CHARLOTTE HORNETS - BOSTON CELTICS 89-102

Boston trova un'altra vittoria convincente in trasferta, sul campo degli Charlotte Hornerts, l'ottava su un totale di 14 gare in stagione giocate lontano dal TD Garden. Un'eccellente prova del quintetto intero porta la squdra di coach Brad Stevens alla 16esima vittoria, con protagonista un ottimo Kelly Olynyk, che non solo piazza due highlights da top-10 ricevendo un lancio a tutto campo di Sullinger e schiacciando in tap-in, ma realizza anche 20 punti aggiungendoci 9 rimbalzi. Doppia doppia mancata di poco, concretizzata però da Crowder e Sullinger, ottime gare anche le loro. Boston perde solo 13 palloni e nonostante delle percentuali non altissime riesce a strappare la vittoria.

Charlotte prova a riavvicinarsi nel secondo tempo, sfruttando l'apporto dalla panchina di un Frank Kaminsky che piazza il suo career-high a quota 23, ma il pessimo 35% dal campo e l'imperfezione ai liberi non consentono di chiudere la rimonta. Nel finale sono ancora due canestri in fila di Olynyk a chiudere definitivamente i conti, e i Celtics operano il sorpasso in classifica proprio sugli Hornets.

CLEVELAND CAVALIERS - NEW YORK KNICKS 91-84

Le ottime prove dei due leader James e Love regalano la sesta vittoria consecutiva a dei Cavs sempre più lanciati verso la fuga al primo posto della Eastern Conference (19-7, secondi gli Hawks a 19-12). La vittoria di questa notte contro i New York Knicks è però un po' più sofferta del previsto, perchè Kristaps Porzingis non molla un centimetro e in assenza di Carmelo Anthony è il primo terminale offensivo: lui ripaga con 23 punti e 13 rimbalzi (stessi numeri di Love), ma solo Afflalo riesce più o meno a seguirlo, con 16 punti ma con 6/17 dal campo.

Per i padroni di casa è fondamentale il contributo di un solidissimo Tristan Thompson, 10+14 in uscita dalla panchina, ma nel finale i Knicks mettono paura trovando il vantaggio 82-80 sul jumper di Galloway, ma ci ha pensato il solito LeBron a ribaltare nuovamente la situazione e trasportare alla vittoria i suoi, che stanno ancora andando alla ricerca del miglior Kyrie Irving: per l'ex Duke nottata da 5 punti in 17 minuti, con 1/7 dal campo. Intanto i suoi compagni fanno il loro dovere e nonostante qualche grattacapo di troppo portano a casa la vittoria.

INDIANA PACERS - SACRAMENTO KINGS 106-108

Partita bellissima e intensa giocata a Indianapolis, con un finale un po' a sorpresa, perchè i Sacramento Kings sono riusciti a strappare un'ottima vittoria sul campo dei Pacers, beffati nel finale ma che hanno inseguito per quasi tutta la partita. I padroni di casa partono meglio e provano a scavare un solco, ma nel secondo quarto Sacramento va in fuga, sfruttando anche l'eccellente impatto dalla panchina di un Darren Collison da 24 punti. "Senza di lui non avremmo vinto", ha detto Karl a fine partita della sua point-guard. L'altra point-guard, Rajon Rondo, è andato a due rimbalzi dalla quinta tripla doppia stagionale, ma perdendo anche ben 9 palloni.

Nella ripresa Indiana riesce, guidata da Ellis e Miles, a ricucire lo svantaggio e addirittura a portarsi avanti sul 106-104 grazie a una tripla del secondo citato, su assist del primo. La risposta di Rudy Gay arriva con 1.33 da giocare (19 per l'ex Memphis), chiude l'opera Cousins con due liberi. Va vicinissimo al pareggio Paul George sulla sirena, ma il suo jump-shot (una specie di mattone) non entra. Per la star dei Pacers altra serata storta, nelle ultime gare PG tira col 31,2%. Sacramento vince e si avvicina ulteriormente alla zona playoff. Top scorer è Cousins, 25 punti e 16 rimbalzi.