Quello che andrà in onda nella serata italiana, sembra essere una gara tutt’altro che scontata. Parliamoci chiaro, ieri la Mercedes ed Hamilton hanno fatto paura. L’inglese ha raggiunto il suo idolo, Ayrton Senna, a 65 pole position in carriera con un giro da manuale (che vi ripropongo qui sotto), che ha fatto venire i brividi visto i 3 decimi rifilati al primo diretto concorrente, quel Sebastian Vettel che però è ancora leader del mondiale.

Se dalla qualifica c’è poco da dire, se non che il 3 volte campione del mondo inglese ha distrutto la concorrenza, sulla gara ci si può aspettare qualcosa di diverso. Dico questo perché c’è un dato abbastanza interpretabile sulle velocità di punta messe in mostra dalla Ferrari, nelle prove libere e in qualifica. Pare infatti che allo speed trap, che si trova poco prima della staccata dell’ultima chicane, Vettel e Raikkonen abbiano registrato una velocità di 7-8 km/h in meno rispetto a quelle viste nelle prove non ufficiali (NB parlo di velocità misurate SENZA sfruttamento della scia di una vettura posta davanti).

Allora sorge un dubbio, più che lecito visto l’esistenza di un precedente proprio per quest’anno nel corso del Gran Premio del Bahrein. E’ possibile che gli uomini del Cavallino abbiano deciso di avere una configurazione della SF70-H un po’ più carica per poter gestire meglio le gomme sulla distanza? Il dubbio pare lecito, soprattutto se andassimo a vedere i passi gara fatti registrare nella giornata di venerdì, in cui le Rosse sembravano meglio attrezzate delle rivali anglo-tedesche.

Fonte funoanalisitecnica.com

Come potete vedere dall’immagine sopra, pare che le due Ferrari riescano a mantenere le Mercedes a circa un decimo di distanza, sia su gomma Ultrasoft (quelle con cui partiranno) che sulla Supersoft. Quindi se a questa considerazione aggiungiamo quella della diversa velocità di punta fatta registrare dalla Rossa tra le prove e le qualifiche, viene il dubbio di una vettura meglio configurata per la gara rispetto alla qualifica. Ma è solo un’ipotesi, aspettiamo il cronometro della gara per saperne di più.

Detto questo, non vorrei portare disinteresse negli spettatori. Ma questa sarà una gara che si deciderà tra la partenza e l’unico pit stop previsto, salvo condizioni climatiche strane o altrettante situazioni particolari. Attenzione alla prima curva, con i due piloti in prima fila che probabilmente non vorranno cedere neanche mezzo centimetro all’avversario, con possibilità di contatto o necessità di tagliare la seconda curva per “mancanza di spazio”. Sulla strategia, considerando quanto appena detto, per la Ferrari possono aprirsi diverse strade, sia nel caso in cui dovesse trovarsi davanti in partenza sia il contrario. Nella prima situazione potrebbe avere in mano il suo destino, decidendo di marcare a uomo la strategia degli avversari o il contrario. Nell’altra situazione, visto i passi gara del venerdì, ci si può attendere sia un undercut che un overcut (se il cronometro lo consentirà), con vantaggi e svantaggi che su questo tracciato le due scelte comportano. In tutto questo, occhio alla safety car ed alla VSC, visto la presenza di muretti a ridosso della pista che per un niente possono portare ad incidenti con conseguenze istituzione del regime di gara controllato.

A questo punto, buona gara a tutti.