Paolo Simoncelli, papà del Sic, sin dal primo momento in cui Marco ci ha lasciati ha ritenuto sempre che il miglior modo di onorare la memoria di suo figlio fosse quello di fare ciò che a suo figlio sarebbe piaciuto fare.
Da qui nasce l'impegno nel sociale della Fondazione Marco Simoncelli e, in ambito sportivo, la creazione nel 2013 del team Sic 58 Squadra Corse, inizialmente operativo all'interno dei confini nazionali nel Civ, ma che poi ha allargato i suoi orizzonti prima verso il Cev ed ora è pronto a fare il suo debutto nel Motomondiale.

Il team Sic 58 è stato presentato stamattina a Misano insieme alla Honda in sella alla quale i suoi piloti Tony Arbolino e Tatsuki Suzuki tenteranno di affermarsi nella classe Moto3 del Motomondiale. La livrea della moto ricalca i colori che l'ultima Honda HRC di Marco Simoncelli. Papà Paolo, boss della squadra, era visibilmente emozionato durante la presentazione, tanto che le sue parole a margine dell'evento sono di grande effetto: "Avevo promesso a mio figlio che l’avrei riportato nel Mondiale: ci sono riuscito". Per quanto riguarda i piloti, Arbolino è nella squadra da anni ed è stato proprio lui lo scorso anno a Jerez nel Cev a riportare la prima vittoria per il team; sarà interessante vedere come si troverà in questo 2017, dal momento che potrebbe essere una nuova recluta nella pattuglia azzurra che va forte in Moto3. Suzuki invece ha decisamente più esperienza nel mondiale, essendo vicino ad iniziare la sua terza stagione, e sicuramente l'accoppiata tra un pilota al debutto ed uno più esperto potrà portare vantaggi.

Il grande impegno che il debutto nel mondiale rappresenta tuttavia non significa che il team Sic 58 abbandonerà le categorie Civ e Cev, nelle quali invece c'è la volontà di far maturare nuovi giovani talenti: nel campionato italiano correranno Devis Bergamini e Matteo Patacca, entrambi tredicenni, mentre in quello europeo saranno Yari Montella e Mattia Casadei a dover portare in alto i colori della squadra.
Mantenere il filo conduttore che guida ragazzini a maturare sia sotto il profilo sportivo che sotto quello umano è un preciso obiettivo di Paolo Simoncelli, che ha affermato a tal proposito che "vogliamo essere una scuola di pensiero oltre che una scuola che forma giovani sportivi: vogliamo che la gente possa dire, rispondendo alla domanda “Chi è quel pilota?”, che arriva dalla scuola del Sic…".

Il debutto nel mondiale presenterà con tutta probabilità delle difficoltà nei primi tempi, ma con la voglia di emergere e di onorare al meglio la memoria del Sic nulla deve sembrare precluso, anche perché se c'è una categoria che ci ha insegnato che tutto è possibile è proprio la Moto3, dove spesso un 'gruppone' di 10 piloti è costantemente in lotta per un piazzamento sul podio.
Al team Sic 58 vanno fatti i migliori auguri per l'approdo nel mondiale, nella speranza di poter parlare al più presto di importanti traguardi raggiunti.