NBA, Houston riporta sulla terra i Timberwolves (116-98)
Fonte: NBA.com/Twitter

NBA, Houston riporta sulla terra i Timberwolves (116-98)

Rockets sempre in controllo al Toyota Center contro Minnesota: Harden rientra con le polveri bagnate, ma è sempre fondamentale per D'Antoni.

Andrears
Andrea Russo Spena

Rientra James Harden, e gli Houston Rockets di Mike D'Antoni tornano a dare spettacolo, offrendo una prestazione convincente sul parquet amico del Toyota Center contro i Minnesota Timberwolves di Tom Thibodeau. Gara tutta in salita per gli ospiti, che inseguono a lungo prima di crollare nel terzo quarto, sotto i colpi di uno scatenato Eric Gordon in uscita dalla panchina (30 punti con 11/19 al tiro e sette triple) e di un Chris Paul sempre sotto controllo (19 punti, 6/12, 9 assist). Ventisei minuti in campo e 3/15 per James Harden, che chiude con 10 punti e sette assist, mentre dall'altra parte non basta l'ennesima doppia doppia di Karl-Anthony Towns (22 punti e 16 rimbalzi).

Al Toyota Center Mike D'Antoni ritrova James Harden (Eric Gordon di nuovo da sesto uomo) e sostituisce lo squalificato Trevor Ariza con Luc Mbah a Moute, mentre è confermato il quintetto di coach Thibodeau. Proprio l'ex giocatore dei Clippers apre il fuoco dall'arco, nel solito attacco dei Rockets, mentre Minnesota si affida alla verve di Andrew Wiggins, estremamente attivo nel primo quarto. Ma la transizione offensiva dei texani è esiziale per i Timberwolves, che non riescono a tenere i vari Mbah a Moute e Paul, con Eric Gordon subito produttivo in uscita dalla panchina. Taj Gibson lotta sotto canestro insieme a Towns, Butler fatica a entrare in partita, e sono dunque Tyus Jones e Nemanja Bjelica a svegliare in attacco gli ospiti dopo un primo quarto chiusosi sul 26-17. Ma neanche la second unit di D'Antoni sbaglia un colpo: con Paul a riposare in panchina, il palcoscenico è tutto di James Harden, che segna e fa segnare, conferma la sua speciale connessione con Clint Capela, devastante sul pick and roll, e imbecca poi anche il brasiliano Nenè. Rockets dunque avanti di una decina di lunghezze a metà del secondo quarto, con il punteggio a fare da elastico come nella miglior tradizione delle squadre di D'Antoni. Segnali di reazioni di Minnesota vengono spenti sul finire del primo tempo da un Chris Paul in versione realizzatore, che trova facilmente la retina anche dall'arco dei tre punti. All'intervallo lungo lo score è dunque di 63-50.

Alla ripresa delle operazioni i Timberwolves provano a imbastire una rimonta, con Karl-Anthony Towns e Jimmy Butler più aggressivi in attacco, ma il ritmo della gara lo dettano sempre i Rockets, che accelerano a piacimento in transizione, trovando un Clint Capela sempre più importante per i loro equilibri e approfittando di Eric Gordon, in gran serata al tiro. Il sesto uomo della scorsa regular season non sbaglia praticamente mai dall'arco, respinge i tentativi di recupero di Minnesota e si guadagna un posto negli highlights della notte con un buzzer beater da centrocampo che chiude il terzo quarto. In mezzo, tanto Chris Paul, che vede e provvede - splendido un suo passaggio per Ryan Anderson - e la sostanza di Luc Mbah a Moute e P.J. Tucker. Tutti i limiti difensivi dei Timberwolves sono messi a nudo, perchè neanche Jimmy Butler gradisce i ritmi dei texani, che volano avanti di una ventina di lunghezze con il loro classico attacco. L'ultima reazione della squadra di Thibodeau si verifica a inizio quarto quarto, quando Karl-Anthony Towns comincia a segnare a raffica, coadiuvato ancora da Tyus Jones, che fa meglio di un Teague fuori giri. Ma Crawford non è in serata, Butler si aiuta solo con i tiri liberi, e a Houston bastano un paio di triple di Mbah a Moute e Tucker per chiudere i conti, lasciando a Eric Gordon il palcoscenico finale per mettere a referto un meritato trentello. 

Houston Rockets (31-12). Punti: Gordon 30, Capela 20, Paul 19, Mbah a Moute 14, Nenè 12, Harden 10. Rimbalzi: Tucker 9. Assist: Paul 9. 

Minnesota Timberwolves (29-18). Punti: Butler 23, Towns 22, Wiggins 16, Jones 13. Rimbalzi: Towns 16. Assist: Crawford 5.

VAVEL Logo