Quella che scatterà alle 14 di oggi a Monza sarà una gara più imprevedibile del previsto. Se infatti la cattiva prestazione della Ferrari nell’interminabile qualifica di ieri (sulla quale torneremo più avanti) è stata "la notizia del giorno", oggi potremmo vedere la SF70H con il livello di performance al quale ci siamo abituati nel corso di questo Campionato del Mondo.

Ma, per quanto stiamo parlando del Gran Premio d’Italia, in cui la Rossa festeggia i 70 anni di storia con tanto di livrea celebrativa, non possiamo che sottolineare la 69esima pole position di Lewis Hamilton, conquistata in condizioni proibitive, con la quale si è instaurato il nuovo record storico della Formula 1 nella classifica di tutti i tempi dei pole man, superando Michael Schumacher, fermo a quota 68.

In un campionato giocato sul filo dei decimi, questo splendido risultato per il pilota inglese passa in secondo piano, perché il mondiale si vince con i punti, che si fanno in gara e non certo in qualifica o con le pole position. Dunque, in quest’ottica, la posizione del tre volte campione del mondo è di sicuro vantaggio, visto che il diretto concorrente partirà in terza fila e visto che, come vi abbiamo spiegato qui, quella di Monza è una pista che dovrebbe mettere in risalto le doti motoristiche e della Mercedes.

Ma cosa è successo alla Ferrari ieri? Proviamo a spiegarlo nella maniera più comprensibile possibile. Da quanto visto sembra che la causa scatenante sia da ricondurre a dei valori di pressioni delle gomme full wet troppo basse, che i tecnici di Maranello “non sono riusciti a gestire”. Sembra infatti che, forse per una “cattiva” gestione dei giri in qualifica che sembra aver premiato chi ha girato costantemente e penalizzato chi ha attuato la tattica del “giro forte alternato ad un giro di riposo”, forse per un assetto esageratamente scarico per le condizioni di ieri più indicato per la gara asciutta di oggi.

Sta di fatto che, viste le temperature basse del tracciato di ieri (circa 14-15°C), Vettel e Raikkonen non sono riusciti ad innescare la giusta finestra di temperatura di esercizio delle gomme da bagnato estremo. Questo ha comportato un problema successivo, ovvero un cattivo handling. Per chi non lo sapesse, con questo termine inglese si intende “la tendenza con cui si inserisce la vettura dove decidi tu”. Quindi, nelle Q3 di ieri, le due Ferrari sono state vittima di una spirale recessiva per la quale con le gomme non in temperatura non si è innescato il grip, che quindi ha peggiorato l’handling delle vetture, dunque i piloti non hanno potuto spingere come volevano, quindi temperatura delle gomme ancora peggiore, dunque grip ancora minore, quindi handling ancora peggiore e così via.

Per quanto riguarda la Scuderia italiana, si può invece proporre un altro tipo di ragionamento in previsione gara, è quella per la quale siamo abbastanza sicuri che con gara asciutta potremo vedere una gara all’attacco da parte di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, anche perché con il diretto concorrente che sembra partire con i favori del pronostico, bisognerà almeno limitare i danni dal punto di vista iridato. Se è vero che la penalizzazione delle due Red Bull sarà “un aiuto” in più per gli uomini di Maranello, che altrimenti sarebbero partiti dalla quarta fila come da risultato delle qualifiche, bisogna ammettere che i piloti che dividono i due contenenti al titolo  sulla griglia di partenza correranno con il coltello tra i denti.

Lance Stroll, che per la prima volta in carriera si troverà a partire in prima fila, dopo una qualifica conquistata a colpi di derapate in uscita dalla Parabolica, vorrà cancellare i mugugni che si sono creati attorno a lui, sul fatto che è un pilota pagante grazie alle disponibilità del padre e perché, oggettivamente, a parte la fortunosa e alquanto strana gara di Baku al termine della quale conquistò il primo podio in carriera, il pilota canadese poco altro è riuscito a far vedere per usare un eufemismo.

Inoltre non si può non parlare di quel ragazzino terribile che è Esteban Ocon, pilota estremamente veloce che sta tenendo testa, non senza problemi per la Force India, al più esperto compagno di squadra Perez che partirà a centro gruppo. Dunque un’occasione per gareggiare senza “il peso” del confronto interno, partendo da una posizione di assoluto vantaggio nell’economia mondiale del team anglo – indiano il quale, per via delle penalità delle Red Bull, potrà assolutamente registrare il ruolo di terza vettura della gara.

C’è poi da considerare che davanti alle Rosse partirà Valtteri Bottas, compagno e gregario di Lewis Hamilton. Il finlandese sarà forse “il problema” più grosso per Vettel e Raikkonen, vista la qualità della vettura e la marcata gerarchia nel team di Brackley che vorrà usare la sua posizione per rallentare in qualche modo il recupero dei ferraristi.

Dunque sarà di capitale importanza fare una partenza decisa, ma senza esagerare, visto che la prima variante di Monza, in partenza, assume la forma dell’imbuto, tra l’altro con le vetture che nel 2017 sono più ingombranti degli anni scorsi e piloti arrembanti come Stroll e Ocon potrebbero compiere qualche errore per “l’eccessiva foga”. Una gara tutt'altro che scontata.