DENVER NUGGETS - HOUSTON ROCKETS 114-119

I Rockets superano brillantemente un altro ostacolo tra sè e la vetta della Western Conference. I texani si impongono 119-114 al Pepsi Center, infliggendo una pesante sconfitta a Denver, sempre più invischiata nel selvaggio gruppone di metà classifica. Ennesima prova da Mvp di James Harden, che scollina per la nona volta in stagione oltre i 40 punti (41 per l'esattezza) guidando la sua Houston alla dodicesima vittoria consecutiva. Con Paul, Harden e Capela in campo, tutti e tre insieme, il record della squadra di D'Antoni parla chiaro, 30 vittorie ed una sconfitta, quella di New Orleans.

Gli ospiti partono a razzo con Capela e Harden (15-5) e provano a mettere le mani sulla partita già nel primo quarto. Il Barba è immarcabile, velenoso da oltre l'arco dei 3 punti ed in penetrazione (17 per lui nel solo primo quarto). D'Antoni rinuncia ancora a Gordon, non al meglio, in rotazione non c'è neanche Green, per Denver in mostra sin da subito Barton. Esordio per i Rockets anche del neo arrivanto Wright, il quale bagna l'esordio con 4 punti. I Nuggets praticano una semplice pallacanestro, ma efficace, le ricezioni profonde per Jokic sono l'arma in più, Capela fa fatica a contenerlo. Dopo essere sprofondati fino al -18, i padroni di casa risalgono la corrente, Lyles ispira, Barton a ruota trova canestri importanti. C'è partita, anche se Harden è mortifero dall'arco e una sua tripla rimette tra le due squadre un cuscino di 10 punti.

Denver è in palla, si nota, e non molla la presa sul match. Murray e Jokic affondano i colpi, Houston commette qualche turnover di troppo, specie quando Paul è in panchina a tirare il fiato. Assente di giornata, tra le fila dei padroni di casa, Harris, il quale trova i primi punti soltanto a terzo quarto inoltrato, nel bel mezzo di una trenata dei Razzi che si portano sul 100-83, con Harden, Paul ed Anderson (l'ala ancora partente dalla panchina) protagonisti del break. I Nuggets dimostrano durezza mentale rimontando ancora, la non perfetta difesa dei texani tiene viva la partita. Barton e soprattutto Jokic (21 punti, 14 rimbalzi e 8 assist) provano a riaprirla in tutti i modi, ma non riescono a spingersi più in là del -4. Come si suol dire, quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare, ed ecco che 'The Beard' dopo qualche pausa nel corso del quarto quarto riprende in mano la leadership della sua squadra. Giocate di classe sopraffina spengono i bollenti spiriti dei Nuggets, lo step back delizioso del 114-106 mette la parola fine al match.

Denver Nuggets: Barton 25 punti, Jokic 21, Murray 19; Rimbalzi: Jokic 14; Assist: Jokic 8.
Houston Rockets: Harden 41 punti, Paul 23, Ariza 14; Rimbalzi: Harden 8; Assist: Harden 7.