Ancora colpi di scena in questa Dakar 2017. Il primo è l’annuncio, di prima mattina, del ritiro di Carlos Sainz.

SAINZ: ARRIVA IL RITIRO- Lo spagnolo è stato protagonista, ieri, di uno spettacolare, ma anche pericoloso, capottamento verso la fine della prova, che gli ha fatto perdere più di due ore di tempo rispetto al vincitore Depres e ai rivali. Il vincitore della Dakar 2010, a pochi chilometri dal bivacco, mentre affrontava una curva ad alta velocità, ha colpito delle rocce, che spuntavano dal costone della montagna. Ciò che n’è seguito è stato uno spettacolare capitombolo in un pendio adiacente alla strada che stava percorrendo lo spagnolo. Con i pezzi della 3008 sparsi su tutto il pendio, il madrileno ha ripreso la rotta, come se quasi nulla fosse successo ed è arrivato al traguardo in tarda serata. Sfortunatamente per lui, però, i danni riportati dalla sua 3008 DKR si sono rivelati più pesanti del previsto, tanto da impedire ai meccanici di sistemare la vettura in vista del Day5. Decisione sofferta, ma obbligata per Sainz: la sua Dakar finisce qui.

¡IMPACTANTE!#DakarxFOX - Así fue el momento en el que @CSainz_oficial y @LucasCruz74 se accidentaron. pic.twitter.com/63eI3CL4cJ

— FOX Sports Argentina (@FOXSportsArg) 6 gennaio 2017

OUT ANCHE PRICE E BOTTURI- Durante la stessa prova 4, tra le moto si è assistito ad uno stravolgimento incredibile. In primis, il ritiro di Toby Price, il centauro australiano è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa di una caduta, dopo 100 km di gara. Gara nella quale aveva già recuperato 10’ dei 22’ persi il Day3, dove era arrivato in ritardo al traguardo a causa di un’altra caduta, meno grave del previsto, che aveva permesso al pilota KTM di ripartire e concludere la prova. Ma ecco che sulla sua strada si è messa la sfortuna: caduta e rottura del femore, con il conseguente addio alla carovana e ai sogni di bissare il successo dello scorso anno.

Fonte: Toby Price Fb page

Day4 fatale anche per Alessandro Botturi. Il centauro italiano stava recuperando alla grande nella parte centrale della prova. Giunto in vista della discesa finale verso Tupiza, in un tratto reso viscido dalla fanghiglia e da un fiume in secca, il rider ha perso il controllo della sua Yamaha ed ha battuto fortemente la testa. Lieve trauma cranico per lui, che però lo ha costretto al ritiro. E così per l’italiano è arrivato il 5° ritiro consecutivo.

CAOS HONDA, QUINTANILLA RINGRAZIA- Ma il Day4 non è finito qui. In una tappa già di per sé piena di colpi di scena, anche i controlli post-gara hanno fatto la loro parte. E così si è scoperto che alcuni piloti, tra cui il leader Barreda Bort, i suoi compagni Megte e Goncalves ed altri rider, tra cui anche Ricky Brabec, sono stati penalizzati di un’ora per aver fatto rifornimento in un distributore che, però, non era tra quelli autorizzati, e soprattutto era fuori dalla rotta della corsa. Giunti al bivacco di Tupiza, dunque, i direttori di corsa hanno convocato i vertici Honda e gli hanno comunicato la decisione. In testa ora è volato Pablo Quintanilla, con 2’ circa su Matthias Walkner, vincitore di ieri. 

Fonte: Pablo Quintanilla Fb page