Moto3 Gp Germania- Dalla Porta c'è. Vince e si prende la testa del Mondiale

Moto3 Gp Germania- Dalla Porta c'è. Vince e si prende la testa del Mondiale

Solo terzo Canet e secondo Ramirez per una doppietta Leopard che vuol dire molto prima della pausa

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Francesco Bruni

Germania equivale a spettacolo e la Moto3 non è da meno. Sulla pista tedesca si assiste all'ennesimo spettacolo di una categoria che sembra nata per regalare adrenalina e incoscienza dei piloti. La Moto3 partiva con la super pole di Sasaki e Toba secondo, ma con Canet leader del Mondiale solo ventiduesimo. Il bello di questa categoria è proprio questo: le qualifiche sono una cosa, la gara tutta un'altra. Gara che si divide tra Fenati leader dei primi giri e della prima parte di gara, il dominio di Ramirez nella aprte centrale e la bagarre finale. Alla fine trionfa Dalla Porta: inno di Mameli che riempie l'aria fresca della Germania e che porta Lorenzo ad essere leader del Mondiale alla pausa estiva. Dalla Porta fa una gara perfetta: controllo delle gomme e giri finali da crepacuore per andare a prendersi la vittoria più importante. Secondo il suo compagno Ramirez, bravissimo ad infilare all'ultima curva Canet, il quale chiude terzo. Per lo spagnolo del team Biaggi è una gara di rimonta: costretto a partire nelle retrovie risale davvero in modo veloce e costante e arriva a potersi giocare la vittoria, ma nell'ultimo giro, forse complice il warning per aver superato i limiti di velocità, cala e si accontenta di chiudere la gara. Canet perde il Mondiale da leader e deve solo fare critiche a se stesso per delle qualifiche non perfette che lo hanno costretto a spingere più del dovuto. Quarto un ottimo Fenati: la sua migliore versione modello cannibale, quel pilota che credevamo di avere perso che ritrova la sua voglia e la sua adrenalina da animale da gara corretto e pulito che volevamo rivedere, costante e dalla guida precisa. Quinto Fernandez in una gara comunque molto positiva e sesto McPhee: lo scozzese ha da mangiarsi le mani per una gara condotta sempre tra le prime posizioni e che poteva essere molto diversa, ma forse paga il mini contatto involontario della sua posteriore con quella di Canet. Settimo Ogura che fa fatica ad uscire e a mostrare qualcosa per un pilota che in Qatar avevamo visto competitivo e ottavo Suzuki: grande rammarico per Tastu che stava rimontando velocemente le posizioni ed era riuscito a prendere il gruppo dei primi, salvo poi crollare. Nono una bella prova di Sasaki che poteva essere migliore considerando la pole position e decimo Kornfeil ed è un peccato, in quanto il ceco stava facendo una signora gara di lotta e attenzione. Peccato la caduta di Foggia, Vietti attardato seppur con una bella rimonta e giornata negativa di Migno. 

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