MILWAUKEE BUCKS - HOUSTON ROCKETS 99-110

Solita storia, Rockets vincenti, briciole agli avversari. Houston non si ferma, neanche le fatiche di un duro back-to-back (Oklahoma City e Milwaukee in meno di 24 ore) frena gli uomini di coach D'Antoni che si prendono l'intera posta in palio al Bradley Center, con pieno merito. Continua la corsa in vetta alla Western Conference, la squadra texana inanella il 17esimo successo consecutivo. Ai Bucks non bastano i 30 punti di Giannis Antetokounmpo (12 su 20 dal campo), perchè vengono travolti dall'armata ospite che non appena alza il ritmo in campo diventa infermabile. Primo quarto di studio, Harden e soci commettono qualche turnover di troppo, Milwaukee non ne approfitta, non riesce a prendere confidenza con il tiro. Cosa che fa nel secondo quarto Houston, con Gordon e Green che conducono i viaggianti ben oltre la doppia cifra di vantaggio. All'intervallo si ritrovano sopra di 12 punti (58-46). E' “The Greek Freak” che prova suonare la sveglia, prendendo i suoi per mano conducendoli in un parziale di 11-0 che riapre la contesa, ma ogni qualvolta Milwaukee si avvicina, i Rockets sono bravi a sfuggire dalla morsa dei 'cervi' con i punti di Harden, Gordon e Paul. Per condurre in porto la vittoria però Harden e soci devono sudare, la bomba di Brown scrive -5 a poco più di 1' dal termine, facendo correre qualche brivido alla schiena di Mike D'Antoni, prima che Paul in penetrazione metta in freezer la vittoria.

Milwaukee Bucks: Antetokounmpo 30, Middleton 18, Bledsoe, Brown 15. Rimbalzi: Middleton 12. Assist: Middleton, Terry 5.
Houston Rockets: Harden 26, Gordon 18, Paul 16. Rimbalzi: Capela 8. Assist: Paul 11.

CHICAGO BULLS - MEMPHIS GRIZZLIES 119-110

Voce del verbo tankare, molto conosciuta di questi tempi dalle parti dello United Center. Invece, i Bulls inscenano una bella serata, cogliendo una vittoria di autorità contro i derelitti Grizzlies. Per la prima volta in stagione Zach LaVine, Lauri Markkanen e Kris Dunn scollinano sopra i 20 punti nella stessa partita, sinonimo che di qualità ce n'è in Illinois. Partenza a razzo dei padroni di casa, Memphis non risponde, soporifera. Doppia cifra di vantaggio immediata, Memphis risponde solo con qualche sporadico canestro di Dillon Brooks e Marc Gasol, i più tecnici della truppa di coach Bickerstaff, ma non c'è partita, la voglia di vincere messa in campo dalle due squadre è ben diversa, nella prima parte di gara. I Bulls ad inizio ripresa toccano il massimo vantaggio con Dunn (77-58) dopo due triple consecutive di Markkanen e Holiday, per fortuna Memphis ci mette almeno un pò d'orgoglio e reagisce. Selden fa da apripista al break con il quale i viaggianti si rimettono in carreggiata, Brooks fa invece il fenomeno, 94-93 in favore di Chicago. I Bulls si scuotono con Portis e LaVine e tornano a +9 ma Brooks ormai è in trance agonistica e continua a segnare tutto quello che gli passa per le mani (109-108). Poi però ecco che sul più bello Memphis non segna praticamente più, permettendo ai Bulls l'allungo decisivo dalla lunetta, grazie alla freddezza di Dunn.

Chicago Bulls: Markkanen 22 punti, Dunn 21, LaVine 21; Rimbalzi: Portis 10; Assist: Dunn 9
Memphis Grizzlies: Brooks 29 punti, Gasol 17, McLemore 17; Rimbalzi: Green 8; Assist: Gasol/Rathan-Mayes 7