Ai Sacramento Kings di Dave Jorger non basta una doppia doppia da 36 punti e 20 rimbalzi di DeMarcus Cousins per ottenere la seconda vittoria consecutiva in trasferta. I californiani vanno infatti k.o. al supplementare al Verizon Center di Washington, trascinati da un Bradley Beal da 31 punti. Vittorie esterne importanti invece per gli Charlotte Hornets di Steve Clifford, che dominano a Memphis contro i Grizzlies di David Fizdale, e per gli Utah Jazz, che acuiscono la crisi dei Minnesota Timberwolves di Tom Thibodeau.

Washington Wizards - Sacramento Kings 101-95 (OT)

Al Verizon Center di Washington Dave Jorger conferma Koufos in quintetto, ma è Bradley Beal a dare subito la scossa ai Wizards di Scott Brooks, dimostrando di essere subito in serata di grazia. Con lui si accende anche Otto Porter, mentre Sacramento si affida in attacco a Cousins. Gara a ritmi da regular season, che fatica a prendere una chiara direzione, con Ty Lawson e Kelly Oubre positivi dalle rispettive panchina. Burke e Barnes si scambiano un paio di canestri in sospensione, Wall si dedica ad assistere i compagni di squadra, e il primo tempo si chiude con gli ospiti avanti di tre lunghezze (50-53). Copione che non cambia alla ripresa delle operazioni, quando è ancora e sempre DeMarcus Cousins a caricarsi sulle spalle i Kings: Boogie ridicolizza più volte Marcin Gortat, e nel quarto quarto riduce praticamente da solo (il solo Rudy Gay gli dà una mano in attacco) un gap di otto punti negli ultimi cinque minuti. E' suo il canestro della parità a quota 92 che manda le due squadre all'overtime, con John Wall che non riesce a trovare il tiro della vittoria sulla sirena. Nel supplementare l'attacco di Sacramento si inceppa però sul più bello (Cousins, stanco, si fa rubare palla da Morris), e i Wizards ne approfittano con la coppia Wall-Beal, mentre l'ultima tripla di Gay (unici tre punti dell'overtime per gli ospiti) suona come una beffa per i Kings.

Washington Wizards (6-10). Punti: Beal 31, Wall 19, Porter 15, Gortat e Oubre 10. Rimbalzi: Oubre 10. Assist: Wall 11.

Sacramento Kings (7-11). Punti: Cousins 36, Gay 18, Lawson 12. Rimbalzi: Cousins 20. Assist: Cousins 4.

Memphis Grizzlies - Charlotte Hornets 85-104

Non c'è Marvin Williams in quintetto al FedEx Forum di Memphis per coach Clifford, sostituito dal sophomore Frank Kaminsky. Primo quarto equilibrato, con i padroni di casa che provano l'allungo con il catalano Marc Gasol. L'attacco dei Grizzlies riceve però pochissimo dai suoi esterni, con Tony Allen, Troy Williams, Troy Daniels e Andrew Harrison in difficoltà, mentre dall'altra parte Charlotte allunga nel secondo periodo grazie a un ispirato Kemba Walker e a uno scatenato Jeremy Lamb dalla panchina, che fa meglio persino di Marco Belinelli (6 punti con 2/9 dal campo per l'azzurro). Senza Zach Randolph, ancora fuori causa per motivi personali, il secondo quintetto di Memphis subisce un parziale che risulta decisivo, firmato anche Sessions e Hawes. All'intervallo lungo lo score premia gli ospiti (39-56), che non si guardano più indietro neanche nel secondo tempo e approfittano dell'uscita dal campo per infortunio di Mike Conley (problemi alla schiena, sarà rivalutato per la prossima gara a Toronto) per chiudere la contesa con largo anticipo. Per Clifford altra solida prestazione di Michael Kidd-Gilchrist, 14 punti, 7 rimbalzi e 2 assist, mentre Nicolas Batum si prende un giro di relativo riposo. 

Memphis Grizzlies (11-7). Punti: Gasol 19, Conley 14, Martin 11. Rimbalzi: Martin 12. Assist: Conley 5

Charlotte Hornets (10-7). Punti: Walker e Lamb 21, Kidd-Gilchrist 14, Kaminsky 12. Rimbalzi: Lamb 9. Assist: Hawes 6.

Minnesota Timberwolves - Utah Jazz 103-112

Al Target Center di Minneapolis ecco Boris Diaw nel frontcourt di Quin Snyder, dove è Rudy Gobert a iniziare una lotta senza esclusione di colpi con Karl-Anthony Towns. Il rookie dell'anno 2016 ha più armi nel suo bagaglio tecnico, e le utilizza per provare a lanciare i Timberwolves, che ancora una volta hanno in campo un altalenante Andrew Wiggins. Utah rimane in partita grazie a Gordon Hayward e soprattutto a Trey Lyles, vero uomo in più dalla panchina. Rubio gioca nuovamente sotto i suoi standard, e sono dunque gli ospiti a provare il primo allungo nel terzo quarto, ma un immarcabile Zach LaVine mantiene Minnesota a contatto. Il due volte vincitore della gara delle schiacciate segna da tre punti, come fatto in precedenza da Nemanja Bjelica, imitato poi da Tyus Jones in un incandescente quarto quarto. Qui però sono Rodney Hood e soprattutto George Hill a salire in cattedra per i Jazz, mentre la difesa dei Timberwolves accusa preoccupanti passaggi a vuoto. Towns prova a rianimare Minnesota con una schiacciata più fallo contro Gobert, così come Shabazz Muhammad, al ferro su assist di Rubio, ma nel finale gli ospiti sono nettamente più lucidi, trovando con Boris Diaw la tripla della tranquillità. Finisce dunque con l'ennesima sconfitta per Tom Thibodeau e i suoi, mentre Utah dimostra di non voler mollare l'obiettivo playoff. 

Minnesota Timberwolves (5-12). Punti: LaVine 28, Towns 19, Wiggins 13, Dieng e Rubio 11, Muhammad 10. Rimbalzi: Towns 12. Assist: LaVine 8. 

Utah Jazz (10-8). Punti: Hayward e Hill 24, Gobert 16. Rimbalzi: Gobert 17. Assist: Diaw e Hood 5.