Questione di ritmo, intensità, di giri del motore. I Golden State Warriors superano, alla Oracle Arena, i San Antonio Spurs privi di Parker e Leonard, ai quali non basta il solito Aldridge e l'apporto positivo di Anderson e Ginobili dalla panchina per tenere il pace dei padroni di casa, che a cavallo dei due quarti centrali archiviano la pratica infilando il break decisivo. Nessun trentello in casa Warriors ma una distribuzione equa dei possessi offensivi che consentono a Thompson di mettere a referto 25 punti con un clamoroso 5/6 da oltre l'arco, mentre Curry e Durant si limitano ad una serata in ufficio con 17 punti e 8 assist il primo, 10 con sei carambole ed altrettanti assist il secondo. Primato nella Western Conference al sicuro. 

Eppure a partire meglio nel primo quarto sono proprio gli ospiti, che cavalcano LaMarcus Aldridge: sei punti degli otto iniziali degli Spurs portano la firma dell'ex centro di Portland con Golden State ancora a bocca asciutta. Durant e Green provano a far entrare i Warriors in partita, ma il vantaggio di San Antonio resta immacolato attorno alla decina di lunghezze. Nemmeno le prime triple di Curry suonano la carica per i padroni di casa, perché Bertans, Anderson e Ginobili rispediscono al mittente i primi tentativi di rimonta. Alla prima pausa è più 10 ospite con 37 punti a referto. Sono le triple di Klay Thompson e l'ingresso in campo di Iguodala e soprattutto di West a far cambiare l'inerzia alla contesa: come spesso accade è la panchina di Golden State a fare la differenza in positivo e l'attacco di San Antonio patisce il cambio di intensità. Aldridge e Ginobili non riescono a tenere da soli il peso delle offensive ospiti, mentre West imperversa in attacco impattando a quota 44 prima del sorpasso firmato da Curry. La squadra di Popovich resiste, senza barcollare, ma la sensazione è quella di impotenza. 

Foto Warriors Twitter
Foto Warriors Twitter

Le continue spallate di Golden State fanno vacillare la resistenza, strenue, degli Spurs, i quali rispondono inizialmente nella ripresa con Anderson ed il solito Aldridge ai primi tentativi di fuga dei padroni di casa. I Warriors sono però perfetti in attacco, Thompson ne approfitta e con sette punti di fila manda i suoi sul più sei prima dei quattro di fila di Pachulia che rifiniscono l'opera e mettono in ginocchio San Antonio (80-70). L'attacco di San Antonio si inceppa negli ultimi tre minuti di terzo quarto, quando Ginobili e soci non trovano più la via del canestro: McGee dalla lunetta e Durant rifiniscono il margine, con il più sedici di fine terzo quarto che sancisce la parola fine sull'incontro. Nel quarto conclusivo gli attacchi prevalgono sulle difese; Golden State lascia andare le briglia, conservando però sempre il controllo delle operazioni. Thompson, West e Green gestiscono il vantaggio, Popovich da fiato a tutti gli interpreti a disposizione, accettando l'esito del campo con il solito mestiere. Superiorità netta.  

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