Torna al successo in Premier League l'Arsenal di Arsene Wenger che, dopo aver pareggiato in rimonta nell'ultimo turno sul campo del Bournemouth, dilaga al Liberty Stadium contro lo Swansea di Paul Clement, in un match valido per la ventunesima giornata di campionato. Gunners poco brillanti per tutto il primo tempo, ma comunque capaci di sbloccare il risultato al 38' con il solito Olivier Giroud, per poi dominare nella ripresa e mettere il sigillo alla vittoria con i gol di Alex Iwobi, l'autorete di Naughton e la zampata di Alexis Sanchez. Arsenal che sale così a 44 punti in classifica, mentre i gallesi rimangono ultimi, in coabitazione con il Sunderland, a quota 15. 

Esultano Iwobi e Ozil. Fonte: PremierLeague.com

Non c'è Hector Bellerìn nell'undici titolare di Wenger al Liberty Stadium, sostituito da Gabriel, mentre sull'out sinistro agisce Nacho Monreal. Mustafi e Koscielny centrali di difesa, Ramsey e Xhaka in mediana, Sanchez, Ozil e Iwobi alle spalle di Olivier Giroud. Paul Clement propone un 4-2-3-1 sostanzialmente speculare, con l'ex Fabianski in porta, linea difensiva composta da Naughton, Federico Fernandez, Mawson e Kingsley, Ki e Cork in mezzo al campo, Routledge, Sigurdsson e Dyer a supporto di Fernando Llorente. 

Paul Clement, allenatore dello Swansea. Fonte: PremierLeague.com

Avvio lentissimo dell'Arsenal, che gioca almeno mezz'ora sotto ritmo, regalando palloni agli avversari per errori banali in fase di palleggio (Ramsey, Xhaka e Koscielny i più fallosi in questo senso). Lo Swansea prende così coraggio e costruisce le prime palle gol della partita. Dopo una decina di minuti è Nauhgton a impegnare in angolo un attento Cech, poi Sigurdsson e Llorente non trovano la porta dalla distanza. Gli ospiti spingono poco sull'out destro, con Gabriel che rimane abbastanza bloccato, e si affidano agli inserimenti di Ramsey, al talento di Ozil e alla verve di Sanchez. E' proprio il Nino Maravilla a impegnare Fabianski in presa bassa per la prima vera occasione dei Gunners che, pur senza incantare, iniziano a prendere il controllo della sfida, fino a giungere al gol del vantaggio, messo a segno al 38'. Autore della rete che sblocca il match Olivier Giroud: il centravanti transalpino, fino a quel momento ben contenuto da Fernandez, prima non trova la porta dopo una grande azione rifinita da Ramsey, ma poi è il più lesto di tutti a mettere dentro da due passi su colpo di testa di Ozil, a sua volta imbeccato da Sanchez, respinto proprio dal difensore argentino.

Il gol di Olivier Giroud. Fonte. PremierLeague.com

Lo 0-1 scuote gli uomini di Clement, che si riversano nell'area avversaria, chiedendo un calcio di rigore per un contatto tra Ki e Koscielny. Mike Jones non è d'accordo e ammonisce il coreano per simulazione, mentre il primo tempo si chiude poco più tardi con un tiro da fuori finito alto di Dyer. 

Il coreano Ki dopo essere stato ammonito per simulazione da Jones. Fonte: PremierLeague.com

Alla ripresa delle operazioni in campo c'è ancora Giroud, dolorante a una caviglia (l'ex Montpellier aveva anche chiesto il cambio dopo il gol), ma c'è soprattutto un Arsenal diverso, che assedia la porta avversaria e costringe Fabianski agli straordinari su Aaron Ramsey, che non riesce a incrociare alla perfezione da ottima posizione. Gunners che raddoppiano nel giro di pochi minuti, perchè al 54' Alex Iwobi lascia partire un destro dall'interno dell'area, deviato in maniera decisiva da Cork, sul quale il portiere polacco non può nulla. E' la svolta della sfida, perchè gli ospiti non abbassano il ritmo e creano altre palle gol, mentre Clement sostituisce Cork con Leroy Fer, e Wenger non rischia Giroud lasciando spazio ad Alex Oxlade-Chamberlain. Lo Swansea si disunisce, concedendo campo all'Arsenal, che ne approfitta per calare il tris al 67', quando ancora Iwobi mette in mezzo un pallone basso dalla sinistra: ancora una volta una deviazione sfortunata di Naughton mette fuori causa il povero Fabianski e vale lo 0-3.

Il tiro di Alex Iwobi, poi deviato da Cork, che vale lo 0-2. Fonte: PremierLeague.com

Iniziano così le grandi manovre dalle panchine, con Borja Bastòn e McBurnie, che prendono il posto di Llorente e Cork, mentre Wenger concede un po' di riposo a Ozil e ad Alexis Sanchez, non prima però che il cileno trovi la soddisfazione personale, ribadendo in rete un pallone che a centro area Ramsey non riesce a girare verso la porta. Finisce così con Lucas Perez e Danny Welbeck in campo nell'ultimo quarto d'ora, in un finale che ha poco da raccontare, se non un paio di conclusioni dalla distanza di Granit Xhaka, ben bloccate da Fabianski. L'Arsenal riparte così dopo il rocambolesco pari del Vitality Stadium e agguanta momentaneamente il Liverpool al terzo posto in classifica.