Esordio tutt'altro che positivo per i campioni in carica della Costa d'Avorio nella Coppa d'Africa 2017. Soltanto 0-0 contro un ostico e volitivo Togo, che mette a nudo tutti i problemi della squadra di Dussuyer, fumosa in attacco e clamorosamente fragile in difesa. Sono infatti Adebayor e compagni, una volta imbrigliata la sterile manovra ivoriana, a farsi preferire per intensità e decisione, che tuttavia non portano al vantaggio complice una fisiologica mancanza tecnica. Nella ripresa il tema tattico non cambia, con Zaha (migliore in campo) e soci, che non sfondano, salvo nel finale quando nel concitato assedio sfiorano il vantaggio con Aurier. Regge, con merito, il muro togolese, che porta a casa un prezioso punto in ottica qualificazione. 

Dussuyer preferisce Kodjia a Bony davanti, con Kalou e Zaha ai suoi lati. Kessie in mediana con Seri e Die mezzeali, mentre Bailly guida la retroguardia con Traore e Aurier sulle corsie laterali. Risponde Le Roy con un compatto e quadrato 4-4-2, dove Adebayor davanti è la punta di diamante, mentre il genoano Gakpe viene schierato come terzino destro per oggettive difficoltà. 

Tema tattico del match che è chiaro fin dalle prime battute dell'incontro. La Costa d'Avorio fa la gara, creando però poco nei primi dieci minuti di gioco, con le linee difensive del Togo che sembrano riuscire a contenere le avanzate dei campioni in carica. E' la maggiore qualità degli ivoriani che tuttavia si fa preferire: Zaha crea per il taglio di Kodjia, che a tu per tu con Agassa non apre il piatto e si fa respingere la conclusione. Kalou e compagni salgono di colpi costringendo i togolesi a chiudersi a riccio nella propria trequarti, uscendo raramente dal guscio. In una delle sporadiche offensive, con confusione ed un pizzico di fortuna, Adebayor e Atakora confezionano l'occasione che al limite dell'area Laba spreca in malo modo.

La Costa d'Avorio, di fronte alle prime difficoltà, si sbilancia, offrendo al Togo le ripartenze: in contropiede, perfetto lancio di Bebou per Dossevi, che di fronte a Gbohouo non riesce nell'intento di beffarlo con lo scavetto. Il pericolo rianima gli ivoriani, che provano a scuotersi cavalcando le sfuriate di Zaha: sul cross dell'attaccante del Palace tuttavia né Kalou né Kodjia trovano la deviazione vincente. La superiorità sulle corsie laterali però non vengono sfruttate a dovere in area, dove la squadra di Le Roy riesce a limitare i danni. La fisicità e la maggiore decisione dei togolesi conduce alla conferma dell'equilibrio all'intervallo, con Adebayor e compagni che si lasciano preferire anche nel finale senza rendersi tuttavia pericolosi. 

Le Roy, allenatore del Togo, indica la strada ai suoi - Foto Twitter

Anche in avvio di ripresa la Costa d'Avorio sbatte il muso contro il muro togolese, che con maggiore convinzione si ripropone in fase offensiva provando ad approfittare di qualche passaggio a vuoto dei più quotati ivoriani. Zaha prova a mettersi ancora una volta in proprio, ma la sua iniziativa culminata col destro a giro è più potente che precisa. L'intensità togolese inizia però a venir meno, con la maggiore freschezza di Kessie e compagni che viene fuori alla distanza: l'atalantino si procura una punizione invitante dal limite al quarto d'ora, ma Kalou non inquadra la porta. E' ancora Zaha, però, qualche minuto più tardi, a testare ancora le resistenze della retroguardia togolese: dopo la discesa libera sulla sinistra, l'esterno entra in area, ma viene murato da Gakpe che salva i suoi. 

Negli ultimi venti minuti di gioco Dussuyer si affida alla fisicità di Bony, che prende il posto proprio di un ottimo Zaha. La Costa d'Avorio tuttavia non riesce a trovare il guizzo giusto sulla trequarti, mentre soffre le folate in transizione del Togo: Laba, servito ancora da un ottimo scatto di Dossevi, gira di testa da ottima posizione, ma non trova lo specchio della porta. E' sempre il sette togolese, sull'ennesima disattenzione della difesa ivoriana, a sfiorare il vantaggio, ma il suo pallonetto su assist di Adebayor termina di poco alto sopra la traversa. Nei minuti finali arriva il prevedibile assalto ivoriano al fortino togolese, che trema sul cross di Kalou che trova Aurier tutto solo a centro area, la cui girata fa solo la barba al palo. E' l'ultima emozione prima del triplice fischio finale, benevolo soltanto con i togolesi, liberi di festeggiare un meritatissimo punto.