Era nell'aria, ora è fatta: Lewis Hamilton è campione del mondo di Formula 1 per la quarta volta. Un titolo sudatissimo, conquistato con fatica e sofferenza per gran parte della stagione, prima di dilagare nel finale. Anche il Gran Premio del Messico si è confermato insidiosissimo come tutta l'annata: uno scontro in partenza con Sebastian Vettel ha costretto entrambi ad un'affannosa rimonta, conclusa con il quarto posto del tedesco e il nono dell'inglese, aprendo la strada alla vittoria di Max Verstappen. Buona anche la prestazione di Bottas, secondo, e di Kimi Raikkonen, terzo dopo una brutta partenza.

Sulla griglia del lunghissimo rettilineo messicano si presentano, come a Singapore, Vettel e Verstappen in prima fila, seguiti dalle due Mercedes di Hamilton e Bottas. In partenza il ferrarista viene subito insidiato dall'olandese, i due vengono a contatto alla prima curva e ne fa le spese il tedesco che danneggia la sua vettura: nello scontro si inserisce Hamilton che a sua volta riceve un colpo fortuito dalla Ferrari. Al termine del primo giro il primo e il secondo della classifica piloti rientrano ai box, montando le soft, mentre Verstappen scappa via seminando Bottas e Ocon, che ha sopravanzato un pessimo Raikkonen in partenza. Ricciardo intanto inizia una bella rimonta, che viene però interrotta dall'ennesimo problema alla sua Red Bull, che lo costringe al ritiro.

Vettel e Verstappen alla prima curva | twitter

Durante la sosta ai box i meccanici della Mercedes perdono tantissimo tempo e consentono a Vettel di guadagnare secondi sull'avversario. Il tedesco però fatica a superare Felipe Massa, che si difende come può fino al 13° giro. I sorpassi appaiono molto difficili per il pilota Ferrari soprattutto perché deve preservare gli pneumatici e restare per troppo tempo in scia delle altre vetture può invece consumarli oltremisura. Al 17° tornata Vettel supera Gasly e si mette subito sulle tracce di Grosjean, passato al giro successivo. Davanti Verstappen piazza un giro veloce dopo l'altro, scendendo anche sotto l'1.21, arrivando dopo 20 giri quasi a doppiare Hamilton, che arranca in 19esima posizione dietro un combattivo Sainz. Finisce purtroppo anzitempo anche la gara di Hulkemberg, che stava lottando per i punti e forse anche per il podio, regalando quindi un'altra posizione al connazionale della Ferrari che rientra in zona punti.

Sebastian Vettel vede la zona punti e si scatena, superando senza problemi Alonso e guadagnando un'altra posizione anche su Ericsson, che rientra ai box: alla 32° tornata arriva anche il giro veloce del tedesco, nonostante le gomme soft. Allo stesso giro arriva il colpo di scena: la macchina di Hartley si ferma fumante proprio come in qualifica e la direzione di gara opta per la Virtual Safety Car: rientrano in tanti tra cui Hamilton (supersoft per lui) e Verstappen, poi anche Vettel che invece monta le ultrasoft. Quando ricominciano i giochi Vettel è ancora ottavo, con Hamilton 16°. Con le gomme dotate di banda viola il tedesco piazza un velocissimo 1.20.1 avvicinandosi a Magnussen, mentre Hamilton attacca l'altra Haas di Grosjean, superandola, e Verstappen abbassa ancora il tempo sotto l'1.20. L'inglese ci mette un po' per superare poi Gasly, con Vettel che guadagna anche la sesta piazza con uno spettacolare sorpasso ai danni dell'idolo di casa Sergio Perez.

Il sorpasso di Vettel su Perez | twitter

A 15 giri dalla fine Hamilton insidia e supera Massa, per poter rientrare in top 10, con Vettel che dopo aver superato Stroll cerca di attaccare Ocon piazzando anche il giro veloce. L'attacco del tedesco riesce al giro numero 58, ma i secondi di ritardo su Bottas sembrano davvero troppi per poter recuperare, soprattutto perché Hamilton arriva negli specchietti di Alonso e superandolo porterebbe matematicamente a casa il titolo, anche se Vettel dovesse riuscire a raggiungere un secondo posto che sembra comunque impossibile. Lo spagnolo però lotta con caparbietà e cuore, per poi capitolare solo al terzultimo giro.  Il finale è tutto di Max Verstappen, che stravince il Gran Premio del Messico su Bottas e Raikkonen, che ha recuperato dopo una brutta partenza. Quarto un commovente Sebastian Vettel, che ha lottato fino all'ultimo, Hamilton arriva nono e conquista matematicamente il titolo mondiale dopo un'annata difficile e combattuta fino al trittico asiatico, dove i miglioramenti Mercedes e i problemi di affidabilità della Ferrari hanno spostato l'ago della bilancia a favore del pilota inglese.

La classifica finale del GP | twitter