Juventus-Real, cresce l'attesa. Torino freme al pensiero dell'arrivo, domani sera, delle Merengues allo Juventus Stadium, dove si giocherà l'andata della semifinale di Champions League. Vigilia d'attesa, vigilia d'emozione, di trepidazione, ma anche di tattica, di chiacchiere da bar, di presentazione e di analisi. Uno degli allenatori più preparati dal punto di vista della tattica e dell'analisi degli avversari, confermata e giustificata dai risultati sul campo è senza alcun dubbio il Cholo, Diego Pablo Simeone.

L'allenatore dell'Atletico, uscito nei quarti di finale proprio per mano delle Merengues, ha parlato ai microfoni di Goal.com della doppia sfida di semifinale, analizzando tattica e non solo. Lui che in questa edizione della Champions ha affrontato entrambe le squadre. "Con l'Atletico Madrid abbiamo giocato sia la contro Juventus che il Real Madrid in questa edizione della Champions League. Dopo aver giocato contro la Juventus, abbiamo pensato che sarebbe stata una delle squadre ad arrivare in fondo. I bianconeri hanno fatto molto bene in Italia negli ultimi anni e dopo averli affrontati nella fase a gironi ero certo che sarebbero andati lontani in questa competizione".

Partito da Catania, la carriera del Cholo è letteralmente decollata a Madrid, fino ad arrivare alla finale di Champions ed alla conquista della Liga Spagnola. Tuttavia, l'ex Inter non rinnega il suo passato e parla a cuore aperto del calcio italiano: "Ha avuto una piccola crisi negli ultimi anni e la presenza della Juventus nelle semifinali rappresenta una forte motivazione per gli altri club di Serie A. Il calcio è contagioso in quel senso e sarà uno stimolo per gli altri club emulare le gesta della Juventus. Storicamente la Juventus è una squadra molto pericolosa nelle competizioni ad eliminazione diretta. E' una squadra molto forte, specialmente a centrocampo".



Si passa ai singoli, quelli che, secondo l'allenatore argentino, possono mettere maggiormente in difficoltà il Real Madrid. Inevitabilmente l'accento cade su Pogba e Tevez: "Paul Pogba è un giocatore speciale. Ha una grande visione di gioco, ha i tempi giusti e spesso coi suoi inserimenti trova il goal. Questo fa di lui un giocatore completo e aumenta di molto il valore del centrocampo della Juventus. La sua presenza contribuisce a migliorare il gioco di tutta la squadra e garantisce equilibrio a centrocampo, parte fondamentale del campo. Carlos Tevez? E' un altro giocatore speciale. Come allenatore posso dire che è difficile trovare un modo per fermarlo o per limitarlo perché gioca molto lontano dall'area, si muove molto e avanza bene palla al piede oltre ad essere bravissimo nell'uno contro uno e negli scambi con i compagni. Ha fatto alcune straordinarie stagioni alla Juventus e, in termini calcistici, è un vero uomo. Ad oggi Tevez è uno degli attaccanti più competitivi d'Europa. Il suo ruolo all'interno della squadra non è quello di puro finalizzatore ma i suoi numeri sono al massimo. E' un giocatore molto importante per la squadra perchè ti da' un uomo in più a centrocampo in fase di manovra e riesce ad arrivare in area con facilità. Tutto questo lo rende fondamentale. E' un giocatore molto intelligente che ha avuto una carriera davvero speciale. Solo lui saprà quando sarà il momento giusto per lasciare l'Europa e tornare in Argentina".

Dalla sponda bianconera si passa, ovviamente, a quella dei blancos, avversari oltre che cugini del suo Atletico, rivali in campionato come in Champions ed in Coppa di Spagna: "In otto partite contro il Real Madrid in questa stagione, siamo rimasti imbattuti in sette. Abbiamo dato il massimo nei quarti di finale e perso solo dopo 178 minuti su 180. Nella prima partita il Real Madrid è stato superiore nel primo tempo ma noi abbiamo fatto meglio nella ripresa. E il ritorno è stato un classico match di quarti di finale di Champions League, dove ogni situazione o dettaglio può fare la differenza per una o l'altra squadra, ed è esattamente quello che è accaduto con l'espulsione di Arda Turan. Ha alterato l'equilibrio della partita negli ultimi minuti e questo ha giocato a favore del Real Madrid. Hanno molte qualità. Ancelotti è un allenatore con grande esperienza che sa come mettere in campo la squadra e ha a disposizione un gruppo di giocatori di grandissimo talento. Tutto questo, oltre alla storia e il blasone del Real, li rende pronti a qualsiasi sfida".



Infine, un parere personale del Cholo sulla sfida, ed un piccolo consiglio per Ancelotti ed i suoi: "Io non sottovaluterei però la Juventus. Le quattro squadre che sono arrivate in semifinale hanno tutte grandi possibilità di raggiungere la finale e, come detto, i confronti saranno decisivi dai piccoli dettagli".