Il Bayer espugna San Sebastian e passa il turno
skysports.com

Il Bayer Leverkusen, dopo essersi consacrato ad inseguitore del Bayern in Bundesliga con il successo di sabato a Dortmund, si guadagna anche un posto tra le prime 16 d’Europa, qualificandosi come seconda classificata nel gruppo A della fase a gironi di Champions League. La squadra di Sami Hyypia stacca il biglietto per gli ottavi di finale grazie al successo (1-0) a San Sebastian contro la Real Sociedad di Jacoba Arrasate e alla contemporanea sconfitta (sempre per 1-0) dello Shakthar Donetsk in casa del Manchester United.

Con un orecchio rivolto al risultato dell’”Old Trafford”, le “Aspirine” manovrano con prudenza nel primo tempo, sfiorando il vantaggio dopo i primi dieci minuti con una traversa di Castro su punizione ma subendo a tratti l’agonismo in mezzo al campo e l’effervescenza atletica e tecnica dell’uomo di maggior qualità negli ultimi 20 metri dei padroni di casa, Griezmann: il francese prima impegna severamente Leno con un tentativo da fuori alla mezz’ora, poi prima dell’intervallo serve in mezzo un ghiotto traversone basso su cui Agirretxe non arriva in tempo per il tap-in vincente.

Alcuni tentativi di Rolfes (il più interessante un colpo di testa da ottima posizione mandato alto) fanno il resto per un Bayer comunque troppo poco risoluto per ottenere il vantaggio. A Manchester lo Shakthar tiene lo 0-0 contro lo United e ai tedeschi serve un cambio di passo per evitare l’eliminazione.

Imperativo rispettato in pieno dalla squadra di Hyypia ad inizio ripresa quando, dopo un insidioso colpo di testa di Kiessling deviato prontamente in angolo da Zubikarai, Omar Toprak risolve in rete una mischia sul successivo corner. E’ il 49’. Real sbandata, il Leverkusen affonda in contropiede con Kruse (entrato al posto di uno spento Hegeler dopo l’intervallo) e il match-winner di Dortmund Son, ottimo nella seconda metà di gara dopo una prima parte sonnolenta.

Nei dieci minuti successivi gli ospiti collezionano tre occasioni per il raddoppio, di cui due a firma Kiessling: la più pericolosa è la prima di queste, cross dalla destra di Donati e girata del nazionale tedesco che si infrange sulla traversa. L’ex romanista Jose Angel salva su Castro, poi Zubikarai è reattivo sul colpo di testa in tuffo ravvicinato dello stesso Kiessling.

Intanto da Manchester arriva la notizia che indirizza ancor più decisamente la serata per le “Aspirine”: al 67’ segna Jones e lo Shakthar va sotto, solo un miracolo degli ucraini toglierebbe la qualificazione a Rolfes e compagni, che però vengono costretti alla difensiva in alcune occasioni dalla crescente mole di gioco dei volenterosi baschi (positivo l’ingresso di Xabi Prieto) e dalla pericolosità mai sopita di Griezmann, che poco prima manda fuori un diagonale da centro area e poco più tardi chiamerà all’intervento in tuffo Leno con un colpo di testa angolato.

Tuttavia il francese da solo non può fare miracoli e il Bayer spreca per due volte il raddoppio con Son. La Real Sociedad ci mette il cuore ma non riesce a terminare senza segnare in casa la fase a gironi di Champions: dopo un tiro da fuori di Xabi Prieto, controllato da Leno, e il clamoroso spreco per lo 0-2 del nuovo entrato Derdiyok (piatto fuori misura dopo assist smarcante di Castro) il più pericoloso è Ansotegi, che al 92’ manda di un soffio a lato un colpo di testa su punizione dalla destra. E’ l’ultima emozione, il norvegese Hagen fischia tre volte e dà il via alla festa dei tedeschi all’”Anoeta”.

La squadra di Hyypia cancella quindi la serataccia di due settimane fa alla "BayArena" contro lo United, che rischiava di compromettere il cammino delle "Aspirine" nella competizione. La consapevolezza che il proprio destino dipendeva anche dall'andamento della gara dell'"Old Trafford" non ha scalfito Kiessling e compagni, fautori di una gestione saggia della gara senza mai correre pericoli al di là dell'ordinario.

La partita di stasera certifica anche i vistosi limiti della Real Sociedad, che chiude la propria esperienza in Champions con dei numeri poco invidiabili: un punto in sei gare, una sola rete realizzata (nel 2-1 contro il Leverkusen in Germania alla seconda giornata, autore Vela) e ben dieci subite. Tanta buona volontà da parte degli spagnoli e anche un secondo tempo positivo sotto l'aspetto della costruzione del gioco grazie all'innesto di Xabi Prieto, ma sin dall'inizio Griezmann è stato il solo ad incidere negli ultimi 20 metri.

Predicatore nel deserto il francese, il migliore dei suoi, mentre nel Bayer si segnalano in positivo Rolfes, Kiessling, Son (dopo un primo tempo sonnolento) e Giulio Donati, puntuale in copertura e molto attivo in fase di spinta nella ripresa: anche stasera il terzino scuola Inter ha dimostrato di meritare questa vetrina in Germania, e dopo stasera, nell'Europa che conta.

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