mezzo, ma è un ragazzo che ha un futuro incredibile. Non è Messi, ma gli si avvicina tanto. Tra qualche anno sarà uno dei più grandi che vedremo su un campo di calcio".