Finalmente Sebastien Buemi riesce a vincere l'e-premio di Buenos Aires. Il pilota svizzero sulla pista argentina è sempre stato il pilota più veloce di tutta la Formula E ma la fortuna sulle strade di Puerto Madero gli aveva sempre voltato le spalle: due anni fa lo svizzero ruppe una sospensione mentre si trovava in testa a pochi giri dalla fine, l'anno scorso Buemi partì ultimo per un problema in qualifica e riuscì a recuperare fino alla seconda posizione. Il campione del mondo in carica di Formula E ed attuale leader della classifica piloti d'altra parte quest'anno è stato l'uomo da battere sin dalla prima gara ad Honk Hong, con il pilota Renault che è riuscito ad imporsi già nel primo appuntamento stagionale ed è stato capace di ripetersi nella seconda gara in Marocco. Nessuno nella storia della Formula E aveva mai vinto tre gare di fila e, come già detto, Buenos Aires era una pista tabù per Buemi, quindi, nonostante fosse comunque l'uomo da battere, nessuno si sarebbe aspettato un'altra vittoria del pilota svizzero. Buemi però si è dimostrato ancora una volta l'uomo più in forma e si è imposto ancora una volta, entrando ancora di più a far parte della storia della Formula E.

Le qualifiche avevano visto prevalere il pilota del team Audi, Lucas Di Grassi, che l'anno scorso fu in testa alla classifica fino all'ultima gara quando proprio Buemi gli tolse il titolo. Il brasiliano, alla sua prima pole in carriera, precedeva il francese Vergne, alfiere del team Techeetah, e Buemi, che poi sarebbe andato a vincere la gara. Al via Di Grassi ha mantenuito la prima posizione ma sua leadership è durata molto poco, visto che al terzo giro Vergne lo ha sorpassato prendendo il comando della corsa. Buemi non ha corso rischi nei primi giri ma, non appena Vergne ha passato Di Grassi, si è scatenato riuscendo a liberarsi velocemente del brasiliano per poi passare anche JEV nel corso del sesto giro e prendere il comando della gara. Di Grassi ha faticato molto nel primo stint di gara, venendo superato anche dalla NextEV di Oliver Turvey e dall'altra Renault di Nico Prost. Il brasiliano ha poi corso un grosso rischio quando nella corsia box, durante il cambio vettura, per poco non si è scontrato con il brasiliano Nelson Piquet jr sull'altra NextEV. Con Turvey che ha perso molte posizioni nella seconda metà di gara, Di Grassi non ha dovuto far altro che liberarsi di Nico Prost, cosa che ha fatto con relativa facilità, per riuscire a salire sul podio. Davanti Buemi a quel punto aveva accumulato talmente tanti secondi di vantaggio che non ha dovuto far altro che gestire il tentativo di rientro di Vergne, che non è mai parso in grado di riprendersi la vetta.

A prevalare quindi è stato Sebastien Buemi che è arrivato sul traguardo con un paio di secondi su Jean Eric Vergne, mentre Lucas Di Grassi è andato a completare il podio. Quarta posizione per Nico Prost che ha preceduto Nelson Piquet jr, finalmente autore di una gara senza colpi di sfortuna, e Loic Duval, che ha preso i primi punti della sua stagione. Settimo l'altro pilota della Audi, Daniel Abt, che ha ben rimontato dal sedicesimo posto in griglia. Chiudono la top ten Jerome D'Ambrosio, Oliver Turvey, scivolato indietro dopo essere stato in lotta per il podio, e Jose Maria Lopez, idolo di casa che ha rimontato dall'ultima posizione sino alla zona punti negando alla Jaguar e a Mitch Evans i primi punti stagionali. Gara sfortunata per le Mahindra, con Nick Heidfeld penalizzato e Felix Rosenqvist fermato da problemi tecnici ma autore del giro più veloce. Gara da dimenticare anche per Sam Bird, con l'inglese della Virgin, vincitore qui l'anno scorso, fermato da problemi tecnici e costretto al secondo zero stagionale. In classifica mondiale Buemi, che deve allungare il più possibile sugli avversari nel caso la FIA non riuscisse a rimediare al pasticcio che ha fatto con i calendari, sale a quota 75 punti, precendendo Di Grassi a 46, Prost a 36, Vergne a 22 e Rosenqvist a 20. In classifica costruttori la Renault prende il largo con 111 punti, quasi il doppio dei primi inseguitori, il team Audi, a 60 punti. Terza posizione per la Mahindra con 38 punti che precede il team NextEV a 25 punti e il team Techeetah a 22. Prossimo appuntamento il primo aprile in Messico, Buemi continuerà la sua striscia di vittorie o qualcuno sarà il grado di fermarlo?