I quarti di finale di questa edizione della Champions League ci stanno proponendo sfide sempre più interessanti. Juventus-Monaco è stata una classica degli anni '90, Atletico-Real è stata la scorsa finale, Barcellona-PSG si trovano di fronte per il terzo anno di fila. E poi c'è Porto - Bayern Monaco, una sfida che trasmette un certo fascino soprattutto a livello storico, perchè se si va indietro di 28 anni c'è un precedente piuttosto interessante: la finalissima dell'allora Coppa dei Campioni, vinta dai Dragoes per 2-1. Era il primo incontro internazionale tra le due compagini, e rappresenta ancora oggi l'unica vittoria dei portoghesi contro l'armata tedesca. Potrebbe essere arrivato il momento di invertire il trend, per quanto sia difficile, ma un Bayern così acciaccato fa sicuramente meno paura del solito.

I PRECEDENTI - Come detto, Porto e Bayern si sono affrontate per la prima volta nel 1987, in finale, e la partita si risolse nel quarto d'ora finale, quando le reti di Madjer e Juary ribaltarono il risultato, che fino a quel punto era fissato dal gol di Kogl. Quel giorno i lusitani conquistarono la prima Coppa dei Campioni della loro storia, e si ripeteranno nel 2004, con Josè Mourinho in panchina. Queste formazioni e video della finale del 27 maggio 1987:

Porto: Młynarczyk, João Pinto, Celso, Eduardo Luís, Inácio (António Frasco 66'), Quim (Juary 46'), Jaime Magalhães, Sousa, André, Madjer, Futre.
Bayern: Pfaff, Winklhofer, Nachtweih, Eder, Pflüger, Flick (Lunde 82'), Matthäus, Brehme, Hoeness, Rummenigge, Kögl.


Ci sono altre due occasioni nelle quali le due squadre si sono trovate l'una di fronte all'altra in Champions League, ed entrambe le volte sono stati i tedeschi a uscirne vincitori: nel 1991 (1-1 in casa e vittoria per 2-0 in trasferta) e nel 2000 (1-1 in trasferta e 2-1 in casa, arrivato con la rete nel recupero di Linke). In entrambe le occasioni, si trattava di un quarto di finale.

Dalla parte del Bayern c'è un dato molto favorevole: nei precedenti con squadre portoghesi ha raccolto 13 vittorie, 8 pareggi e una sola sconfitta, proprio nella finale del 1987, giocata a Vienna. Ciò significa che in terra lusitana i bavaresi non hanno mai perso: 5 vittorie e 6 pareggi. Rendimento abbastanza positivo anche per il porto contro le tedesche: 7 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte nelle gare casalinghe.

LA STRADA DEL PORTO - Percorso abbastanza agevole per la squadra di Lopetegui fino a questo punto: la vittoria nel girone con BATE Borisov, Shakhtar Donetsk e Athletic Bilbao è stata ottenuta senza problemi, con un totale di 14 punti. 4 vittorie, ottenute tutte contro gli spagnoli e bielorussi, mentre i due pareggi sono arrivati impattando contro gli ucraini (2-2 in trasferta e 1-1 in casa). I gol di Martinez e Brahimi sono stati fondamentali: ben 9 reti sulle 16 totali sono stati firmati dal duo d'attacco. Ottenuto il primo posto, agli ottavi è stato spazzato via il Basilea, avversario piuttosto agevole, ma che in casa era riuscito a ottenere un pareggio più che meritato per 1-1, con le reti di Derlis Gonzalez e Danilo. Al ritorno al Dragao però non l'hanno praticamente mai vista: 4-0 rotondo e senza appello e qualificazione ai quarti di finale da imbattuto.

LA STRADA DEL BAYERN - La squadra di Guardiola è arrivata ai quarti di finale con un percorso piuttosto pulito, vincendo il girone senza troppi problemi, nonostante il compito non fosse esattamente facile: la superiorità dei tedeschi è emersa subito, con la duplice vittoria per 1-0 contro Manchester City (in casa) e CSKA in trasferta, confermata poi con il clamoroso 1-7 dell'Olimpico di Roma; al ritorno i giallorossi limitarono i danni (2-0) i gli inglesi riuscirono a strappare un 3-2 vitale per la loro qualificazione, mentre i russi, perdendo 3-0, dovettero dire addio alle competizioni europee. Un altra avversaria in un clima piuttosto rigido agli ottavi: lo Shakhtar Donetsk. Dopo uno scialbo 0-0 all'andata in Ucraina, il Bayern ha dilagato in casa con un netto e rotondo 7-0, rafforzando la propria candidatura alla vittoria finale.

QUI PORTO - Sono state solamente tre le squadre a riuscire a battere i Dragoes in questa stagione: il Maritimo, il Benfica e lo Sporting Lisbona, queste ultime due addirittura in casa, in occasione di sfide sentitissime in Portogallo, soprattutto con le aquile, che comandano la Primeira Liga, mentre il Porto insegue a 3 punti di distanza. Nei giorni scorsi è arrivata la delusione dell'eliminazione dalla Coppa Nazionale, proprio contro il Maritimo, in semifinale, ma la squadra di Lopetegui si è comunque ripresa alla grande, ottenendo due vittorie di fila in campionato, 5-0 casalingo all'Estoril e 3-1 sul campo del Rio Ave. Tra i protagonisti di queste due vittorie c'è sicuramente Quaresma, uno dei leader dello spogliatoio, autore di 3 gol sugli 8 totali dei suoi. L'ex Inter spesso parte dalla panchina, ma raramente ci resta fino a fine partita, essendo amatissimo dai tifosi. In campo dal primo minuto però ci vanno Brahimi, Martinez (o Aboubakar) e Tello: il trio d'attacco è il vero punto di forza dei lusitani, e arginarli è un compito difficile per tutti.

QUI BAYERN - Parlare della stagione dell'armata tedesca appare superfluo: si aspetta la matematica per poter festeggiare un campionato già vinto da mesi, con una semifinale di coppa da disputare contro il Dortmund. L'obiettivo reale è però la coppa dalle grandi orecchie, come dichiarato anche da Guardiola e dalla società: le coppe in patria stanno diventando quasi una formalità, la testa dei bavaresi è tutta sulla Champions. Certo, ci si aspettava qualcosa di meglio in ogni caso, perchè alcune prestazioni sono state decisamente sotto tono, a partire dallo 0-0 sul campo dello Shakhtar; le prove di forza non sono comunque mancate, chiedere alla Roma. Guardiola si è, come sempre, divertito a fare ruotare i suoi uomini a piacimento, alternandoli nei vari ruoli e creando tanti moduli diversi, anche se ora deve fare i conti con un problema di infortuni che prima non si era mai trovato davanti, o per lo meno non così ampio.

LE PROBABILI FORMAZIONI - Non sono buonissime le notizie della vigilia per Lopetegui, che già non può disporre dello squalificato Marcano al centro della difesa: Jackson Martinez e Cristian Tello restano in forte dubbio e potrebbero non essere della partita, neanche partendo dalla panchina. Sono gli unici indisponibili, ma sono assenze pesanti, anche se i sostituti hanno dimostrato di essere all'altezza. Nel 4-3-3 dunque tra i pali ci sarà Fabiano, con di fronte a lui la coppia Maicon - Martins Indi, quest'ultimo favorito su Reyes, mentre le fasce saranno presidiate dai fortissimi Danilo (già comprato dal Real) e Alex Sandro. Mediana con Herrera e Casemiro sicuri presenti, con il ballottaggio tra Oliver Torres e Evandro, con l'ex Atletico legggermente in vantaggio. Davanti del tridente titolare ci sarà dunque solo Brahimi: con lui Quaresma e Aboubakar, sperando comunuque in un recupero in extremis che appare complicatissimo di Martinez e Tello.

Guardiola non ha nemmeno 18 uomini a disposizione e probabilmente dovrà portare solamente 6 giocatori in panchina.Le assenze sono pesanti: Starke, Benatia, Alaba, Schweinsteiger, Martinez, Ribery e Robben. L'ex tecnico del Barcellona ha le scelte quasi obbligate, e non potrà inventare moduli: sarà un classico 4-3-3 quello del Bayern Monaco, con Neuer tra i pali, Rafinha e Bernat come terzini e Dante insieme a Boateng, recuperato in extremis, al centro della difesa. Centrocampo a tre con Xabi Alonso in cabina di regia, ai suoi lati Lahm e Thiago Alcantara. L'unica punta sarà Lewandowski, con Muller a destra e Gotze a sinistra. Recuperato Pizarro per la panchina.

LE PAROLE DELLA VIGILIA - Julen Lopetegui è cosciente della forza dell'avversario, ma i suoi di certo non si tireranno indietro, nonostante affrontino una squadra tra le migliori, e non solo del giorno d'oggi: "Abbiamo grande rispetto per il Bayern, penso che stiamo affrontando una delle loro migliori versioni nella storia del calcio, da parte nostra però c'è molta ambizione di poter fare bene, anche se non c'è da dimenticare che abbiamo cominciato questa competizione dai preliminari. Le assenze? Non è importante l'undici che scenderà in campo, ma giocare sempre come collettivo. Non penso nemmeno ai giocatori indisponibili da entrambe le parti, tutti saranno in grado di dare il loro contributo". E sul suo avversario Guardiola: "Ho molto rispetto e considerazione per lui, a mio parere è uno dei migliori allenatori della storia del calcio. Sono molto bravi nel tenere palla ed organizzare le loro azioni, per questo motivo il nostro primo intento sarà quello di non fargli avere per troppo tempo il pallone tra i piedi. Di sicuro si tratta di una sfida molto diversa da quella giocata nel 1987".

Predica attenzione anche Pep Guardiola, che affronta questa trasferta con diversi indisponibili, ma non vuole forzare la mano a nessuno: "I giocatori che domani saranno qui sono a disposizione, chi è rimasto a Monaco invece non giocherà. Non possiamo pensare di giocare solo una partita per superare il turno, dovremo farlo sia all'andata sia al ritorno. E dobbiamo giocare bene e dare il massimo e in entrambe le gare: il Porto è una buona squadra". Tatticamente, secondo l'allenatore catalano, gli avversari hanno diversi pregi che possono mettere in difficoltà il Bayern: "Non giocano solo in contropiede, vuole anche controllare il possesso e la gara. Loro sono bravi nel pressing alto, ma anche a ripartire, nel possesso palla, nell'uno contro uno e hanno una buona stabilità difensiva".

L'ARBITRO - A dirigere la gara sarà lo spagnolo Carlos Velasco Carballo, alla sua sfida numero 29 in Champions League, 59esima per quanto riguarda tutte le competizioni UEFA. Il 44enne ha già diretto per due volte i portoghesi: il bilancio è di una vittoria e di un pareggio. Anche il Bayern con lui non ha mai perso: ci sono 2 vittorie e un pareggio, risalente allo scorso anno, ancora ai quarti di finale, nell'1-1 a Old Trafford con il Manchester United. Carballo sarà coadiuvato dai guardalinee Roberto Alonso e Juan Yuste, con gli addizionali Carlos Del Cerro e Jesús Gil Manzano.