A Saint Denis - ore 21 - atto ultimo della rassegna continentale. Il Portogallo approda in finale senza i favori del pronostico. Cammino incerto, fiducia crescente. Pari e interrogativi, prima di mettere in scacco la Croazia e superare il Galles. Quotazioni in rialzo, 90 minuti per conseguire un inatteso successo. Di fronte la Francia. La pressione di casa a schiacciare le spalle dell'undici di Deschamps. La vittoria sulla Germania, in semifinale, a nobilitare la candidatura in blu. 

Fernando Santos deve sciogliere qualche dubbio. La presenza di Pepe in conferenza stampa è ricca di significato. Qualche noia muscolare a complicare il percorso europeo, ora il centrale Real è pronto per giocarsi faccia faccia la sfida con Griezmann. Con la presenza di Pepe, panchina per R.Carvalho e Bruno Alves, Fonte completa il pacchetto centrale. Esterni bassi Guerreiro e Cedric. 

W.Carvalho rientra dalla squalifica e si gioca una maglia con Danilo. Corsa e qualità in corsia, sulla destra Renato Sanches, a sinistra Joao Mario. Adrien Silva chiude il cerchio in mediana. Nani supporta C.Ronaldo davanti. 

Portogallo 

Deschamps conferma il 4-2-3-1. Fondamentale, con questo schieramento tattico, la prestanza fisica di Sissoko, alto a destra. Nella linea di difesa, Umtiti e non Rami. Il nuovo centrale del Barcellona garantisce maggior sicurezza. 

Parte dalla panchina anche Kanté, il tecnico preferisce affidarsi a Matuidi e Pogba, con Griezmann nelle vesti di collante tra centrocampo e attacco. Il genietto dell'Atletico ha libertà d'azione, può abbassarsi in mediana e allungarsi al fianco di Giroud, per sfruttare la forza del centravanti dell'Arsenal. 

Laterali di difesa Evra e Sagna, l'azione di Payet prende corpo dalla zona sinistra del fronte d'attacco. 

Francia