Gli uomini dei ghiacci si sciolgono di fronte alla lucentezza del gioco dei padroni di casa: una Francia brillante, convinta e vivace domina a Saint-Denis contro l'Islanda e conquista la semifinale di Euro 2016, dove ad aspettarla c'è la Germania campione del mondo. Il verdetto dello Stade de France è tanto giusto quanto severo: 5-2 è il risultato a tabellone al momento del triplice fischio di Kuipers, frutto soprattutto di un primo tempo stradominato e chiuso sul 4-0 in favore dei transalpini, i quali non subiscono affatto il peso delle assenze di Kanté e Rami, squalificati, merito soprattutto delle stelle e demerito del sistema difensivo islandese, apparso tanto collaudato nelle ultime uscite tanto che Lagerback conferma gli stessi undici per la quinta partita su cinque consecutiva, non ottenendo esattamente i risultati sperati.

Doppietta per un ottimo Giroud, nella foto esultante dopo l'1-0. (fonte immagine: Twitter @UEFAEURO)

L'avvio convinto degli uomini dei ghiacci stupisce però un po' tutti, parzialmente anche i padroni di casa, costretti a soffrire la fisicità avversaria che genera anche qualche buona conclusione, ma nulla che possa impensierire Lloris. I Bleus possono allora approfittare della prima distrazione della difesa avversaria al 12', riuscendoci: Matuidi lancia dalla metà campo pescando il taglio di Giroud alle spalle della difesa, la criticata punta conta i rimbalzi e i passi per poi battere col sinistro, destinato in rete dopo essere passato tra le gambe di un incerto Halldorsson.

Paul Pogba festeggiato dai compagni (fonte immagine: Twitter @BBCSport)

A vantaggio acquisito, la Francia mette ulteriore carburante nel serbatoio della fiducia, tanto che il raddoppio è solo questione di tempo e si presenta al 20' grazie a un imperioso stacco di Pogba sul secondo palo: incornata decisa sovrastando un ottimo saltatore come Bodvarsson e 2-0 servito, con tanto di sveglia all'Islanda, pericolosa ma non efficace poco dopo, in una situazione da rimessa laterale.

Conscia di un ottimo vantaggio da gestire, la squadra di Deschamps sembra tendere al sedersi sugli allori, soffrendo leggermente più del dovuto su alcune buone incursioni dei nordici, ma basta un brivido corso dalla difesa per riattivare l'ottima gestione di palla offensiva, sfruttando specialmente i due esterni capaci di stringere il campo e mettendo in crisi la retroguardia di Lagerback, che affonda nel finale di primo tempo. Dopo un tentativo piuttosto pretenzioso da parte di Matuidi, a due minuti dal termine del primo tempo Payet firma dal limite dell'area il terzo gol della partita e del suo Europeo, con un sinistro rasoterra chirurgico su sponda di Griezmann. Proprio le petit diable manda in netto anticipo i titoli di coda su un altro buco difensivo dell'Islanda, ormai a terra: un lancio dalla retroguardia viene lisciato da Giroud favorendo la corsa del fenomeno dell'Atletico Madrid, glaciale poi a chiudere con lo scavetto e a mandare in visibilio Saint-Denis.

Il colpo da biliardo di Payet per il 3-0. (fonte immagine: @UEFAEURO)

Nell'intervallo Ingason e Finnbogason rilevano Arnason e Bodvarsson, ma il leitmotiv della partita non cambia: i transalpini cercano la realizzazione da fuori in un paio di circostanze senza centrare lo specchio, cosa che invece riesce all'Islanda al 56' con Sigthorsson, deciso nel taglio sul primo palo per insaccare il delizioso cross basso di Gylfi Sigurdsson. L'effimera soddisfazione viene spenta pochi minuti dopo dal solito Giroud, che trova la doppietta personale con un colpo di testa in mezzo all'area, approfittando dell'ennesima incertezza difensiva e dell'uscita a vuoto di Halldorsson. A effettuare la parata della partita ci pensa il collega Lloris, un colpo di reni clamoroso, di puro riflesso, per togliere da sotto la traversa una decisa incornata di Ingason.

Patrice Evra ed Olivier Giroud. (fonte immagine: Twitter @UEFAEURO)

Tra un buon numero di cambi e altrettanti contropiedi sprecati dalla squadra di Deschamps, l'Islanda riesce a togliersi un paio di soddisfazioni: mandare in campo Eidur Gudjohnsen, capostipite della generazione d'oro e uomo calcistico per eccellenza del paese, e segnare anche un altro gol, sfruttando una doppia incertezza di Mangala e Coman, i quali dimenticano di marcare Birkir Bjarnason, pronto di testa a insaccare il secondo gol del suo Europeo, che comunque si chiude al 90'.

Gli eroi della terra dei ghiacci tornano a casa a testa alta, consci di aver raggiunto un traguardo prestigiosissimo, ma costretti a cedere il passo ad una squadra decisamente più forte ed organizzata. La Francia nonostante qualche incertezza difensiva, data probabilmente dalla spensieratezza del risultato, vola in semifinale con la Germania con tante certezze in più: la rivincita del quarto di finale del mondiale 2014 (1-0, gol di Hummels) potrebbe essere presto servita.