PHILADELPHIA 76ERS - ORLANDO MAGIC 115-124

Partita tra due delle peggiori squadre della lega nell'ultimo periodo che rispecchia le aspettative: istinto e iniziative individuali, ma due difese totalmente da rivedere. Nonostante questo gli Orlando Magic riescono a battere in trasferta i Philadelphia 76ers portando a casa la 25esima vittoria stagionale e costringendo la franchigia della Pennsylvania alla quinta sconfitta consecutiva, causata come sempre dalla mancanza di una difesa funzionante e dall'eccessivo numero di palle perse (22), che hanno fruttato 20 punti in contropiede per la squadra di Scott Skiles, che non è stato comunque soddisfatto a fine gara.

La partita si sviluppa sul filo dell'equilibrio, nessuno riesce a prendere il largo. Philadelphia raggiunge il suo massimo vantaggio sull'83-77, dopo un terzo quarto giocato a buon ritmo, ma Orlando non si perde d'animo e nel quarto quarto piazza l'allungo decisivo, guidata da un enorme Vucevic che sotto canestro fa la voce grossa e scrive 35, mentre Fournier e Oladipo fanno rispettivamente 21 e 22. Per i Sixers ci sono i 22 di Smith e la doppia doppia di Nerlens Noel da 16 e 11 rimbalzi.

WASHINGTON WIZARDS - NEW ORLEANS PELICANS 109-89

Il parzialone, il lungo solido e la tripla doppia della star: questa la ricetta dei Washington Wizards per battere i New Orleans Pelicans, reduci dalla vittoria con Detroit condita dai clamorosi 59+20 di Anthony Davis. Bissati i 20 rimbalzi, ma non i punti: sono solo 9 quelli prodotti dalla stella della franchigia della Louisiana, complice una grande gara giocata dalla difesa di Washington, cresciuta esponenzialmente dopo l'All-Star Break. La squadra di Wittman ha deciso la partita con un parziale di 19-0 costruito tra la fine del secondo quarto e l'inizio del terzo, una mazzata dalla quale i Pelicans non si sono rialzati.

Per Washington sugli scudi assolutamente John Wall, che centra una tripla doppia da 16 punti, 12 rimbalzi e 11 assist, senza però dimenticare la solita solidità di Marcin Gortat, che ha retto anche bene l'urto in difesa senza perder lucidità e concludendo con 21 punti (10/16 dal campo) e 11 rimbalzi. Bene anche Dudley (11). Dall'altra parte si salva la presazione della panchina: il quintetto genera solamente 32 punti contro i 57 di chi è entrato a gara in corso. Migliori Holiday e Anderson, 20 e 16.