Data storica per l’Enel Brindisi che oggi festeggia la permanenza in serie A e ritrova gli applausi del suo pubblico dopo le ultime delusioni in casa biancazzurra. E proprio la storia ha voluto che fosse la stessa Biella a consentire a Brindisi di festeggiare dopo che due anni fa ne decise la retrocessione.

La cronaca. Quintetto rimaneggiato per Brindisi che al posto di Viggiano schiera Ndoja. Cancellieri risponde con Jurak, Raspino, Rochestie, Johnson, Pinkney. Parte Brindisi con un +5 nel primo minuto, ma Biella rimane attaccata. Quello che si evince nei primi minuti è senz’altro l’attenzione e concretezza di Reynolds, particolarmente discusso nelle ultime settimane dai brindisini, che decide il +6 (14-08) di metà quarto con una palla rubata e un contropiede, una tripla e un assist per Robinson. E’ Pinkney poco dopo per l’Angelico a portare i suoi a 16-15 trovando le maglie larghe della difesa. A due minuti Biella si porta in vantaggio 20-22. E’ Robinson per i biancazzurri a ritrovare il 24-22 a un minuto la termine. La prima frazione di gioco si chiude sul 29-26.

Secondo quarto. Nel primo minuto un mini break di6-2 per Brindisi che allunga. Ma l’Angelico trova la strada per recuperare lo svantaggio con Laganà da sotto canestro che realizza il 35-31.  L’Enel continua a spingere sull’acceleratore ma Pinkney non le permette di fare molta strada tenendo il punteggio a -3. A meno due minuti il lunghi biancazzurri consentono a Brindisi di raggiungere il massimo vantaggio di +10. A un minuto dal riposo lungo rientrati dal time-out chiamato da coach Bucchi i giocatori di casa pasticciano un po’ sotto il canestro avversario permettono a Laganà di mettere il canestro del 52-48. E’ Reynolds a dire l’ultima parola sul fischi della sirena per il 54-48.

Apre il quarto una schiacciata di Simmons su assist di Ndoja e dopo pochissimo è la volta di Robinson su scarico di Reynolds e si allunga a +12, 60-48. Due errori di Reynolds riaprono il recupero di Biella anche se dura poco e dopo il 62-50 Cancellieri è costretto al time-out. Sullo scadere dei ventiquattro a 6’30” Simmons riporta il vantaggio dei suoi in doppia cifra, ed è sempre Simmons con una penetrazione e scarico  di Reynolds e  a far raggiungere il +13 dei padroni di casa. E’ il quarto di Simmons che anticipa Pinkney sotto canestro che va in doppia doppia già a metà del terzo quarto (71-58). Fultz decreta il +15 a meno tre minuti dal termine del tempino 73-58. Ma Biella non doma trova ancora il canestro. A un minuto da termine sono gli italiani Formenti (tripla) e Fultz ad allungare 78-63. Un fallo su Pinkney e un canestro di Rochestie chiudono il quarto 78-67.

Ultimo quarto Biella rientra in partita e dopo quasi due minuti di gioco si porta a -8. Cerca i due punti della vittoria e ci crede ancora. Anche se l’attacco brindisino scardina facilmente la difesa e ancora una volta con Formenti e Fultz i biancazzurri trovano i 91 contro i 76 di Biella, cosa che da un po’ non accadeva. E il pubblico di casa torna ad applaudire la sua squadra e si alza in piedi in una standing ovation.  Ancora 3′ da giocare e il punteggio è ancora in bilico sulla doppia cifra di vantaggio per i padroni di casa: 93-84. Il team di Cancellieri riapre nuovamente la gara sul 93-86 e Bucchi chiama time-out. A un 1’10” Biella torna completamente in partita e si porta a -5 e continua ad attaccare ma Reynolds la ferma con un contropiede che costringe Laganà al fallo e subito dopo  Cancellieri al time-out. Biella ci prova ma si deve arrendere. Brindisi vince 101-94 e si conquista la storica permanenza in serie A con 3 gare di anticipo.