Da ormai qualche giorno è stato reso noto il calendario NBA della stagione regolare 2017-18, perciò proviamo a mettere in luce gli eventi più importanti e le sfide di maggior rilievo che questa annata di pallacanestro americana ci offrirà, con già molte novità divulgate dalla stessa NBA, concernenti il numero di back to back e la distribuzione delle partite all’interno dell’anno cestistico, che inizierà a metà ottobre e si concluderà probabilmente nel mese di giugno 2018 con le NBA finals.

Partiamo dal rematch delle scorse finali, una partita che potrebbe avere un sapore piuttosto diverso rispetto a quello a cui siamo stati abituati negli ultimi anni, con degli Warriors che sono stati capaci di mantenere sostanzialmente intatto il proprio roster, ma con i Cleveland Cavaliers che, con tutta probabilità, si vedranno privati di Kyrie Irving entro l’inizio di stagione, con il prodotto di Duke che ha espressamente chiesto la cessione. Il primo rematch, manco a dirlo, sarà durante la notte di Natale, occasione in cui tradizionalmente l’NBA propone sfide di questo tipo.

Altra rivincita, se così si può definire, sarà quella che vedrà i campioni in carica della baia sfidare i San Antonio Spurs, usciti sconfitti dal loro più recente confronto nelle scorse finali della western conference. Sfida precedente viziata dall’infortunio della stella degli Spurs Kawhi Leonard, gli Warriors, vittoriosi, con The Klaw in campo avevano palesato non poche difficoltà. La prima partita tra queste due compagini, le migliori dell’ovest, sarà il 2 novembre, quindi sarà uno dei primi match up di spicco dell’intera regular season.

Interessante il duello tra Cavs e Celtics che avverrà per la prima volta il 17 ottobre. I vicecampioni in carica sfidano l’unica squadra capace di strappargli una partita prima delle finals, dei Celtics che in estate hanno ottenuto un innesto importate dal draft come, in prospettiva, probabilmente sarà Jayson Tatum, autore di una grande summer league. I bianco verdi  sono stati in grado di aggiungere un altro pezzo da novanta al proprio roster in free agency: Gordon Hayward, dopo vari corteggiamenti perpetrati non solo da Boston, ma anche da Miami e dai Jazz (sua ex squadra), ha deciso di accasarsi in Massachusetts e andare a rafforzare una squadra che, a questo punto, sarà davvero da tener d’occhio negli anni futuri, dopo già l’ottima annata scorsa.

Il primo ritorno in patria di rilievo sarà quello di Paul George, che tornerà ad Indianapolis il 13 dicembre per affrontare gli Indiana Pacers da neo giocatore degli Oklahoma City Thunder. George, dopo aver dichiarato di non voler rinnovare il contratto con i Pacers, è stato corteggiato a lungo da molte franchigie per poi essere strappato alla concorrenza da Sam Presti e da OKC, che sono stati capaci di offrire contropartite gradite ad Indiana, Victor Oladipo e Domatas Sabonis, che affronteranno a loro volta la loro vecchia squadra in questa occasione.

Altro ritorno in grande stile quello di Jimmy Butler a Chicago, città che è stata sua per ben 6 stagioni, ma che rappresenta oggi il suo passato, con un futuro ricco di potenzialità ed aspettative con Tom Thibodeau (altro ex Bulls) ai Minnesota Timberwolves che andranno in trasferta nell’Illinois il 9 febbraio, confronto che vedrà anche Zach LaVine e Chriss Dunn riaffrontare i propri ex compagni di squadra. Interessante vedere l’impatto che avrà il rookie Lauri Markkanen sulla partita, con il giovane finlandese che sfiderà la squadra che l’ha scelto al draft con la settima scelta assoluta e poi ceduto immediatamente ai Bulls nell’affare Butler.

Sicuramente una delle sfide più attese del calendario è quella dei campioni in carica, i Golden State Warriors, con gli Houston Rockets, i quali dopo l’arrivo di Chris Paul e la possibile annessione di Carmelo Anthony al roster (tutt’altro che scontata) sono considerati dai bookmakers e non solo come la più probabile antagonista della Dub-Nation nella western conference. Fortunatamente per noi appassionati il primo confronto tra queste due corazzate sarà il 17 ottobre, perciò piuttosto presto.

Da segnalare il ritorno di CP3 in maglia Rockets allo Staples Center contro i Los Angeles Clippers, che cercano un nuovo equilibrio dopo la partenza della point guard che ne ha di fatto costruito l’ottimo rendimento nelle ultime stagioni. La palla a due tra le due squadre è prevista il 15 gennaio. Intrigante sarà anche la partita tra Boston Celtics e Philadelphia 76ers in programma per il 20 ottobre: le due franchigie nell’ultimo draft si sono scambiate la prima e la terza scelta assoluta, convertite con Tatum e Markelle Fultz che si affronteranno per la prima volta su un campo NBA in questa data, mostrando, almeno in parte, chi a conti fatti ha concluso l’affare migliore.

Significative sono anche le due partite previste oltre i confini degli Stati Uniti: i Brooklyn Nets affronteranno i San Antonio Spurs e i Miami Heat, rispettivamente il 7 e 9 dicembre, a Città del Messico per un’inedita trasferta. Come di consueto da qualche anno si svolgerà l’11 gennaio la partita alla O2 Arena di Londra che vedrà impegnati Sixers e Celtics, per un NBA che vuole continuare la sua opera di espansione nel vecchio continente, aggiungendo gare di regular season vere e proprie alle consuete trasferte estive in giro per il mondo delle varie squadre.

Il 22 novembre si avrà un altro atto della sfida tra Golden State e OKC, con Kevin Durant che tornerà ancora nella sua vecchia casa, la Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City, per affrontare dei Thunder che vedono nell’acquisizione di Paul George un punto di partenza per la risalita ai piani alti della Western Conference. Prevista per il 26 ottobre la prima da avversario a Sacramento per DeMarcus Cousins, trasferitosi a New Orleans in primavera e desideroso di ritornare al Golden 1 Center per affrontare la sua ex squadra. Ritorno nello Utah per Gordon Hayward con i Celtics invece previsto per il 28 marzo, quindi addirittura dopo la pausa per l’All-Star Weekend. Interessante sarà vedere come il pubblico della Vivint Smart Home Arena accoglierà il suo ex pupillo dopo la sua decisione di non rinnovare il contratto con la franchigia di Salt Lake City.

Ultimo ma non meno importante il ritorno sulla scena del delitto di DeAngelo Russel e dei Brooklyn Nets a Los Angeles contro i Lakers, in una nuova versione con la matricola Lonzo Ball a tirare le redini di una squadra giovane, rinnovata, ma che vuole stupire già da questa stagione. Russell è stato coinvolto in una trade, assieme a Timofey Mozgov, in cambio di Brook Lopez e la scelta numero 27 allo scorso draft concretizzata con l’arrivo di Kyle Kuzma, il quale, se il buongiorno si vede dal mattino, potrebbe essere il vero steal of the draft di quest’anno. DeAngelo non ha mai nascosto la sua delusione per la partenza da Los Angeles, che indirettamente è servita a far spazio a Ball, giudicato più adatto a ricoprire il ruolo di point guard titolare da parte di Magic Johnson e Rob Pelinka.

Un calendario ricco di partite di livello e tante aspettative per una stagione potenzialmente memorabile, con squadre rinforzate, franchigie attese al salto di qualità e molte altre sorprese che il campionato di basket migliore al mondo ogni anno ci riserva. Inizio previsto per il 17 ottobre (notte del 18 in Italia).