Ne è convinto Toto Wolff, la sua W08 è ancora la vettura da battere. Il manager austriaco è tornato a parlare di campionato alla vigilia della partenza per Baku, dove domenica si corre il GP d'Azerbaijan, primo della storia, dato che lo scorso anno si chiamava Gp d'Europa. 

ATTACCO A ROSBERG- E a proposito del vincitore del Gp d'Europa 2016, Nico Rosberg, Wolff ha commentato: "Quello che non è più qui, è lui il ‘vizioso’. Nico ha cercato di utilizzare tutte le armi che aveva. Ci sono stati tutti i giochi psicologici che si possono applicare per destabilizzare il proprio rivale. Fra Nico e Lewis ci potrebbero essere dei fattori che nemmeno conosciamo. Arrivano da due ambienti molto diversi e sono cresciuti correndo l’uno contro l’altro. Inoltre, non è mai tutto rose e fiori quando due compagni di squadra dispongono della macchina giusta per vincere”.

Un attacco frontale, in cui Wolff, per la prima volta, prende una posizione e attacca: “Bisogna poi aggiungere quanto successo in passato. Ogni anno, entrambi hanno subito delle delusioni e ciò ha avuto un forte impatto sulla loro relazione. Quando si opera ad un livello sportivo così alto si è certamente molto sensibili. Lo sono stati tutti e due e lo hanno pagato”.

Wolff, ha poi individuato in Monaco 2014, una delle cause principali della rivalità. Si parla di quando, durante le qualifiche, Rosberg andò lungo dopo aver conquistato la pole e compromettendo di fatto il tentativo del compagno di squadra per via dell’esposizione delle bandiere gialle. Se fu un atto deliberato da parte del figlio di Keke, Wolff ha risposto: “Ho una risposta, ma sto pensando come la potreste scrivere. Ha causato degli attriti nel rapporto. Quello fu un episodio importante”.

W08 E 2017- Il team principal, si concentra poi, sull'anno e sulla stagione in corso, commentando: "Abbiamo un po' scherzato considerandola come una diva (si parla della W08). Ma è una buona macchina. Certo ha sicuramente difficoltà nel trovare l'assetto giusto, però è qualcosa che dobbiamo accettare. E poi possiamo anche apprezzare le tante, e  ottime, caratteristiche. Sono convinto resti la più veloce in griglia e non la cambierei con nessun altra".

Alla fine un elogio per Bottas, che arrivato dopo il ritiro di Rosberg, è riuscito ad ambientarsi alla grande, salvando alcune volte la baracca Mercedes: "È in un'ottima posizione di classifica, davvero non si crederebbe che è arrivato in squadra all'ultimo momento, in 7 GP è andato oltre ogni più rosea aspettativa. Ha conquistato pole, vittoria e combattuto con Lewis il sabato e la domenica. Deve solo mettere insieme tutto ogni weekend e sono sicuro che lo farà".