Avellino torna da Pesaro con una vittoria che dopo 10 minuti sembrava già in cassaforte, e che invece è stata sudata fino all'ultimo secondo. Trascinata dalla potenza di Fesenko sotto canestro e dalle triple di Filloy e Rich, Avellino guadagna infatti 23 punti di vantaggio nel primo quarto. Pesaro però non si dà per vinta, approfitta del poco carburante a disposizione di Fesenko e del nuovo passaggio a vuoto di Fitipaldo (sveglia!!!) e, con le triple di Kuksiks, ritorna in carreggiata. Nell'ultimo quarto, i padroni di casa sprecano più volte il possesso per pareggiare o addirittura sorpassare. A una manciata di secondi dalla fine, con Avellino sul +2, Moore cerca la tripla della vittoria, ma viene stoppato da Leunen, che ancora una volta firma l'azione clou della partita. 

Primo quarto Avellino è subito devastante, con Rich che realizza 8 punti con 2 triple nei primi 3 minuti (2-10). Pesaro prova a correre, ma la scelta si traduce in tiri affrettati che non sempre hanno successo. Di contro, quando anche Filloy comincia a far male,  gli ospiti volano a +12 (4-16), sfruttando i pessimi raddoppi di Pesaro su Fesenko che di fatto lasciano liberissimi gli esterni di colpire da 3. Il duello tra Mika e Fesenko è imbarazzante, l'americano viene murato in attacco e umiliato in difesa, e dopo la terza tripla di Rich ci sarebbero gli estremi del ko tecnico (5-23). L'ingresso di Ndiaye per Fesenko non cambia la musica, per Pesaro arrivano stoppate e triple subite (anche da parte di Leunen), per il + 23 esterno, che i padroni di casa riescono solo a limare (8-29). 3/17 al tirto per Pesaro, 5/5 da 2 e 6/9 da 3 per Avellino.

Secondo quarto Avellino lascia qualche tripla di troppo a Kuksiks e Bertone, con le seconde linee in campo non è infallibile in attacco, e i punti recuperati da Pesaro spingono Sacripanti al time out (20-35); un buon Ceron da una parte, e i tentennamenti di Fitipaldo dall'altro, obbligano Avellino a richiamare i titolari sul parquet, ma ormai Pesaro si è risvegliata e riporta il divario sotto la doppia cifra (30-39). Filloy cerca di riportare un po' di ordine, ma il punteggio finale permette a Pesaro di rientrare negli spogliatoi nutrendo speranze di rimonta (33-43). 

Terzo quarto Avellino riparte con la scelta più logica: cercare Fesenko sotto canestro. L'ucraino non delude, e col quinto canestro (5/5), firma il nuovo allungo, favorito anche da un tecnico fischiato al nervoso Omogbo (35-50). Un positivo Ceron guida la nuova rimonta di Pesaro, riaprendo praticamente da solo la partita (46-52).  Mika riesce a prendere le misure a Fesenko, e Avellino, che vede ridursi il vantaggio a soli 4 punti, deve aggrapparsi a una tripla di D'Ercole (50-57). Un buon  Zerini, presente a rimbalzo, fa respirare i biancoverdi (52-61), ma Kuskiks, con 2 triple, di cui l'ultima di tabella sulla sirena, riduce a un solo possesso le distanze in vista dell'ultimo quarto (60-63).

Ultimo quarto Pesaro arriva a -1 ma spreca il possesso del sorpasso. Rich si carica sulle spalle il peso dell'attacco irpino, ma non trova assistenza nei suoi e Pesaro dopo un lungo inseguimento è di nuovo a -1, ma anche stavolta non capitalizza per due volte il tiro per andare in vantaggio. Un'altra tripla di Kuksiks sigla il 69-70, ma Scrubb con tripla spegne  l'entusiasmo di Pesaro. Mika, per l'ennesima volta, spreca il pallone per impattare, ma una tripla di Moore mantiene viva Pesaro (74-76) e, dopo un canestro di Scrubb,  arriva un canestro da 3 di Moore con fallo nella stessa azione chiamato a Rich su Mika (77-78), e sull'azione seguente Bertone conquista due liberi, facendo 0/2. Un minuto da giocare, errore di Rich, stoppata di Ndiaye su Moore, poi 1/2 di Filloy dalla lunetta (77-79) e 24 secondi da giocare. Leka chiama il time out. Moore va per la tripla, ma viene stoppato da Leunen e Scrubb in contropiede schiaccia per il +4. 8 secondi da giocare, Kuksiks conquista un fallo, ma dalla lunetta fa solo 1/2, permettendo a Filloy di chiudere in tranquillità.