Atlanta Hawks - Brooklyn Nets 90-110

E' uno stordente parziale di 17-0, in avvio del terzo periodo, a mettere la parola fine alla rivincita che i Brooklyn Nets si prendono sugli Atlanta Hawks. Dal -1 dell'intervallo al +16 (70-54), con la tripla di Carroll a chiudere il parziale farcito dai canestri di Dinwiddie, Hollis-Jefferson e Zeller. Una partita equilibrata per tutto il primo tempo, spaccatasi in due tronconi nel giro di pochi minuti, cinque per l'esattezza, all'interno dei quali gli Hawks hanno sbagliato tutto ciò che c'era da sbagliare, mancando completamente l'approccio mentale alla contesa nella ripresa. 

Foto NBA.com
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Diciassette dei diciotto tiri presi da Schroder e compagni fuori dal bersaglio, prima dei liberi di Bazemore e Belinelli che non sono riusciti tuttavia a far suonare la carica per gli uomini di Budenholzer. I padroni di casa non sono più riusciti a trovare il bandolo della matassa per tornare in partita, lasciandosi travolgere dai canestri di LeVert - 17 con 6 assist - e soci, abili nello sfruttare il vantaggio e confermarlo fino al termine della contesa. 

Memphis Grizzlies - Minnesota Timberwolves 95-92

I Grizzlies sono tornati, e già di per sé questa è una notizia. Dopo undici sconfitte di fila la squadra di Marc Gasol è tornata al successo, nella notte, contro i Minnesota Timberwolves di uno scatenato Jimmy Butler, il cui trentello non è bastato a condurre Thibodeau ed i suoi alla vittoria. Nonostante l'assenza prolungata di Mike Conley i padroni di casa sono tornati a mettere in mostra quelle caratteristiche che ne hanno fatto una delle migliori squadre della Lega negli ultimi anni, ovvero circolazione di palla in attacco, lucidità nelle scelte al tiro e soprattutto una ritrovata solidità difensiva. Ritmi controllati e mai trascendentali che hanno limitato il potenziale offensivo dei Timberwolves, dando il là ad una sfida equilibrata dal primo all'ultimo possesso che mai ha visto una squadra prendere il sopravvento e l'inerzia sull'altra.

Evans in penetrazione - Foto Grizzlies Twitter
Evans in penetrazione - Foto Grizzlies Twitter

Il massimo vantaggio dei padroni di casa, quasi sempre avanti nel punteggio, è arrivato a metà terzo quarto, sul più sette, grazie alla tripla di Brooks ed al canestro di un Marc Gasol finalmente protagonista. Gibson e Butler per cucire lo strappo, Wiggins per mettere addirittura la freccia del sorpasso sul finire di terzo quarto. Vano il sorpasso però, perché Memphis nell'ultimo periodo è riuscita a serrare nuovamente le maglie difensivamente e portare a casa il successo grazie ai canestri decisivi di Evans e Gasol: sull'asse play-pivot infatti i Grizzlies hanno messo a segno il gioco a due che a tre minuti dalla fine è valsa la vittoria, con le due squadre che negli ultimi centottanta secondi hanno trovato la via del canestro soltanto alla linea della carità. Festeggia Memphis, la striscia di sconfitte è interrotta. 

New Orleans Pelicans - Golden State Warriors 115-125

Continuano a scrivere record su record i Golden State Warriors di coach Steve Kerr. Nella notte americana Curry e compagni hanno ribaltato per la seconda volta in stagione un margine di venti punti all'intervallo: dopo i Philadelphia 76ers anche i New Orleans Pelicans ricevono lo stesso trattamento per mano dei tre splash brothers, con Steph che mette a segno 31 punti e 11 assist nonostante un brutto infortunio che lo mette KO nel finale della contesa. Gara dai due volti condizionata dal break che a metà del secondo quarto Holiday e compagni confezionano prima dell'intervallo: dal 43-42 Warriors si passa repentinamente al 69-49 della pausa lunga, con Holiday sugli scudi con una dozzina di punti personali coadiuvato dai canestri di Rondo, Miller e Moore. 

Nemmeno il tempo di tornare in campo, però, che Durant, Thompson e compagni piazzano un controbreak di 15-0 che rimette tutto in discussione, con i Pelicans che omettono il ritorno in campo nella ripresa dal punto di vista mentale. Curry bombarda dalla distanza con due triple di fila, alle quali si unisce Klay Thompson con quella del -3. I due splash bros sono scatenati e, a cavallo degli ultimi due quarti confezionano il parziale che consente ai Warriors di mettere la freccia del sorpasso, dopo la quale non si volteranno più alle spalle: Holiday e Moore trovano aiuto da Cousins, ma la difesa di Golden State sale di colpi limitando l'attacco di casa a soli 24 punti nell'ultima frazione, mentre dall'altra parte l'entusiasmo generato dalle palle recuperate vale triple e facili appoggi in contropiede. Due triple di Nick Young, unite a quella di Draymond Green, scrivono la parola fine sull'incontro mentre Durant e Cousins vengono espulsi e Curry si procura una distorsione alla caviglia che tuttavia non sembra preoccupare lo staff medico dei Warriors.