Si sa, studi scientifici lo hanno forse anche dimostrato, in una serie Playoff Nba la vittoria fuori casa stabilisce il punto di svolta per il passaggio del turno. Quest'anno tuttavia, questa legge sta subendo mutazioni mai viste prima, con squadre sempre più trionfanti in trasferta che davanti al proprio pubblico. Harden si esalta e zittisce la sua ex casa, i Celtics divorano i Knicks a New York nonostante il ritorno di J.R. Smith. A confermare la legge rimane solo l'esempio dell'epica sfida tra Hawks e Pacers, nelle cui 5 gare disputate sinora ha sempre vinto, ed in maniera netta si può aggiungere, la squadra di casa.

HOUSTON ROCKETS - OKLAHOMA CITY THUNDER 107 - 100

Una delle prime cose che si insegna ad uno sportivo è quella di non prendere nessun avversario sottogamba. E' forse questo quello che è capitato agli uomini di Scott Brooks? Dopo aver vinto, anzi dominato, Game 3 nonostante l'assenza di Westbrook, Durant e compagni hanno forse pensato di avere già in pugno la qualificazione? A rimescolare le carte ci ha pensato James Harden, l'ex barbuto di Oklahoma, il quale si è divertito a scherzare i suoi ex compagni con 31 punti e 8 minuti, segnando le prime 7 triple consecutive del match. Il risultato finale non deve ingannare, poichè per 48 minuti i Rockets hanno comandato la gara. Dopo un primo tempo chiuso sul 50-43, gli ospiti hanno sfoderato un terzo quarto da 37 punti, per poi amministrare la vittoria nell'ultimo periodo. Kevin Durant ha il mirino guastato dalla linea da tre (1-8 appena), ma riesce comunque a chiudere la sua gara con 36 punti, 8 rimbalzi ed altrettanti assist. Jackson sostituisce bene Westbrook con 20 punti, ma l'emblema della sconfitta dei Thunder è rappresentato dal signor Kevin Martin, il quale termina la sua gara con 3 punti ed un imbarazzate 1-10 dal campo. Se si pensa che 12 mesi fa Harden e Martin giocavano a maglie invertite si può capire perchè questa serie è più equilibrata di quanto possa sembrare. Oklahoma rimane avvantaggiata, con  Gara 6 che si giocherà di nuovo di fronte al proprio pubblico. Tuttavia, i Rockets giocheranno consapevoli di non aver nulla da perdere, consapevoli di un Game 7 tra le mura amiche.

BOSTON CELTICS - NEW YORK KNICKS 92 - 86

Nonostante l'incontentabile Doc Rivers, uscito quasi furibondo al termine della gara per gli ultimi possessi gettati al vento dai suoi giocatori, i Celtics vincono e convincono a Manhattan, dimostrando tutte le lacune di una squadra episodica come i Knicks. Anthony e compagni sono la squadra che tira di più in tutta l'Nba, ma anche la squadra con meno assist a referto. Le prestazioni individuali di 'Melo e Smith influiscono in maniera determinante sul risultato finale e, in serate come questa, scaturiscono con una sonora sconfitta. New York, col senno di poi, avrebbe fatto meglio ad evitare di pensare come festeggiare un'eventuale 4-0 nella serie, preoccupandosi e ricordandosi chi hanno di fronte. I Celtics, seppur siano una squadra di fronte ad un evidente cambio di ciclo, sono pur sempre una delle franchigie con maggior esperienza, nata e creata per giocare partite di questo calibro, abituati a reggere le forti pressioni. Dalla parte opposta invece, i Knicks sono una squadra che si nutre di entusiasmo, senza il quale le azioni offensive e difensive, non sono altro che un aggrapparsi all'invenzione di un singolo. Se da una parte Boston manda cinque giocatori su sette schierati sopra i 15 punti, dall'altra Anthony e Smith combinano per un inaccettabile 11-38 dal campo. Gara 6 si giocherà ancora di fronte al pubblico di New York, ma senza un cambio di atteggiamento, i Knicks rischiano di rovinare uno degli avvii di Playoff più promettenti delle ultime stagioni.

ATLANTA HAWKS - INDIANA PACERS 83 - 106

E' un differente ed inspiegabile tipo di equilibrio quello che vige su questa serie. In tutte le 5 gare infatti, non solo a vincere sono sempre state le squadre di casa, ma queste vittorie sono quasi sempre state larghe e dominate. Non è da meno Gara 5 nella quale, dopo esser stati quasi calpestati in Gara 3 e 4 ad Atlanta, i Pacers sono tornati alla carica sfoderando una prestazione senza paragoni. Paul George guida i compagni con 21 punti e 10 rimbalzi, aiutato dai 24 di West e dai 18 di Hibbert. Gara 6 sarà disputata ancora una volta di fronte al pubblico di Indianapolis il quale, stando ai numeri, confida di congelare il passaggio del turno.