Nessuna sorpresa in questo secondo giorno di Australian Open al femminile, con tutte le teste di serie che vincono la loro partita e approdano al turno successivo. Oggi era il turno di Maria Sharapova e Victoria Azarenka, attese entrambe al debutto nelal fornace di Melbourne che non pochi problemi ha creato ad atleti e spettatori: "Faceva veramente caldo, mi sentivo come se stessi danzando in una friggitrice o qualcosa di simile" ha dichiarato la bielorussa al termine della sua partita, in una conferenza stampa in cui c'è stato tempo per chiederle dei progressi tennistici del suo cotonatissimo fidanzato, il cantante Redfoo. Facezie al bando, oggi Vika ha dovuto soffrire non poco per venire a capo della svedese Johanna Larsson, alla fine piegata per 7-6, 6-2. "Lei ha giocato davvero bene e non sono sorpresa per questo" ha chiosato la Azarenka a proposito della prestazione dell'avversaria. Il suo cammino procede ora affrontando la ceca Zhalavova- Strycova, che oggi ha regolato in tre set (6-1, 4-6, 6-1) la cinese di Taipei Su Whei Hsieh.

Han fatto il loro esordio oggi anche altre protagoniste attese di questo Australian Open: la polacca Agnieszka Radwanska era chiamata a spazzare via le nubi che si erano addensati su di lei dopo il pessimo finale di stagione 2013 e il problema alla spalla che l'aveva frenata a Sidney: la kazaka Putintseva era quindi l'avversaria ideale. Tuttavia Aga ha dovuto cederle un set prima di piegarla al terzo (6-0, 5-7, 6-2). Più in scioltezza la vittoria di Caroline Wozniacki, che ha concesso giusto due game alla Dominguez Lino, abbattuta con un netto 6-0, 6-2. Chissà che la proposta di matrimonio ricevuta dal suo McIllroy non abbia messo le ali alla bella danese, la cui nobilitate la si vedrà però con l'avanzare del torneo, data la facilità con cui Caro si perde nelle fasi calde dei tornei. Buona anche la risposta di Jelena Jankovic: 6-1, 6-2 il punteggio con cui pone fine alla corsa della giapponese Masaki Doi. Torneo subito finito invece per Svetlana Kuznetsova, che si arrende con un doppio 6-3 all'ucraina Elena Svitolina. Bene due giovani rivelazioni della passata stagione, chiamate alla conferma: Sloane Stephens va sotto fino all'1-5 contro la Shvedova, prima che la kazaka si autodisinneschi riuscendo nella titanica impresa di perdere al tie break un set che sembrava nelle sue mani. Più facile il secondo set, che sancisce la vittoria Stephens per 7-6(1), 6-3. Ottimo esordio anche per Simona Halep, con la rumena che cancella dal tabellone la polacca Piter con il punteggio di 6-0, 6-1. Fra le note di colore, da segnalare il match fra Hercog e Cornet, che batte ogni record di brevità: un game e un punto, in totale dieci minuti. Poi il ko della slovena da via libera alla Cornet. 

A chiudere la giornata odierna ci ha pensato Maria Sharapova, che ha sofferto non poco per aver la meglio sulla mai banale Bethanie Mattek-Sands, che ogni volta supera sè stessa nella scelta della tenuta da gioco e della capigliatura. Una partita strana, che in un primo momento vedeva la siberiana come unica attrice protagonista causa ingiustificata assenza di Bethanie, tanto che è un nulla per lei salire a 4-0 con la palla buona per il gioco numero cinque nel suo carniere. La reazione dell'americana è però tardiva,  e serve solo per issarsi fino al 5-3 prima che Masha chiuda il primo parziale sul 6-3. Una Sharapova però molto fallosa, fortunata nel trovare un'avversaria poco lesta o poco cinica ad approfittare degli errori altrui: una Mattek che addirittura passa a condurre le danze sul 4-3 secondo set, ma che si spegne sul più bello, finendo con il cedere anche il secondo set. Finisce così 6-3, 6-4 a favore di Maria Sharapova, che ora troverà sul suo cammino la nostra Karin Knapp.