Il circuito di Misano che domenica ospiterà il Gran Premio di San Marino e della Riviera Romagnola si è rifatto il look grazie alle grafiche di Aldo Drudi in pieno stile anni 60-80, il periodo d'oro della riviera, ma la pista è rimasta la stessa e con essa anche i punti di sorpasso che qui andremo ad analizzare.

Negli undici anni di presenza nel calendario del Motomondiale, Misano, ci ha sempre regalato dei bellissimi Gran Premi e questo anche grazie alle molte possibilità di sorpasso che offre. La prima di queste è tra la curva 4 e la curva 5, denominata Curva del Rio: questo è stato il punto chiave dello scorso anno quando un redivivo Daniel Pedrosa ha superato Valentino Rossi negandogli la vittoria nel Gran Premio di casa.

La seconda opportunità di sorpasso la offre la curva 8, più nota come Quercia. Qui si arriva con i freni in mano dopo il lungo rettilineo che si imbocca in uscita dalla curva 6 e per sopravanzare il pilota davanti bisogna essere degli ottimi staccatori oltre ad essere a posto con l'anteriore. Terza chance poco dopo: curva 9 e 10. Qui la velocità non è elevatissima, ma il tornantino del Tramonto è uno dei punti preferiti dai piloti per sorpassarsi grazie alla possibilità di tenere una traiettoria più interna senza poi essere portati verso l'esterno della pista.

L'ultima zona classica di sorpasso è la curva del Carro, dove lo scorso anno Rossi passò Lorenzo innescando poi le polemiche del post-gara quando il maiorchino lo definì troppo aggressivo.

Tuttavia, Misano, offre altre due possibilità di sorpasso. La prima è poco dopo il rettilineo del traguardo nella lunga esse rinominata Variante del Parco. Lì, lo scorso anno, diede spettacolo Marc Marquez che infilò molti dei suoi colleghi con una traiettoria interna volta a concretizzare il sorpasso in uscita. L'ultima, sia della lista, sia in pista, è la Misano, la curva che immette sul rettilineo finale, chi esce in testa da quella piega vincerà poi la gara.