Conte e Buffon, binomio consolidato, dalla Juventus alla Nazionale. Mentre l'Italia si prepara alla gara in programma sabato, a Sofia, con la Bulgaria, valida per le qualificazioni al prossimo Europeo, il portiere azzurro, interrogato dalla stampa, racconta il rapporto dell'attuale Ct con il gruppo.

"Il mister ha cercato di dare la sua impronta alla squadra, sia dal punto di vista tattico sia per serietà e impegno in allenamento. Conte pensa che abituandoti a faticare e a superare gli ostacoli mentali, sei più capace di rispondere alle difficoltà in campo. I tre anni alla Juventus sono stati così, ma penso che ne seguiranno tanti altri in Nazionale".

"Il rispetto e la credibilità che il mister ha tra i giocatori si basano su un principio: trattare tutti allo stesso modo. Le regole valgono per tutti e quando si tratta di scegliere chi giocherà, ognuno di noi è allo stesso livello. È un ottimo modo di lavorare".

La scelta di Conte, di evidente rottura rispetto alla precedente gestione, va di pari passo con quanto dichiarato da Buffon. La capacità del tecnico di ottenere il massimo dal "materiale" a disposizione ben si sposa con un periodo difficile, in cui il calcio italiano offre poco a livello qualitativo. L'impronta di Conte è soprattutto caratteriale, l'idea è di un gruppo unito, capace di uscire dalle difficoltà. Il concetto di "guerra", caro ai tempi della Juve, si trasporta in Nazionale, con la complicazione di un lavoro a singhiozzo, a intervalli pesanti. 

Il credito di Conte è ampio, perché l'impronta dettata dal Commissario Tecnico piace alla squadra. Le scelte di Vazquez, Eder, Valdifiori, evidenziano che l'ex tecnico della Juventus non si orienta seguendo passato e palmares, ma osserva con attenzione le risposte del campo, del momento. La maglia azzurra va conquistata partita dopo partita, senza preclusioni o presenze fisse. 

Da Conte alla Bulgaria, Buffon invita i compagni a non sottovalutare un impegno sulla carta agevole. L'Italia ha 6 punti in più dei rivali e viene dal pari interno con la Croazia, mentre la Bulgaria, con l'1-1 casalingo con Malta, vede le prime posizioni da distanza siderale. L'obiettivo dei padroni di casa è ottenere una vittoria di prestigio, tre punti scacciacrisi, contro una delle squadre storiche del Vecchio Continente, proprio questa componente può creare all'Italia qualche problema. L'interpretazione dell'incontro è decisiva, soprattutto quando si torna a giocare per qualcosa a mesi di distanza dall'ultima volta. 

"Giocare nei paesi dell'Est è sempre difficile. Le squadre danno il 120% perché di fonte hanno l'Italia, mentre i giocatori vogliono sempre mettersi in mostra. Sarà un ostacolo difficile, ma se scendiamo in campo con l'atteggiamento giusto possiamo battere chiunque".

Fonte dichiarazioni Uefa.com