Stasera. 8 luglio 2014, ore 22. Semifinale di Brasile 2014. Brasile - Germania. Duello scoppiettante, match senza scampo. I tedeschi non vedono l'ora di mettere piede su quel campo, a Belo Horizonte.

I tedeschi sono concentrati. Come sempre non nascondono ai microfoni le ottime qualità del proprio gioco e dei propri giocatori. Inoltre i teutonici non hanno i conti a posto con i verdeoro, quella sconfitta nella finale di Corea 2002 proprio non riescono a dimenticarla. I tedeschi vogliono riscattarsi, contro un Brasile che forse per la prima volta non figura come favorito per la vittoria finale "Una cosa è certa: vogliamo a tutti i costi giocare ancora una volta allo stadio Maracanà. Il 13 Luglio.Non abbiamo ancora finito" parola di mister Loew.

I brasiliani sono preoccupati, seriamente. Anche se tentano di mascherare il colpo-Neymar esaltando le doti di un gruppo che c'è e che dice di crederci, ma che finora non ha convinto proprio per niente."Noi siamo consapevoli delle nostre qualità. Noi siamo molto dispiaciuti di aver perso Neymar, ma, dopo quello che è successo, ci sentiamo ancora più forti e possiamo continuare a portare avanti il nostro sogno" afferma Willian, che probabilmente dovrà sostituire in campo contro la Germania proprio il Bimbo d'Oro, assente obbligato dopo il pesantissimo infortunio di venerdì scorso contro la Colombia. Scolari dovrà ridisegnare il gioco della sua squadra, dando nuovi spunti ai suoi per lo slancio offensivo. Un attacco, quello brasiliano, messo da parte Neymar, decisamente non pervenuto. Un cielo brasiliano mai così povero di stelle.

Assenza che ha già segnato una parte importante della storia di questa semifinale, è quella di Neymar. Mancherà anche capitan Thiago Silva, diffidato, ma in giro non si parla d'altro che del ragazzino. Perchè? Forse perchè Neymar è adesso più che mai "Il Brasile" stesso. Forse perchè Neymar era il centro degli schemi tattico-offensivi di Felipao. Forse perchè Neymar era il fulcro di un gioco che stentava ad esistere perfino con il Fenomeno in campo. Forse perchè Neymar era tutte le speranze di una nazione intera. Ma con o senza Neymar (in questo caso certamente senza), questa semifinale si dovrà giocare e il Brasile dovrà cercare la vittoria, per non lasciare un Paese intero in balia di un sogno tramutato in incubo.

Muller e compagni non sanno che aspettarsi da questo Brasile dei misteri. Ma attendono le nuove mosse di Scolari. Cauti e sicuri di sè. Queste gravi defezioni per la formazione verdeoro, rappresenteranno innegabilmente dei vantaggi oggettivi per la partita dei tedeschi. Almeno agli occhi dei brasiliani. I tedeschi evidentemente non la pensano così. "I Brasiliani si presenteranno con una super squadra anche senza Neymar", dice Sami Khedira, poi aggiunge Schweinsteiger:"Noi siamo tutti dispiaciuti che Neymar non possa giocare, è sempre più bello quando l'avversario ha tutti i suoi migliori giocatori disponibili in campo. Ciò che è accaduto compatterà ancora di più la squadra brasiliana e loro vorranno vincere il titolo per lui".

Se prima gli schemi e le tattiche di gioco del Brasile erano facilmente comprensibili e prevedibili da qualunque avversario, adesso tutto dovrà essere ribaltato, tutto dovrà necessariamente essere modificato. Dunque nessuna sicurezza da cui partire per Loew, per bloccare in anticipo le mosse di Scolari. Si candidano per una maglia da titolare nel reparto offensivo verdeoro Willian e Bernard, che, spediti in conferenza stampa dal CT brasiliano, hanno messo le mani avanti:" Neymar non ha alternative: lui è Neymar". Si va comunque verso una conferma del 4-2-3-1, con l'inserimento, appunto, di uno dei due appena nominati, oppure di Ramires.

Dunque il problema-Neymar potrebbe addirittura rivelarsi un fattore di vantaggio per la stessa Seleção, secondo il CT tedesco, il quale si affiderà di nuovo a Schweinsteiger, carico e pronto per la sfida della storia. Ancora 4-3-3 per la Germania, con la probabile esclusione iniziale di Miroslav Klose, a caccia del 16° goal nelle competizioni mondiali, in favore della presenza in campo di Thomas Muller, in gran forma, a quota 4 goal in questa avventura brasiliana.

Arbitra Moreno Rodriguez, l'uomo di Italia-Uruguay. Se l'orgoglio patrio "indirizzerà" verso i compatrioti il fischietto messicano come già successo nell'ultima partita degli Azzurri qui in Brasile, allora per la Germania sarà ancora più dura.

Tra le due formazioni, 18 precedenti: 11 vittorie brasiliane, 4 successi tedeschi e 3 pareggi.

La finale è ad un passo per Brasile e Germania. Peccato che la partita di domani sia ancora più decisiva. Questa volta più che mai, una semifinale vale come una finale.